-Aaron, Evelyn, su! Venite a mangiare qualcosa.-
Apro gli occhi piano piano, e guardo il soffitto. Poi, mi giro sul lato sinistro e noto che Aaron non si è ancora svegliato. Lo fisso, mentre penso a quando sia bello e sexy, ma anche pieno di mistero.
-Hei, sono così attraene che non riesci più a smettere di guardarmi?-
D' un tratto divento rossa e mi rimetto a pancia in su.
- Non fare lo stupido. Non sapevo fossi sveglio.-
-Perchè, se non ero sveglio cosa facevi?-
-Niente!!. Ora alzati, che tua madre ci ha chiamati per la colazione.-
- Ai suoi ordini signora.💂-.
Scendiamo le scale, entriamo in cucina e ci sediamo. Il padre di Aaron mi pone davanti un bicchiere di sangue...per un attimo rimango a guardare il bicchiere. Non so cosa fare...mi sento stupida. Dovrebbe essere facile no? Lo prendo, lo bevo e mi sento come nuova, o sbaglio?. Bah, vada come vada... Prendo il bicchiere, lo avvicino alle mie labbra, ma appena il sangue tocca la mia bocca inizio a sentirmi male e corro in bagno. Ecco, che figura di merda!!. Alle mie spalle intanto, sento dei passi, sarà Aaron che mi corre dietro.
Dopo secondi di ansia, inizio a sentirmi meglio.
-Evelyn, ti senti bene?-
-Secondo te?!.
- Mi dispiace, mio padre non sapeva che per te era la prima volta.-😷
- Nono, lui non c' entra, l' ho voluto fare io. -
- Come sarebbe a dire?-
- Beh, sei stato tu a dirmi che avrei dovuto pensare al mio Domani, e così ho fatto.-
- Aspetta, non riesco a capire.-
- Non c'e' niente da capire Aaron, sono destinata a essere un mostro per l' eternità, e così, ho pensato di provare a vedere se mi potevo trattenere oppure no.-
La risposta che ho dato ad Aaron non sembra molto gradita, ne da lui e neanche da me...infatti mi sento in colpa, ma non riesco a pensare al fatto di essere diventata un mostro. Mi rannicchio su me stessa e Aaron mi abbraccia.
- Su, non fare così, io sono qui con te e ti aiuterò a superare questo momento.-
- Giuramelo Aaron, Giuramelo!!.-
- Te lo giuro, te lo giuro.-
...
La giornata passa in fretta e a quanto pare, niente scuola neanche oggi...
Sono le 23:00 e ad Aaron passa per la testa una delle sue folli idee.
Vuole uscire, per presentarmi qualche suo amico.
Non essendo d'accordo, decidiamo che forse è meglio se andiamo solo in un bar, vicino a casa, a berci qualcosa. Metto una felpa, un paio di jeans e mi copro con un cappotto comprato ieri alla Harrods. Aaron, volendo fare il fighetto prende soltando un paio di jeans neri e una maglietta a maniche corte bianca. Come è andata a finire ?
Bhe è andata a finire che entrambi indossiamo il mio cappotto per il suo comportamento cocciuto.
Rimaniamo fuori per tutta la notte, fino a quando, ritornati a casa alle 4 di mattina ci mettiamo a letto. Ovviamente, però, a cambiare la situazione è quella dannata sveglia. Suona alle 6:40...balzo dal letto in presa al panico e Aaron mi calma, poi, prende dei vestiti dall' armadio e va in bagno a cambiarsi. Io invece rimango in camera sua. All' improvviso, vedo la porta della camera che piano piano si apre. Ho ancora il reggiseno in mano...rimango immobilizzata. Da un momento all' altro, qualcuno sarebbe entrato in camera e io avrei fatto la figuraccia del secolo. Provo a ricordare ciò che Aaron mi ha detto sulla velocità...penso al fatto di essere già vestita e pronta e... Dopo neanche un secondo eccomi, con addosso un vestito rosso, un paio di tacchi a spillo neri, truccata e con un' acconciatura anni ottanta. Per fortuna ero riuscita nel mio intento; sono felicissima. Fisso la porta e intravedo la figura di una persona che sta per entrare, ma poi esce e richiude la porta.
- Scusami!! Mi ero dimenticato che ti stavi cambiando.-
- Stai tranquillo, puoi entrare.😊-
Aaron entra.
- Wow...ehm..sei bellissima.😣
- Dici?, A me non piace tanto...
Nono, ti assicuro che sei bellissima.-
- Grazie😘.- Rispondo dandogli un bacio.
- Beh, allora, che ti va di fare come ultimo giorno prima di ritornare a scuola?
-Allora...cosa fare, non ne ho idea, e per quanto riguarda la scuola, domani ritorniamo, qualsiasi cosa succeda.-
- Facciamo così, ora andiamo da Matt, un mio amico, che organizzerà una bella festa e per il resto vedremo. Ok?-
- va bene, ci sto.-
-Ok, allora prenditi quello che ti serve e andiamo.-
-Va bene, aspetta.-
Indosso subito il cappotto e insieme scendiamo alla macchina. Una volta entrati, partiamo.
