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One day I'll walk down the aisle
Holding hands with my mama
I'll be thanking my dad
'Cause she grew from the drama

Per la lezione successiva portai veramente quello schizzo che avevo così indirettamente ritratto.
Sebbene credessi che non avrebbe centrato pienamente ciò che la mia insegnante aveva richiesto, decisi comunque di mostrarlo per il significato che gli avevo attribuito.

-Dunque ragazzi avete portato i vostri lavori?- chiese l'insegnante Kim guardandoci dalle varie postazioni.
Un silenzio familiare alla donna caló nella stanza e le permise di ridacchiare fra sé e sé.
-Nessuno?-
Borbottii si alternavano, la realtà era chiara: nessuno era riuscito a terminare il lavoro per tempo.
In quel momento si fece avanti Jungwoo, un ragazzo un po' impacciato e sempre legito ai compiti che gli venivano assegnati.
-Ci scusi davvero professoressa, parlo a nome della classe, non siamo riusciti ad ideare un lavoro del genere in così poco tempo...era difficile e con la scuola noi...-
-In realtà io ho portato qualcosa- presi parola interrompendolo -Non so se..insomma per me è stato un lavoro davvero importante-

-Mostrami subito- mi incitó la signorina Kim sorpresa, così gli porsi il foglio.

Iniziò ad analizzarlo vicino al viso, accarezzandone la superficie con occhi leggermente acuti.
Ritrovandomi in un leggero stato di imbarazzo, cominciai dicendo -È stato un lavoro che mi è uscito dal caso, davvero non credo di esserci stato veramente a pensare, l'ho fatto così e basta-

-Un soggetto femminile che ammira le stelle mhh interessante-

Avevo rifinito il lavoro sulla mia scrivania lo stesso giorno in cui l'avevo prodotto. Avevo optato per dei colori ad olio abbastanza tenui ad evidenziare i vari punti luce della rappresentazione come le stelle o l'acqua del fiume Han.

Avevo passato tutta la notte su quel disegno, non accorgendomi che, per una buona parte, l'avevo solamente ammirato pensando a quell'insolito incontro. Chiara, non mi usciva dalla testa.

-Potevate dirmelo che dovevo scegliere un soggetto così elementare insomma!- disse Krystal, ragazza competitiva, avendo dato un occhio al mio lavoro alle spalle dell'insegnante.

-Io non penso sia così elementare ragazzi. Anzi credo che il ragazzo abbia colto perfettamente ciò che avevo richiesto!-

Totalmente sorpreso, non riuscii a trattenermi un sorriso.

-Cosa?-
-Ma come?-
Parlavano i miei compagni.

-Vi sembra forse che io abbia detto di andare a ricercare un soggetto difficile? Ragazzi ho solamente detto "concreto ed astratto" due concetti molto diversi, ma non di certo impossibili...su spiega ai tuoi compagni il lavoro-

-Insomma ehm...è una semplice ragazza che apparentemente guarda le stelle e questo è il concetto concreto del lavoro perché è la prima cosa che lo spettatore coglie- la professoressa annuì -ma in realtà non sappiamo cosa stia veramente ammirando la ragazza, visto che è girata di spalle, in che direzione stia guardando o a cosa stia pensando...ehm una ragazza che guarda le stelle penso sia...beh estremamente unica, profonda, eppure così misteriosa- ci avevo preso la mano.

"Non saprò mai a cosa starà pensando, fino a quando non sarà lei a confessarmelo" pensai sorridendo.

-Ottima spiegazione BamBam, sei stato bravissimo, eccellente! Un ultima cosa, il titolo dell'opera?- domandò.

"Lo scoprirò più avanti"

Uscito dal laboratorio, presi a correre contento per la via, voglioso di trovarmi nello stesso luogo di quel giorno speciale.
Era passata esattamente una settimana dalla prima volta in cui l'avevo vista e volevo succedesse una seconda volta.
Nonostante l'insegnante mi abbia ripetuto più volte di conservare bramosamente il mio lavoro, ero convinto che esso spettasse soltanto a lei.
Non poteva essere una coincidenza aver ritratto una ragazza così tanto simile a Chiara.

streetcar, bambamDove le storie prendono vita. Scoprilo ora