Biondo
Da un quarto d'ora abbondante provo ad ignorare gli sguardi insistenti di Einar e Luca.
Anche il nuovo arrivato è in camera con noi, ma sembra essere assolutamente disinteressato alla situazione e sta seduto sul suo letto a scrivere qualcosa.
"Non vi dirò nulla tanto!" esclamo un po' spazientito spruzzandomi una quantità esagerata di profumo e dando un'ultima sistemata ai capelli.
Certe volte divento peggio di una ragazza, lo riconosco.
"Avanti, sei insopportabile! Sei in silenzio stampa dall'altro ieri sera." si lamenta il milanese guardandomi di traverso.
"Per essere precisi da domenica scorsa non ci dice nulla. Quindi da una settimana esatta!" gli dà man forte Einar.
Sembrano due pettegole a cui è stato negato di fare gossip.
Nella mia testa nel frattempo prende forma l'idea di questa coincidenza: una settimana fa ho baciato per la prima volta Emma e oggi la porto a pranzo.
Non è mica un appuntamento, ovvio, ma qualcosa di molto simile!
"L'abbiamo capito tutti che è successo qualcosa con Emma." sbuffa ancora Luca vedendo che io non ho intenzione di rispondergli "E abbiamo capito anche che state uscendo insieme adesso!"
Alzo gli occhi al cielo senza riuscire a trattenere una risata un po' imbarazzata.
Perché ogni piccola cosa deve diventare una questione di stato?
"Sì, sto uscendo con una mia amica per andare a pranzo. Non c'è nulla di strano. Ho sempre trascorso del tempo insieme a lei." provo ad allontanare qualsiasi sospetto, ma fallisco miseramente e me ne accorgo dalle espressioni scettiche dei miei amici.
Entrambi mi guardano come se fossi stupido.
"Mh mh continua pure a fare il misterioso Simone, ma alla fine cederai e ci racconterai tutto." Einar mi dà una pacca sulla spalla ridendo e io recupero le chiavi e il telefono dirigendomi verso la porta.
"Non c'è nulla da raccontare!" aggiungo prima di salutarli ed uscire dalla camera.
Scendo giù nella hall dove ho dato appuntamento ad Emma.
Alcuni ragazzi mi passano davanti pronti per uscire e andare probabilmente a fare un giro per Roma.
Oggi c'è una bellissima giornata e non sembra affatto la fine di gennaio, c'è il sole e le temperature non sono bassissime.
È praticamente una giornata perfetta da trascorrere con Emma.
Guardo il telefono e mi accorgo di essere in anticipo, il che vuol dire che dovrò aspettare un po' prima di vederla arrivare.
Muoio dalla voglia di baciarla.
Ieri sera le ho potuto rubare solo un velocissimo bacio prima che tornasse in camera sua dopo la serata passata in pizzeria con i ragazzi.
Questa situazione naturalmente non ci permette di fare ciò che vogliamo quando vogliamo, ma dobbiamo aspettare alcuni momenti solo nostri e da venerdì sera ne abbiamo avuto solo uno ieri mattina.
Tutto il resto della giornata è impegnato e condiviso con altre persone, per cui è impossibile anche solo pensare di avvicinarmi a lei con un atteggiamento diverso dall'amichevole.
"Eccomi!"
Sorprendentemente la vedo comparire dopo pochi minuti davanti alla poltrona su cui sono seduto e accantono immediatamente i miei mille pensieri per guardarla per bene.
È bellissima anche se non indossa nulla di speciale.
"Eccoti!" mi alzo sorridendole "Andiamo, dai."
Evito di prenderla per mano, un po' perché non vorrei che qualcuno ci vedesse e un po' perché non voglio che lei possa interpretare il gesto come troppo intimo, quindi semplicemente la lascio passare avanti per raggiungere insieme il parcheggio.
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Stolen Kisses || S&E
ФанфикшнLa storia di un amore nato tra musica, sorrisi, consigli, qualche lacrima e piccole gelosie. La storia di un amore fatto di baci rubati, carezze, abbracci e di occhi che si cercano sempre. La storia di un amore inaspettato, che stupisce e che fa sog...
