Chapter 18.

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Shawn appoggiò la testa sulla mia pancia, continuando a ridere fragorosamente. Fissava il cielo con lo sguardo perso tra le nuvole che ci sovrastavano. Gli accarezzai i capelli.

"Sì, giuro. Ha detto proprio così: De Lellis quando esponi sembri uno scoiattolo."

Sghignazzò, asciugandosi gli occhi dalle lacrime con i pollici.

"Non riesco proprio ad immaginarmi un professore mentre dice una cosa del genere...uno scoiattolo? Ma insomma, che cavolo vuol dire!"ragionò, continuando a ridere.

"Dillo a me! Ero rimasta ferma a guardarlo per svariati secondi."

Mi accarezzò l'interno coscia, mettendosi su un fianco sul prato. Il mio corpo venne percorso da una serie di scosse che diedero il via alla maratona del cuore. Di punto in bianco, sentivo il petto pieni d'aria e una sensazione di piacere solleticarmi ogni nervi del corpo. Un altro brivido mi scese lungo la schiena quando mi accarezzò con l'indice.

"È così liscia la tua pelle."

"Grazie, mi fai il solletico però."dissi spostandomi.

Notai una piccola fossetta solcargli la guancia. Mi sfiorò la mano, e Dio se lo adoravo. Incastrò le sue dita con le mie. "

"Sei una persona particolare, Shawn Mendes."

Mi lanciò una fugace occhiata, poi sorrise più ampiamente. "Particolare in senso positivo?"

Annuii sorridendo poi tornai a guardare il cielo.

"Guarda quella nuvola."dissi indicandola. "È a forma di coniglio."

Lui rise. Lo guardai e sorrisi. "No, è una persona che sta cadendo...non vedi, quelle sono le braccia."disse indicando nel cielo.

"Ma no. Quello è il muso e quelle le orecchie."

"La mia immaginazione è più carina della tua."disse facendomi la linguaccia.

"L'omino Michelin."disse lui indicando un'altra nuvola. Scoppiai a ridere. La sua immaginazione era infinita e soprattutto contorta. Era evidente che fosse il Grinch quello.

Mi alzai. "Giochiamo a Ping pong."gli dissi raggiungendo il tavolo.

"Oh, sono troppo forte a questo gioco."mi disse recuperando le racchette e la pallina.

"Mai quanto me. Ti dico solo che ho vinto un torneo."

"Oh quando?"

"Alle elementari."ridemmo.

"Ti lascio cominciare."disse lanciandomi la pallina. L'afferrai al volo non so come.

"Waooo."gridai. Sorrise.

Cominciammo a giocare e non pensavo di poter essere così brava. Stava vincendo lui però comunque prima di fargli fare punto c'erano molti passaggi.

"Beccati questa."dissi quando vinsi il secondo match. Rise.

"Questa schiacciata mi ha sorpreso."disse sorridendo.

"Visto, mi hanno insegnato bene alle elementari."rise e colpì la pallina.

"Chi ha vinto?"mi disse lui avvicinandosi a me.

"Vabbè almeno un match l'ho vinto."sorrise e mi strinse a se. "Adesso andiamo a mangiare."dissi aggrappandomi a lui. Rise e mi portò dentro casa.

"Mangia quello che vuoi."mi disse lasciandomi in cucina.

"Che bello il suono di queste parole."dissi cercando tra i vari sportelli. "Tu che mangi?"

Mutual || Shawn MendesDove le storie prendono vita. Scoprilo ora