Non avevo parole, Los Angeles era stupenda, era qualcosa che ti lasciava senza fiato, però cominciavo già a sentire nostalgia per la mia amata Trento.
Nel mentre che aspettavo le mie valige ne approfittai per chiamare i miei genitori e dirgli che il volo era andato tutto bene. Ci misero poco ad arrivare e quando uscì fuori trovai una signora insieme ad un uomo con il cartello con sopra scritto FEDERICA DE LELLIS. Okay, quelli erano i miei zii di 'secondo grado' e cavolo se erano cambiati. Mi avvicinai titubante a loro.
"Oh, benvenuta piccola."senza esitare mia zia Anne mi abbracciò, il che mi lasciò un po' perplessa. Infatti all'inizio rimasi leggermente ferma, ma poi ricambiai quel dolce gesto immediatamente.
"Ciao Federica."disse Robert e anche lui mi abbracciò. Okay, erano persone molte affettuose. "Dammi le valigie."disse prendendomele.
"Andiamo, adesso ti portiamo nella tua nuova casa."disse Anne.
Il viaggio in macchina fu molto divertente anche se un po' imbarazzante. La macchina si fermò dopo un quarto d'ora davanti a un enorme casa bianca. Quando scesi feci un lento giro su me stessa per vedere meglio l'esterno di questa villa che sembrava essere molto costosa. Si poteva vedere un grande giardino, molto verde, con qualche aiuola piena di coloratissimi fiori vicino ai pochi scalini che portavano all'entrata. La porta era di legno e sopra vi era inciso il numero civico, 196 per l'esattezza, con il rispettivo cognome di loro.
"Vieni, entriamo."mi disse Anne aprendo la porta di casa. All'interno era ancora più bella. "Ragazzi."disse con tono più alto. Giocherellai con le dita, lo facevo sempre quando ero agitata. Scesero le scale una ragazza e un ragazzo suppergiù della mia stessa età. Erano miei cugini, ma non li avevo mai visti. "Federica, ti presento i miei figli nonché tuoi cugini: Harry e Sophie." Lei era alta forse più di me, aveva i capelli castani e gli occhi verdi mentre lui era molto alto, aveva i capelli ricci e gli occhi ancora più verdi di sua sorella. Una meraviglia i suoi occhi.
Ci salutammo e come prima impressione mi piacevano. Non mi sarei mai aspettata tutto questo calore da parte loro.
Anne mi fece fare un piccolo giro per la casa. Per prima cosa mi portò in cucina. Le pareti erano color tortora, in soffitto bianco e il pavimento era un parquet di legno abbastanza chiaro. Al suo interno vi era un'enorme cucina bianca, eccetto per il top vicino al lavello e ai fornelli che grigio. Al centro un tavolo in marmo bianco, mi piaceva molto. Lasciammo la cucina e mi portò a vedere il salotto. Questa zona era occupata da due divani da tre posti in pelle, vi era un televisore grandissimo appeso al muro, una vetrina consentente vari set di bicchieri e piatti. Uscendo dalla stanza percorremmo il corridoio che portava in altre due stanze, sempre appartenenti al piano inferiore. Anne aprì la prima porta, quindi un delizioso profumo di libri entrò nelle mie narici. Rimasi alquanto sorpresa nel vedere un'enorme libreria, mi avvicinai cautamente e con le dita sfiorai ogni singolo volume che più mi piaceva. Avevo sempre amato leggere, magari era qui che sarei potuta venire quando mi sentivo sola. Diedi ancora uno sguardo a quella meraviglia e poi seguì Anne nell'altra stanza. C'era una sala da pranzo, molto ma molto grande, chissà quanti amici dovevano avere.
"Adesso andiamo al piano superiore."disse Anne.
Afferrai le mie valigie e mi facevano male le braccia già prima di cominciare a salire le scale.
"Vieni, ti do una mano."disse Harry afferrando le valigie dalle mie mani. Lo guardai e gli sorrisi.
"Grazie mille."
Salì le scale e Anne mi portò in quella che da oggi in poi sarebbe stata la mia camera. Quando varcai la soglia, davanti a me si presentò un'ampia stanza dalle pareti bianche.
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Mutual || Shawn Mendes
FanfictionIn cuor suo, Federica sa di essere un'inguaribile romantica, una di quelle ragazze che crede nel colpo di fulmine e nel potere del vero amore. Tuttavia ha imparato a sue spese che è più saggio non farsi illusioni: troppe volte ha rinunciato a tutto...
