Consapevolezze

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Il mattino dopo avevo un mal di testa da manuale. Rimasi raggomitolata nel letto più che potei, con la sensazione che ci fosse qualcosa di più preoccupante del mio mal di testa di cui occuparmi, ma senza la lucidità per capire cosa fosse.

Lo compresi d'un tratto, balzando a sedere improvvisamente: una stilettata mi attraversò i pensieri.
Il Torneo Intrecciabacchette! Facevo parte del Torneo in squadra con Jaimie, una Corvonero di cui non ricordavo neanche il nome e... Malfoy.

Malfoy.

C'era qualcosa che avrebbe dovuto venirmi in mente relativamente a lui che non riuscivo a ricordare. Vabbè.

Scacciai il pensiero e rimasi lì a crogiolarmi nel letto ripensando a quel che avevo fatto: maledizione a me!
Poi cercai di scuotermi, mi alzai e mi diressi allo specchio: perché non avrei potuto farcela? Perché avrei dovuto essere da meno di Melanie o Pandora o di quella stupida Nott?

Scesi a fare colazione e venni accolta dall'intera famiglia, confusionaria e allegra come al solito, che si congratulava con me: Albus mi prese da parte, con un sorriso sornione.
-Con James e Scorpius ma contro di me, cuginetta? Non avrai vita facile!-
Sapevo che Albus stava solo scherzando ma tirai un sospiro di sollievo, perché quello di paciera era un ruolo che potevo interpretare senza espormi troppo: avrei cercato di mediare tra quelle due teste calde e sarei riuscita a ritagliarmi un posticino in squadra senza dare troppo nell'occhio... forse così avrei potuto avere una chance?

Indossai un sorriso di circostanza e cercai di fare del mio meglio nella confusione che regnò ad Hogwarts nei giorni seguenti: non ero pronta a quel picco di popolarità  e ne fui ben presto sopraffatta. Serpeverde che mi additavano, piccoli Grifondoro sovraeccitati, ragazzi di cui non conoscevo neanche il nome che smaniavano per sedersi accanto a me ad Antiche rune... dopo pochi giorni ero esausta.

-Meno male che domenica riprende il campionato di Quidditch - sbottai gettando i libri sul tavolo dei Grifondoro in Sala Grande -Almeno avranno tutti qualcos'altro a cui pensare e mi lasceranno in pace!-
-Dovresti essere entusiasta di essere al centro delle attenzioni, Rose! - bofonchiò Roxanne, gelosa -Sai quanti ragazzi desireranno danzare con te al Ballo di Natale?-
-Sai quanto me ne importa?- ribattei io, imbronciata.
-Tanto tu balli con Malfoy- eruppe candidamente Molly, emergendo dal nulla.
-Se non la finisci di punzecchiarmi, ti affatturo la lingua e  te la annodo così bene che neanche Madama Chips riuscirà a sbrogliartela!- ribattei con foga.

Le risate di chi ci era attorno riecheggiarono in tutta la Sala Grand e mi strapparono un sorriso sincero dopo giorni di convenevoli. - Ehi, PandaWeasley - mi chiamò una voce ormai nota - Siamo a colloquio con la McGranitt fra cique minuti, vieni o no?-

Sospirando, mi voltai con gli occhi alzati al cielo, feci una smorfia e mi diressi verso Malfoy: eravamo stati convocati dalla Preside in merito all'avvistamento del Mangiamorte nel castello, avvenuto circa due settimane prima. - Non ci sono stati ulteriori problemi, prefetti - spiegò la McGranitt con aria seria. - Pertanto credo possiamo imputare la faccenda a uno scherzo di cattivo gusto. Non ci sono elementi neanche per collegarlo a una eventuale aggressione, tutta da dimostrare, a Rosier, ma è meglio non abbassare la guardia: anche se si trattasse di una goliardata, essa va contro ogni principio di questa scuola. E' per questo che ho deciso di aumentare il numero di ronde nel castello: farete due turni in più a settimana, ci sarà i supporto anche del corpo insegnanti. Qualsiasi stranezza va segnalata.  A voi il calendario aggiornato delle ronde.-

Uscimmo dall'ufficio scrutando il foglio che ci era stato consegnato: gli impegni serali erano diventati tre a settimana. - Non è possibile!- sbottò Malfoy. - Mercoledì ho allenamento di Quidditch, avremo la partita contro Tassorosso domenica prossima!- 

-Faccio io il tuo turno - dissi conciliante. -Non te lo avrei proposto se aveste giocato contro Grifondoro, ma sono ancora in debito con te per la sera di Halloween e...- 

-Compri il mio silenzio con carinerie da quattro soldi, Weasley?- rispose maligno. Io non mi aspettavo certo un'uscita simile e rimasi interdetta, arrossendo violentemente. -Giudichi tutti meschini come ste stesso, Malfoy? Come non detto, fa' la tua maledetta ronda mercoledì- sibilai, girando i tacchi ed entrando in un'aula a caso.

