La vita di Lily é apparentemente monotona ma perfetta. Vive in un casolare in Italia con Teddy, e nel giro di una notte, cambierà tutto. Lily affronterà situazioni felici ma anche molto Oscure.
Una nuova ma vecchia profezia fa capolino, e nessuno s...
Lily era in cucina davanti al frigo aperto e stava pensando a cosa mangiare. Teddy si stava preparando la valigia nella sua dependance e le aveva chiesto di preparargli una deliziosa cenetta d'addio. Lily aveva già un'idea così tirò fuori gli ingredienti e incominciò il processo di preparazione. Lily era un'ottima cuoca e Teddy l'aveva abituata fin da piccola ad una dieta essenzialmente vegana. Per la piccola non faceva alcuna differenza visto che la sua inventiva nel cucinare i piatti era a dir poco incredibile e trovava sempre il modo di cucinare cose diverse ogni sera. Dopo mezz'oretta la cena era pronta e la tavola di legno imbandita. Il tavolo si trovava sulla veranda che dava al giardino ed era piccolo ma strapieno di delicatezze. Lily era soddisfatta. T:- ma cos'è questo profumino delizioso che sento?- disse Teddy facendo capolino dalla semi-oscurità delle sette e mezza di sera. Lily era già a tavola che lo aspettava e non prima di avergli sorriso cominciarono a mangiare e a conversare animatamente come ogni sera. T:- Lily, so che mi posso fidare di te, ma ti ripeto le regole in caso te lo fossi dimenticate: ci si alza presto, ci si fa il letto, si studia, si cambia la lettiera di Delia, non si va aldilà del cancello e della ringhiera, non si parla con gli sconosciuti e mai, mai abbassare la guardia.- Lily annuì tutto il tempo e alla fine rise L:- lo sai che sono brava Teddy, puoi contare su di me- Teddy sorrise rassicurato. Quando finirono di mangiare Lily cominciò a sparecchiare la tavola e Teddy andò a prendere la sua valigia e tutte le sue cose, sarebbe partito la sera stessa perché apparentemente il luogo dove doveva andare era molto lontano da casa. Teddy lavò I piatti e dopo essersi preparato del tutto, fece le ultime raccomandazioni a Lily. Dopo qualche minuto la porta d'ingresso fece un botto e da lì silenzio assoluto. Anzi. No. Il miagolio di Delia sovrastò il silenzio di tomba e fece sorridere Lily. Il giorno del suo sesto compleanno Teddy le portò a casa Delia, un gatto certosino con due enormi occhi verdi, un verde molto chiaro rispetto a quelli verde bosco di Lily, che era immensamente dolce e faceva compagnia alla bambina. Lily si asciugò le mani e la prese in braccio a mo di bambino e la adagiò sul divano. Lily poi andò a chiudere tutte le finestre e gli scuri di casa e poi la porta d'ingresso. Poi si accoccolò anche lei sul divano accanto a Delia e cadde in un sonno profondo.
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Delia, gatto certosino di quattro anni
Il giorno dopo Lily si alzò alle cinque e mezza e si accorse di aver dormito sul divano. Alzandosi mise a posto la coperta piegandola e si avviò verso la cucina per fare colazione. Un frullato di fragole e banane e un paio di fette di pane con il burro di noccioline fatto in casa, il suo preferito. Aprendo il frigo si accorse che Teddy lo aveva riempito, infatti era strapieno, le cose quasi cadevano dalle mensole. Dopo colazione Lily lavò le sue cose e decise di farsi una doccia. Utilizzava sempre il suo shampoo alla gardenia che profumava divinamente. Dopo la doccia decise di non asciugarsi i capelli con il phone. Prese il suo libro di tedesco, una lingua che stava studiando, e si mise sul tavolo fuori a studiare, così nel frattempo le si sarebbero asciugati i capelli. Delia si accoccolò sulla sedia accanto a quella di Lily e stettero lì per tre belle orette mentre Lily studiava. Il giorno passò tranquillo, Lily sentiva la mancanza di Teddy, ma sapeva che il suo lavoro era importante perché doveva pagare la casa e tutto il resto. La sera Lily decise di non mangiare perché aveva pranzato tardi, aveva mangiato quel che sembrava un kilo di pasta con il pesto. Decise di infilarsi la sua camicia da notte bianca, prese una coperta di pile in caso avesse freddo e si fece una tazza di tè deteinato. Poi portò tutto sul tavolo fuori e si sedette sulla comodissima poltroncina vicino all'albero di albicocche e aprì il libro che aveva precedentemente appoggiato sul tavolo. Lily aveva già letto il primo capitolo quando Delia le saltò in braccio. Lily ci era abituata ma sussultò ugualmente per la sorpresa e scoppiò a ridere. L:- certo che tu vuoi sempre stare al centro dell'attenzione è?- disse Lily mentre Delia faceva le fusa. Stettero lì per diverso tempo, Lily ad accarezzare Delia e il felino a fare le fusa.
