La ragazza nella foto è Stephanie
Sono due ore che sono in questa scuola e non ho ancora incrociato Ashton. Vorrei tanto sapere perché ieri si è comportato in quel modo, ma di lui non c'è traccia.
"Oh, mio Dio! Charlie!" Mi giro e noto Lauren Irwin che mi corre incontro.
"Lauren!" Esclamo e ci abbracciamo. "Finalmente ci siamo incontrate a scuola." Le dico, sorridendo. Vorrei chiederle di Ashton ma si insospettirebbe.
"Infatti! Sono così felice." Mi dice, abbracciandomi di nuovo.
"Anch'io. Come sta Harry?" Le chiedo. La sua faccia si incupisce.
"Non molto bene, in realtà. Ha la febbre quasi a 40. Avrei voluto rimanere a casa ma Ash ha detto che se ne sarebbe occupato lui." Dice tristemente. Oh, ecco perché non l'ho visto.
"Oddio! Mi dispiace tanto. Non ho mai avuto la febbre così alta ma una volta ho preparato una zuppa buonissima per farla abbassare, se vuoi posso darti la ricetta." Le sorrido e i suoi occhi si illuminano.
"Che ne dici se, invece, vieni a casa e la prepari? Naturalmente oggi pomeriggio, non ora. Purtroppo c'è la scuola." Mi chiede sorridendo. Io annuisco.
"Potrei anche andare ora. Prima la prepari e prima guarisci, no?!" Le annuisce energicamente.
"Grazie mille! Ero così preoccupata per lui, ma adesso va meglio. Grazie ancora!" Mi abbraccia di nuovo ed io mi avvio verso la segreteria. Metto sul mio volto la faccia più sofferente possibile e busso.
"Avanti." Dice la segretaria. "Oh, signorina Rose. Ha una pessima c'era, vuole andare a casa?!" Io annuisco e lei mi fa il permesso. Esco fuori scuola e mi dirigo verso casa Irwin. Mi dispiace davvero tanto per Harry.
Dopo un quarto d'ora sono davanti al cancello. Ho paura di bussare. Che succede se Ashton mi caccia?! Beh, me ne vado. È così ovvio!
Suono al citofono e un minuto dopo riconosco la voce del riccio.
"Chi è?" Sembra scocciato. Vorrei non aver suonato.
"Erm.. S-sono Charlie." Dico, insicura.
"Che vuoi? Non ho tempo da perdere." Nonostante l'imbarazzo riesco a notare che non mi ha chiamata 'sfigata'.
"Lauren mi ha detto di Harry e mi ha chiesto di venire a preparargli qualcosa per far abbassare la febbre. Conosco una rice.."
"Gli ho già preparato qualcosa io, ma non vuole mangiarla. È inutile, vai via." Mi interrompe scorbuticamente lui.
"Magari da me accetta qualcosa" Dico, insicura. Lauren sarebbe delusa se non ci provassi.
"Chi ti credi di essere?! Cosa ti fa pensare che da te accetta qualcosa e da me no?!" Dice, arrabbiato. Merda! Non avrei dovuto dirlo.
"Senti, me l'ha chiesto Lauren. E sono davvero preoccupata per Harry. La febbre a 39 può essere davvero pericolosa." Dico, spazientita.
"Sei preoccupata? Ma se lo conosci da solamente un giorno. Anzi, nemmeno!"
"Io, a differenza tua, ho un cuore. E adesso apri questa cazzo di porta e fammi provare a curare tuo fratello!" Esclamo, alzando la voce. Lui non risponde ma il cancello si apre. Entro nel giardino e mi fiondo dentro. Appena metto piede sul pavimento lucido, scivolo e cado di sedere a terra. Sento la strana risata di Ashton e arrossisco.
"Oops. Mi sono dimenticato di dirti che Julie ha lavato a terra, prima di andarsene." Dice poi.
"Fottiti, Irwin!" Mi alzo e salgo di sopra. Lui mi supera e si ferma davanti ad una porta chiusa. Bussa leggermente e infila la testa dentro.