-Non capisco proprio perché debba essere così maleducato e borioso- sbottai, poco prima della lezione di Pozioni, rivolta ad Albus, dopo avergli raccontato quanto era accaduto. Al mi fissava accigliato, come se fosse concentratissimo nell'elaborazione di un qualche pensiero in forma solida. -Sai, Rose, spesso anche per me è molto difficile capire Scorpius, perché tende a nascondere alcune parti di sé, e a voler apparire in modo diverso da come è realmente... come se fosse vincolato a un ruolo da interpret...- -Sì, quello dello stronzo!- lo interruppi io. -So che voleva essere una battuta, ma ci sei andata vicino: la differenza è che lui non è uno stronzo, lui fa lo stronzo.- - Ed è tanto diverso, scusa?- replicai scocciata.

-Direi che fa tutta la differenza possibile, ma oggi sei particolarmente intrattabile e penso sia meglio darti ragione.  Se fosse un'altra persona, ti saresti già lanciata in qualche dissertazione riguardo ai tuoi romanzi babbani e all'introspezione... si dice così, no? Ma siccome si tratta di Scorpius, mi tocca sorbirmi la solita solfa di lamentele sul mio migliore amico... come se il fatto che lo abbia scelto come migliore amico non contasse nulla! Sono così scemo da essermi scelto un amico di merda?- 

-Oh sì- replico Malfoy giungendo alle nostre spalle ridacchiando. Chissà quanto aveva origliato della nostra conversazione! -Sono venuto a chiedere scusa a Miss-so-tutto-io per come mi sono comportato stamattina con lei- disse sorridendomi sornione. -Sono così abituto a essere maltrattato dai cugini di Albus che non mi sono reso conto di esser stato sgarbato per primo...-

-Non posso coprirti mercoledì, se è questo che vorresti da me- replicai più acida di quanto avrei voluto. -Non avevo intenzione di chiedertelo- replicò astioso. -Sono stato dalla Preside e le ho fatto notare che Serpeverde sarebbe stata l'unica squadra penalizzata e lei è stata così gentile da anticipare il mio turno a martedì... saremo di nuovo insieme, Rossa!- sghignazzò.

Albus scoppiò incivilmente a ridere: -Siete assurdi, davvero! E siete in squadra assieme... vinceremo noi il Trofeo Intrecciabachette, di certo- disse facendo una boccaccia.

Mugolai: sarebbe stato davvero difficile affrontare una competizione da compagni di squadra, per le mutande di Morgana! 

-Noi o voi- esordì James -purché non vincano la Nott e Messieur Lorgas, perché non sopporto nessuno dei due... anzi, cari compagni, ho pensato di riunirci in Biblioteca domani pomeriggio, per analizzare i nostri punti di forza e debolezza, in modo da essere pronti ad ogni evenienza!-

Mugolai nuovamente: cosa avrei dovuto direi io? James sembrò leggermi nel pensiero, infatti poco dopo mi prese da parte e mi disse: -Tu devi prendere consapevolezza dei tuoi punti di forza, Rose. Sei una delle migliori in ogni corso, per gli occhiali di Flamel! Non puoi avere l'aria da snaso bagnato o ti polverizzeranno alla prima prova!- -Non è tanto quel che so o non so, James - sbottai angosciata -quanto il fatto che sono goffa e spesso fuori tempo... certo, ci fossero sciarade o...- -Sciarade, Rose, davvero lo pensi?- 

No, non lo pensavo: si trattava di una competizione tipo Torneo Tremaghi, era logico aspettarsi prove di duello, incantesimi... ma cosa mi era venuto in mente? Avevo sentito mille volte le storie di mamma e papà e dello zio Harry, avevo desiderato ardentemente farne parte e mettermi alla prova, ma era tale l'ansia di fare una figuraccia o peggio di deludere i miei compagni che mi sentivo quasi paralizzata. 

-Dovrai coprirmi le spalle, Jaimie- dissi piano -Io ce la metterò tutta e sfoglierò i libro di Incantesimi alla ricerca di ogni singola formula che possa avere una qualche utilità, ma non contare sul mio tempismo, ok?- farfugliai arrossendo. -Secondo me ti sottovaluti, cugina- asserì lui, accigliato. -Ma io non ho voglia di ripassare gli incantesimi, quindi mi sta bene!- ammiccò e se ne andò fischiettando.

Water from the Moon     ~Scorose~Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora