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But each time I do just the thought of you
Makes me stop just before I begin
Because I've got you under my skin
Yes, I've got you under my skin

Iniziammo a spostare quel divano vintage, azzurro tenue per tutti gli angoli del soggiorno, finchè non trovammo la posizione ideale.

-Ma è esattamente nello stesso punto di prima!- esclamò Chiara esausta.

-Ma non è vero! E’ leggermente spostato di 90 gradi rispetto alla finestra sud e poi la luc- mi fermai, sbuffando subito dopo - hai ragione…Dai, fa niente!-

Ridacchiammo.

-In ogni caso non voglio troppa luce, voglio potermi soffermare sui tuoi particolari -

Chiara arrossí.
Chiusi cosí tutte quelle pesanti tende di stoffa.

-Ma come vuoi che mi metta?- domandò lei curiosa.

-Prova a sdraiarti su un fianco-

Obbedì tentando di realizzare la posa come meglio poteva.

-Mh, prova con il gomito sinistro sul braccio del divano, appoggia anche il viso sulla mano, però sì naturale!-

Non se lo fece ripetere due volte.

-Così va bene?-

Pensai per un istante.

-A dir la verità vorrei dipingerti senza nulla addosso - 

-C-cosa?!- 

-Perché non ti togli tutto ciò che hai addosso?- le chiesi arrossendo.

-Come?! Stai scherzando?!-

-No! Non ti vergognerai mica? E poi ti ho già vista nuda e posso confermare che sei sexy dolcezza!-

-BamBam!-

Inscenai involontariamente quella bizzarra posa che i pittori utilizzano per inquadrare il loro soggetto, portandola a ridere fragorosamente.

-Dai saresti perfetta…sei bellissima, non vuoi provare? Almeno alla fine, potrai dire "Sono stata ritratta nuda dal ragazzo che è innamorato di me"!- ridacchiai. 

-Sei bravo a recitare!!- affermò tenendosi il palmo della mano sulle labbra.

-Dico la verità! - dissi poggiandomi in testa il basco rosso che avevo comprato sugli Champs-Élysées.

-E va bene...però non stare a fissarmi mentre mi spoglio- 

-Sarà la cosa più difficile del mondo Chiara.- 

Iniziai a tracciare la sua sagoma in matita, ponendola perfettamente al centro della futura composizione. 

Lei era perfetta, di una bellezza eterea alla mia vista; la pelle olivastra copriva tutta la sua persona come fosse vestita con la miglior seta, gli occhi color pece, allungati non smettevano di sfidare la mia passione e le forme così attraenti, eppure fini ed eleganti, stavano facendo di me, l'artista più coinvolto di tutti i tempi.

Non potevo dire di star dipingendo con assoluta concentrazione; da un lato mi focalizzavo sul realismo con cui volevo tracciarla sulla tela, in parallelo, però, mi accorgevo di rappresentare il mio amore verso di lei.

Tutto ciò mi stupiva.
Serviva questo per essere veri artisti? Forse l'avevo capito, mi sentivo vero.

-Cosa pensi di fare una volta finiti gli studi?- chiese Chiara timidamente, interrompendo i miei pensieri.

-Mi piacerebbe frequentare un’accademia d'arte, sarebbe un sogno, ecco- risposi.

-Un sogno che realizzerai- aggiunse ancora.

-Lo spero vivamente, dato che, per il resto, non amo particolarmente andare a scuola…matematica, coreano, storia, fisica…- rabbrividii -non fanno per me-

Rise –Anche io le odio -

-E a te invece? Mi sono sempre sempre chiesto, dato che abbiamo la stessa età, se frequentassi una qualche scuola.-

Parve esitare un attimo.

-Ci vai…a scuola?- insistii.

-S-si si…certo che vado a scuola, o meglio, ora, col lavoro, faccio più fatica a stare al passo con le lezioni...sono indietro-

-E che tipo di scuola fai?-

-Una scuola normale. - tagliò corto, leggermente a disagio.

Si distrasse e cambiò la sua posizione.

Cercai di cambiare subito argomento, in modo da farla tranquillizzare, ma ero comunque curioso di scoprire cosa nascondesse. Sapevo ci fosse qualcosa.

-Comincio ad utilizzare i colori...quale è il tuo preferito?- 

-Azzurro.-

-Wow, ti rappresenta sai?-

-Dici davvero?- 

-Direi di sì! E vorrà dire che userò tanto l'azzurro per il tuo regalo!-

Sorrise.

-Ti devo dire una cosa Bambam- sussurrò poi. 

-Cosa mi devi dire?- risposi leggermente scosso.

-In questo momento mi sento a mio agio, quindi, vorrei parlartene- fece una pausa e sospirò -Io e te non potremo stare insieme per sempre.- terminò con una freddezza agghiacciante.

Il mio cuore sembrò fermarsi per alcuni istanti, eppure mi dissi "Rassicurala, non andare in panico".

-Q-questo lo so...ma perché pensare al "per sempre"? Non sai come andrà il futuro. Io ora so solo che voglio stare con te -

-Si, ma io non voglio perderti e non voglio che tu mi veda in un altro modo- affermò in pena.

-Io ti vedo solo in un modo...cosa stai dicendo?- 

-Ho paura che se conoscerai altro di me, te ne andrai via- gli occhi le diventarono lucidi -Non ti biasimerei, tu hai visto ciò che sono davvero, ma quel che rimane, ormai, fa comunque parte di me...non ti piacerà- singhiozzò. 

-Ognuno ha qualcosa di negativo in sé, tu hai soltanto bisogno di aiuto, di qualcuno che ti stia accanto e che ti ami. Voglio essere io. -dissi deciso.

-Non posso essere amata da uno come te...perché- 

-Uno come me?! Cosa ho di sbagliato per te?!- la interruppi perdendo il controllo e  gettando poi a terra il pennello. 

-Non puoi fare così! Te ne esci con questi problemi dopo che ti ho portata qua a Parigi, ti ho detto che ti amo e abbiamo fatto l'amore tutte le notti! Non puoi farmi questo Chiara.-

Cominciò a piangere.

-Lasciami spiegare...io ho tanti problemi... Anche io ti amo, ma non possiamo continuare ad amarci...- 

Tentai di aggiungere altro, ma le parole vennero interrotte dalla notifica di un cellulare.

Visto che si trovava sul tavolo di fianco a me, lo presi subito tra le mani, leggendone lo schermo.

"Dove cazzo sei finita? Dove cazzo sei finita? Io ti faccio sparire appena ti vedo. Torna subito, ovunque tu sia o saranno dolori Chiara" 

Le mani mi tremarono, tanto da far cadere il cellulare al pavimento.
Chiara si era messa una coperta attorno al corpo e lo aveva raccolto.

-Devo andare ora in aeroporto.- disse una volta averlo letto.

-No cosa stai facendo?! Cosa dici? Spiegami che cosa significa tutto ciò-

-No. Devo andare via. - 

-Che cos'è questo? Chiara ti vogliono fare del male, devi dirmi chi sono- cercai di prenderle i polsi.

-Lasciami ti prego. - 

-N-no...ti prego, non andare via - 

Stavamo piangendo entrambi.

-Bambam non sarebbe dovuto succedere nulla fra noi due.
Siamo stati uno sbaglio. - 



-TAEGANG ♡

streetcar, bambamDove le storie prendono vita. Scoprilo ora