UN'ALTRA MINACCIA ...

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Il mio unico pensiero è che Jessika stia cercando di ritornare nel mondo vampiro dove probabilmente ci saranno altre streghe a proteggerla.
Salto sui tetti di alcune case a grande velocità.
Sono veramente arrabbiata e nervosa che nessuno mi può fermare, appena la prenderò giuro che l'ultimo sentimento che proverà, sarà il dolore.

Arrivo finalmente vicino alla zona portuale...
mancano pochi metri e finalmente potrò rientrare nel mondo vampiro.
Inizio a camminare verso il palazzo dove l'ultima volta mi ero fermata insieme ad Aaron per aspettare i suoi amici.

Mi guardo in giro.... sento che qualcosa non quadra.
Ad un tratto vedo Aaron steso per terra alla mia destra e corro subito verso di lui.
Mi inginocchio e cerco di scuoterlo.....
La sua pelle è bianca come la neve.... sembra morto. Cerco di metterlo a pancia in giù per vedere se lo avessero trafitto ma niente.

? - Benvenuta, mi stavo stufando di aspettarti.-

Mi giro e alle mie spalle vedo una donna che sta atterrando a terra con molta calma. Penso sia una strega. Indossa un abito lungo e nero con rifiniture in pizzo sul petto e sulle spalle. Ha dei capelli lunghi e neri e gli occhi blu, ma così chiari da sembrare bianchi. Fa decisamente paura.
Mi alzo e mi giro verso di lei mentre le chiedo chi sia.
Il mio corpo si immobilizza nuovamente, anzi, questa volta mi inginocchio senza la mia volontà. È sicuramente a causa sua se non riesco a muovermi, deve avermi fatto qualcosa.

Keilya - Sono Keilya, Keilya del Noir. -

Rimango senza parole. La guardo stupita senza capire il perchè abbia il mio stesso cognome. Poi continua....

Keilya - Tranquilla, non siamo parenti, o almeno non così vicine come pensi.
Comunque sia, sono qui per riportarti a casa. Quindi non perdiamo altro tempo. -

Il mio corpo si alza senza che io possa controllare i miei movimenti e inizio a camminare verso di lei. Sono sconvolta e non capisco il perchè stia succedendo tutto questo. Riesco finalmente a poter parlare e allora le chiedo...

Io - Che vuol dire che mi riporterai a casa ?!.-

Keilya - Non sta a me dirtelo. Io sono solo una servitrice. Potrai parlare solo davanti ai miei superiori. Gli Originali. -

Questo nome lo avevo già sentito....Aaron me ne aveva parlato tempo fa.
Inizio a tremare dentro di me e poi mi giro a guardare Aaron che è ancora steso a terra senza vita.

Io - Cosa hai fatto ad Aaron !!!!!!!! Rispondi !-

Keilya - Ciò che andava fatto. I miei superiori mi hanno detto di ucciderlo, e così gli ho strappato il cuore. -

Non capisco più niente.
All'improvviso davanti a noi si apre un varco. Keilya entra dentro e io la seguo pur non voledo.

********

Ci ritroviamo in mezzo al nulla. Mi guardo intorno e l'unica cosa che posso vedere è l'oscurità.
Keilya mi dice di non fiatare perchè avrei potuto svegliare le anime dei morti e poi sarebbero stati veramente guai per me.
Keilya fa un gesto con la mano e finalmente ho di nuovo il controllo sul mio corpo.
Camminiamo verso una lunga strada, in mezzo a crani e diverse ossa del corpo.
Riesco a sentire le urla di coloro che probabilmente sono stati uccisi dagli Originali.
Non riesco a guardarmi attorno dalla paura, rimango fissa con lo sguardo sulle ossa tra le quali ci facciamo strada per arrivare a destinazione. Keilya si ferma di colpo e poi si gira verso di me dicendomi che da li in poi avrei dovuto proseguire da sola.
La guardo incredula...

Ad un tratto, due grandi porte oscure si aprono. Sebrano sbucate dal nulla.
Keilya scompare in una nube nera.
Esito ad entrare, ma dalla paura mi faccio avanti ed entro.
Le porta si sbattono molto forte alle mie spalle richiudendosi.
Mi spavento ma continuo a camminare.
Stringo forte i pugni in caso mi dovessi proteggere.

Guardo davanti a me.... due donne sembra mi stiano aspettando.

? - Finalmente sei arrivata. Entra, Karoline ti vuol vedere. -

Non oso far altro che entrare, dopo che le due donne mi hanno aperto le grandi porte alle loro spalle.
Davanti a me noto una donna dai capelli rossi e una carnaggione molto chiara che mi sta guardando dritto negli occhi. È seduta su un trono.... ma non riesco a vederlo molto bene a causa dell oscurità che si crea attorno a questa donna. Al suo fianco noto che c'è anche Jesska.
Mi faccio coraggio e avanzo verso di loro...

Karoline - Finalmente ci conosciamo mia cara. È un pò che non vedo tuo padre, come sta ? Ahn già, lui non c'è più. Hahhahaah -

Karoline scoppia in una risata, trascinando con lei anche Jessika. Non riesco a distoglierle lo sguardo di dosso dalla rabbia.
Che cosa sanno di papà e perchè stanno ridendo?!!!
Non sopporto più la loro risata malefica e dalla rabbia corro con molta velocità verso Karoline.
Prevedendo tutto però, si alza con altrettanta velocità, mi prende per il collo e mi sbatte a terra.
Mi rialza tenendomi ancora per il collo e poi, sento come la sua mano trafigge il mio corpo.
Prende il mio cuore in mano e inizia a stringerlo.

Fatico a respirare, e sento come se il cuore mi stesse esplodendo dal dolore.
Prima di perdere i sensi Karoline si avvicina a me e mi sussurra ....

Karoline - Devi essere più veloce se vuoi attaccare un originale !. -

Poi perdo i sensi.

*************

Mi sveglio di colpo...
Sono stesa a terra. Fuori il cielo è pieno di nuvole scure... probabilmente pioverà da un momento all'altro. Attorno a me riesco a sentire ogni minimo suono, anche a grandi distanze.
Jessika è lì e aspetta che io mi svegli.

Jessika - Era ora che ti risvegliassi. Forza alzati !.

Mi alzo subito in piedi e mi appoggio vicino a un albero. Guardo Jessica negli occhi e dico..

Io - Che cosa mi avete fatto?!-

Jessika - Niente per il momento. Ringraziami se sei ancora viva, ho detto a Karoline che potevi ancora servirle. -

Io - Che cosa avete fatto ad Aaron!!!-

Jessika si mette a ridere....
Non riesco a capire il senso della sua risata, ma poi dice :

Jessika - Tranquilla, quella era solo un illusione per farti arrivare a noi. Aaron per il momento è in buone mani ad Asvarog. Gli Originali si occuperanno personalmente di lui.-

Stento a credere alle sue parole... non possono averlo preso!!!!.

Io - Perchè ci fate questo?!!!.-

Jessika - Non sono io a volerlo. Ma se voglio sopravvivere devo consegnarvi uno ad uno a loro. Quindi mia cara, prima o poi arriverà anche il tuo momento. E credimi, ti ucciderei con le mie stesse mani, ma Karoline mi ha detto che vuole tenerti in vita ancora un pò. Probabilmente i loro piani sono cambiati... chissà. Comunque sia, ti do un consiglio. Di pure ai tuoi amici di prepararsi, perchè sta per scoppiare una grande guerra che neanche ti immagini e che ovviamente, perderete. Buona fortuna.-

Non faccio in tempo a dire nient'altro che Jessika sparisce.
Mi guardo intorno cercando di capire dove sono.
Sono a Brighton a quasi ottanta chilometri da Londra. Decido di sedermi su una panchia, vicino al posto dove mi ero appena risvegliata, per riposarmi un pò.
Chiamo subito Gloria per venirmi a prendere e metterla in guardia su ciò che sarebbe successo.

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