La vita di Lily é apparentemente monotona ma perfetta. Vive in un casolare in Italia con Teddy, e nel giro di una notte, cambierà tutto. Lily affronterà situazioni felici ma anche molto Oscure.
Una nuova ma vecchia profezia fa capolino, e nessuno s...
Erano passati quattro anni da quel giorno, Lily aveva compiuto 14 anni il 12 maggio e la sua vita andava avanti spensierata e tremendamente uguale. Per quanto riguarda il pezzo di legno, be, aveva deciso di tenerlo segreto da Teddy. All'inizio non capiva neanche lei perché ma poi crescendo si accorse che non si fidava pienamente dell'uomo, lei gli voleva molto bene ma nulla di più. In quel momento Lily stava dormendo profondamente, per forza erano le due di notte circa e stava sognando castelli, maghi, creature volanti e quant'altro. A svegliarla di soprassalto però fu Teddy e anche in un modo poco carino. T:- Lily....Lily! Svegliati Lily!- chiamò la ragazza scuotendola con forza. Lily aprì gli occhi molto infastidita e cominciò a imprecare contro Teddy, Lily é un angelo, ma se le togli il sonno diventa un'altra persona L:- Teddy ma sei impazzito! Sono le due di notte porca di quella vacca!- T: ehi fiammetta abbassa i toni eh! E preparati che andiamo via- Lily ci mise un attimo a capire a fondo la frase che quel pazzo aveva appena pronunciato e reagì subito L:- eh? Cosa intendi per andiamo via?- disse strabuzzando gli occhi assonnati- T:- non é uno scherzo Lily, prendi le cose essenziali e vieni davanti alla porta, ti spiegherò tutto durante il viaggio- detto questo uscì dalla camera di Lily sbattendo la porta. Lily era rimasta ammutolita. Dopo una vita confinata in quella casa, una notte Teddy decide che vuole andare via, eh no lei avrebbe detto la sua. Cominciò a prendere le sue cose e ad infilarle alla belle meglio nel suo zainetto marrone. Addosso decise di tenersi la maglietta lunga con scritto tasso rosso che aveva rubato a Teddy, le stava immensa, la copriva fino a metà coscia. Sotto per sicurezza si mise dei pantaloncini corti larghi neri della tuta e ai piedi delle infradito. Anche se era solo maggio, nella campagna salentina c'era un caldo da spaccare le pietre. Lily fece per andare in bagno per prendere le sue cose e non poté fare a meno di guardarsi allo specchio. In quei tre anni Lily era cambiata molto a partire dalla pelle. Prima il suo viso era completamente ricoperto di lentiggini scure, ma ora la sua carnagione si era fatta un pelo più chiara e la maggior parte delle lentiggini erano state assorbite dalla pelle...il colore scuro dei puntini aveva fatto spazio a un color caffellatte, soprattutto sulle guance e sulla fronte. Il suo naso, che prima era leggermente arrotondato aveva acquisito questa ondina all'insù abbastanza spigolosa, mentre gli occhi non erano cambiati. Solo le folte ciglia rosso scuro erano cresciute di tanto e anche le sopracciglia si erano infoltite. Ovviamente Lily si era curata di pinzetta e forbicina e le aveva rifinite, ma non avendo un consiglio femminile non era proprio riuscita nel suo intento e le aveva tagliate troppo, al momento stavano ricrescendo. Le labbra di Lily erano perennemente secche e scure e a lei dava tremendamente fastidio, ci metteva sempre un sacco di creme ma niente, la secchezza non se ne andava. Il suo viso da quello di una bambina si era fatto più definito e spigoloso ed era incorniciato da una incredibile massa di capelli. Aveva deciso di farsi crescere la frangia, perché era molto più pratico per farsi la coda. Ora i suoi capelli erano estremamente lunghi, le arrivavano fino all'ombelico ed erano sempre più rossi ( più un rosso fuoco che un rosso carota) e folti, fortunatamente erano rimasti abbastanza lisci tranne per qualche punta ondulata, ed erano sempre perennemente disordinati e spettinati. Era incredibile quanti capelli potessero crescere su una ragazzina così minuta. Insomma Lily diventava sempre più bella, ma alla fine era pur sempre la figlia di Ginny Weasley, anche se lei non lo sapeva ancora. La ragazza però in quei quattro anni era molto cambiata anche di carattere, era diventata un po' scontrosa e riservata, aveva iniziato a ribellarsi e a dire parolacce. Teddy faticava un po' a tenerla a bada ogni tanto, ma la amava tanto lo stesso.
Lily si incamminò con il suo zainetto marrone verso il portone d'ingresso e aspettò Teddy per un bel po. Dopo ben venti minuti la testa del ragazzo fece finalmente capolino e prima che Lily potesse dirgli qualcosa lui le mise un dito davanti alle labbra, come per dirle di fare silenzio. Lily stava per controbattere quando, con un tono grave e serio Teddy le disse che avrebbe avuto tutto il tempo di dimostrargli la sua contrarietà durante il viaggio. -Il viaggio?- pensò Lily, -ma questo qua fino a dove mi vuole portare?- la sua domanda non ricevette una risposta. Una volta uscita dal portone di casa, la ragazza rabbrividì. Teddy le aveva raccontato un sacco di storie da piccola sul mondo di fuori, e avevano tutte un finale di merda se così si può definire. Teddy camminava spedito in mezzo ai campi e Lily cercava di stargli dietro meglio che poteva. Interiormente si stava preparando un bel discorsetto da fare a Teddy con tanto di insulti e "tu mi avevi detto che...", ad esempio tu mi avevi detto che se mettevo piede fuori casa dei cani a tre teste sarebbero venuti a divorarmi viva. T: Lily, lo so che ti sembrerà strano, ma mi devi dire se sul quel campo laggiù riesci a vedere delle creature simili a cavalli. Lily lo guardò di sbieco, si avvicinò al lui è gli mise una mano sulla fronte L:- la temperatura sembra a posto, ma non può esserlo visto le cazzate che stai sparando- .T:- Lily sono serio e non usare quel linguaggio con me- e con chi altro dovrei usare questo linguaggio scusa, conosco te e basta! Ahhh Vabbè, pensò Lily, che alzò gli occhi al cielo e cominciò a controllare se magari vedeva non so ,dei cavalli completamente privi di carne i cui manti neri aderivano allo scheletro, di cui era visibile ogni osso. Magari con delle teste di drago, occhi senza pupille bianchi e sgranati e delle vaste ali nere della consistenza del cuoio. Ed eccoli lì...davanti a lei comparvero due cavalli esattamente come li aveva demenzialmente immaginati. A Lily scappò un urlo dalla sorpresa, ma dopo si avvicinò ad uno dei due con cautela fino a toccargli la punta del muso, giusto per provarne l'esistenza materiale. Teddy dietro stava all'erta pronto ad intervenire. Aveva capito che Lily aveva trovato i cavalli, solo che lui non poteva vederli. Erano due Thestral, creature magiche che trainavano le carrozze di hogwarts. Solo chi aveva visto qualcuno morire sarebbe stato capace di vederli, infatti i ragazzi di hogwarts avevano sempre pensato che le carrozze si trainassero da sole. L:- adesso però mi devi delle spiegazioni- disse Lily accarezzando la creatura - giuro che mi metto a urlare a squarciagola adesso se non mi dici cosa sta succedendo e perché tu mi stai guardando come se fossi matta, per non parlare di queste sottospecie di cavalli mutanti- guardando Teddy negli occhi. Teddy sospirò e cominciò a raccontare.
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