La fine.

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Capitolo 23

I giorni passarono, passarono e passarono ancora. Io e Lou non ci guardavamo nemmeno piú in faccia, non veniva a scuola, non mi chiamava, non veniva a casa mia, forse ci eravamo pure lasciati senza che io lo sapessi.

-Mikey mi passi un bicchiere?

Mi lanció un bicchiere di plastica e mi sedetti sul divano di casa Clifford. Era tornato tutto come i vecchio tempi, me, Michael e nessun'altro.

-Ma con Louis?

Chiusi gli occhi e non risposi, trattenevo lr lacrime, lacrime di dolore, di rabbia.

POV. LOUIS

Io e Harry non eravamo piú noi, eravamo soltato io e Harry Edward Styles. Non parlavamo, non andavamo a scuola insieme e questo da piú di due settimane. Ero tornato ad essere quello di sempre, solo, riservato, senza amici, ero tornato Louis William Tomlinson.

-Louuuuu!

-Mamma dimmi!

-Scendi! Dobbiamo andare!

Era arrivata l'ora, l'ora di cambiare di nuovo, nuova casa e nuovi amici, sempre se ne avessi mai trovati.

Dovevo dirlo a Harry, dovevo non potevo andarmene cosí, ma non avevo il coraggio. Presi il telefono e cominciai a scrivere.

"Ehi, forse non dovrei nemmeno dire ehi dopo tutto questo che è successo. Sai devo dirti una cosa, parto, vado via, di nuovo e non ho avuto il coraggio di dirtelo in faccia.

Il nostro noi non lo scorderó mai stanne certo, non ti scorderò mai anche se dove vado è un posto lontano, non ti dirò dove vado sarebbe troppo, troppi kilometri, troppe ore indietro o avanti, troppo di tutto.

Non cercarmi ti prego, non riuscirei a reggere le lacrime, non riuscirei a vedere i tuoi occhi cosí verdi essere pieni di lacrime, sai quanto li amo quando sono pieni di gioia, quando brillano di contentezza. Sono un vigliacco lo so, ti ho lasciato da solo, non ho dato spiegazioni, ma non ci sono, forse è il destino che finisca cosí, come tutto ció che ha un inizio ha una fine, anche noi abbiamo avuto la nostra, ma questo non importa, l'importante è quello che c'è stato, l'importante è quello che abbiamo provato, il futuro è un destino giá scritto e non abbimo una scolorina cosí potente per cancellarlo e scriverne uno nuovo, dobbiamo accettarlo e non rimpiangerlo.

Quando sarai arrivato a questo punto forse starai piangendo, vorrai buttare il telefono a terra e venire da me ad uccidermi di botte, ma non farlo ho ancora tanto da dirti, anche se questo non è il modo migliore.

Ora sono in macchina con le cuffiette e sto pensando a noi, sto pensando alle nostre cantate a squarcia gola, non ci siamo divertiti? Sto pensando alle tue labbra, solo dio sa quanto le amo, ma sono destinate a non essere amate solo da me, questo a me pare giusto e a te?

Sto pensando a quando ci siamo aiutati a causa dei nostri padri, ci siamo stati l'uno per l'altro giusto? Ora è arrivato il momento di aiutare qualcun'altro, non lo trovi giusto?

Forse ora starai pensando che sono un pazzo, che non ti ho mai amato davvero, beh si sono pazzo, sono pazzo di te, ma il destino ha deciso di dividerci e devo accettarlo.

Il viaggio è lungo e devo dormire, quindi addio. Ti amo, non mi scorderó mai del nostro amore, spero tu faccia lo stesso. Di nuovo addio mio Harold."

Premetti invio e lasciai il telefono scivolare nella mia tasca e feci uscire anche le lacrime. La storia piú bella era finita, come tutte le storie belle.

When green eyes met blue eyesDove le storie prendono vita. Scoprilo ora