Improvvisamente il gatto scattò in aria spaventatissimo. Lily si guardò intorno, lei non aveva avvertito nessun tipo di rumore, ma essendo cosciente del iper sviluppato senso del l'udito dei gatti si alzò in fretta, all'erta. Non volava una mosca. Anche Delia si era fermata, era pietrificata, quando ad un certo punto cominciò a dimenarsi e a miagolare molto forte. Lily non sapeva cosa fare. Dopo neanche dieci secondi Dehlia cominciò a scattare per tutto il giardino e Lily la seguiva con lo sguardo, cercando di analizzare la situazione. Però Delia era terrorizzata, così terrorizzata che passò in mezzo a due sbarre un po' troppo separate della ringhiera e sparì nel bosco. Lily appena se ne era accorta aveva cominciato a correre verso di lei per cercare di afferrarla ma il gatto fu troppo veloce e Lily si ritrovò con un braccio fuori dalla ringhiera. L:- Delia! Deliaaaa! Ritorna qui Deliaaa!- urlo Lily disperata. I quel momento non sapeva cosa fare, ma sapeva che se sarebbe rimasta lì a pensare ancora per molto Delia avrebbe fatto in tempo ad allontanarsi troppo, quindi decise di tentare di cercarla. L'apertura tra le due sbarre era abbastanza grande per il minuto corpicino della bambina, che ci passò senza problemi. Il fatto di essere scalza non le diede nessun fastidio, raramente indossava un paio di scarpe. Non appena passata la ringhiera oltrepassò un cespuglio e si addentrò nel bosco. Per ritrovare quel punto decise di togliersi il nastro giallo che le legava i capelli e lo legò sul ramo più visibile del piccolo cespuglio, poi cominciò a gridare il nome di Delia, nella speranza di trovarla. Era passata una buona mezz'ora e Lily stava per perdere la speranza e ritornare indietro, ma ad un certo punto una luce fluttuante di un colore blu intenso le si presentò davanti. Lily ne rimanse molto affascinata e quando il lume cominciò ad andarsene per i fatti suoi decise di seguirlo cautamente. Lo seguì per circa dieci minuti quando si accorse che la luce si era fermata. Si trovava in cima ad una collinetta, in una radura, al centro di questa radura c'era un immenso cedro i cui rami arrivavano fino alle nuvole. La luce si era fermata su una roccia vicino ad una radice dell'albero, e piano piano si avvicinò, fino a farne illuminare di blu la superficie. Lily era molto incuriosita, si avvicinò alla roccia e la esaminò da vicino. Sul lato più dietro Lily riuscì a scorgere una punta di legno che probabilmente apparteneva ad una ramo caduto dall'immenso albero. Lily spostò la roccia per rivelare il ramo e poi lo colse. Dieci pollici di uno spesso ramo di cedro, con eleganti solchi ogni circa due centimetri. Non fece neanche in tempo a pensare queste ultime cose che la sensazione più bella che avesse mei provato si fece strada nel suo corpo e che il pezzo di legno si illuminasse di una luce dorata assieme a lei. Sentiva una connessione con quel pezzo di legno e decise di portarselo a casa. Lily si girò per avviarsi sulla via del ritorno, quando nell'oscurità scorse due occhi verdi felini che la fissavano. L:- Delia!- esclamò Lily. Il gatto visibilmente impaurito le saltò in braccio e si accoccolò tra le sue braccia. Felice come una pasqua Lily si incamminò verso casa. La sua memoria visiva e il suo ottimo senso dell'orientamento la guidarono fino al nastro giallo. Con cautela fece passare prima il gatto e poi lei stessa, tenendo ben saldo il pezzo di legno, e, finalmente a casa, si mise a letto.