Giorno 1.

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Capitolo 21

POV.LOUIS

La serata fu una delle migliori della mia vita. L'incantevole Roma di sera, le mani mie e di Harry intrecciate, le passeggiate sotto la luna.

Quando tornammo a casa avevo gli occhi che ancora brillavano.

-Lou tutto bene?

-Si Haz...

Dissi ancora sognante.

-Buonanotte Lou.

Disse baciandomi e mettendosi accovacciato vicino il mio petto. Lo amavo piú di ogni altra cosa. Mi addormentai anch'io.

-SVEGLIAAA!

Sentii sbattere contro la porta e urlare per il corridoio.

-Si maammma...

Aprii la porta.

-Posso?

-Sisi entra.

Mi misi seduto sul letto e svegliai Harry.

-Muovetevi che andiamo in piscina.

-Ok ora veniamo.

Ci preparammo e scendemmo sotto.

-Dai andiamo!

Urlò mi zio vicino la porta d'ingresso.

-Emh buongiorno.

Disse Harry. Mio zio rise e uscí fuori, dove ci aspettava una macchina enorme, non saprei di chi marca fosse, ma sapevo solo che era immensa.

Salimmo sopra e viaggiammo per circa un quarto d'ora fino ad arrivare a un cancello enorme con una scritta cubitala "PISCINA EDEN", giá il nome era una garanzia.

-Bene entriamo. Ho parlato con il proprietario e oggi la piscina, o meglio, tutte le piscine sono nostre!

Disse quasi urlando mio zio. Harry mi prese la mano e mi girai. Lo vidi sorridere, sorrisi anch'io e entrammo. C'erano 10 piscine, idromassaggi, cascate, di tutto, davvero di tutto. Appoggiamo tutto sui lettini e ci buttammo in acqua.

Passarono due ore come dieci minuti.

-Ragazzi uscite dobbiamo pranzare

Disse Anne squotendo i nostri asciugamani. Uscimmo e andammo in sala da pranzo, era immensa, a Roma era tutto immenso? Lampadari di cristallo, sembrava una Reggia. Ci abbuffamo per poi tornare in piscina e passare altre tre ore.

Tornando a casa notai che Harry era strano ma non ci feci molto conto, pensavo fosse stanco, ma quando tornammo a casa...

-Haz cosa hai fatto?

-Nulla.

-Harry cosa hai fatto?

-Ho detto nulla.

-Ok. Ok. Calma..

Odiavo queste sue scenate quando non era successo nulla.

-Stanotte dorme in un'altra camera.

-Harry ma ti sei impazzito?

-Voglio stare solo ok?

-Ok allora vattene.

Prese un po della sua roba e andó da mio zio per chiedere un'altra camera.

POV. HARRY

MI ODIAVO. Mi odiavo piú di quanto possa odiarmi il mio peggior nemico. Lui non meritava tutto questo. Sentii rompere qualcosa in camera di Lou, ma non gli diedi importanza.

Mi lancia sul letto, mentre continuavano ad arrivare messaggi. Il mio telefono si illuminava continuamente. "Alex" quel nome mi tornmentava, quel ragazzo era testardo come un mulo, non voleva prorio lasciarmi in pace, o almeno lo aveva fatto da un annetto, ma ora è tornato per continuare a tormentarmi. Chiusi gli occhi e mi addormentai.

-Harry..

Sentii la voce di mia mamma.

-Mamma entra..

-Ehi che succede?

-Nulla mamma...

-Perchè non sei con Lou? Harold non rovinare tutto...

-Mamma scusa voglio stare da solo..

Vibrò di nuovo il telefono. Mia mamma lo guardò e si rigirò verso di me.

-Centoventi? Harry!

-Mamma..

-Ancora lui? Harry cosa hai fatto!

-Nulla. È da quando siamo usciti dalla piscina che mi invia messaggi. Ho trattato Lou uno schifo e mi sento un mostro, lui non merita tutto questo, lui merita di essere amato, amato da me. Ora però non so se mi vuole ancora mamma...

-Lui ti vuole e ti vorrá sempre. Spiegagli la storia di Alex..

-Nom dire quel nome!

-Scusa..spiegagli la vostra storia, lui ti saprá capire.

-Grazie mamma....

Mi uscii una lacrima e lei subito mi abbraccio. Era la mamma migliore del mondo.

-Ora vá...

Mi alzai e andai da Lou. Lo vidi allungato sul letto con la faccia sul cuscina che singhiozzava. Mi avvicinai e mi allungai su di lui abbracciandolo.

-Che vuoi?

-Voglio spiegarti..

-Cosa? Cosa vuoi?

-Ti prego ascoltami. C'è una persona che mi tormenta da anni, un mio ex, o meglio, il primo ragazzo che ha saputo della mia omosessualitá, si chiama Alex.

-E quindi?

-È tornato...aveva smesso di tormentarmi un annetto fa, ma ora è tornato guarda.

Gli feci vedere il telefono dove il numero di messaggi era arrivato a 130.

-Haz..

-Lou non dire nulla. Scusa per come ti ho trattato prima, sono un mostro.

Dissi abbassando lo sguardo.

-Tu non sei un mostro. Tu sei il mio diavolo. Sei il mio diavolo perchè il diavolo era l'angelo piú bello e il privilegiato da Dio.

-E tu sei Dio?

-Se tu lo vuoi si...

Lo baciai, un bacio valeva piú di mille parole.

EEEHI SONO TORNATA. OK IL CAPITOLO È PICCOLISSIMO MA È IL MEGLIO CHE SONO RIUSCITA A FARE IN UN'ORA DI VIAGGIO. MI DISPIACE PER LA MIA ASSENZA E SPERO CHE MI PERDONERETE E CONTINUERETE A LEGGERE LA MIA STORIE.
VOGLIO TANTI COMMENTI. MI SIETE MANCATE!

When green eyes met blue eyesLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora