Chapter 19.

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La mattina seguente mi svegliai prima di lui e riuscì a farlo rotolare giù da me e a sciogliere le gambe dalle sue senza svegliarlo.

Raggiunsi il bagno e mi chiusi dentro. Mi lavai il viso e i denti. Pettinai i miei capelli e poi tornai in camera, ma non trovai più Shawn a letto.

"Shawn?"lo chiamai guardandomi intorno.

Sentì qualcuno piombarmi dietro le spalle. Mi girai e lo vidi.

"Tu sei stupido."dissi picchiandolo.

"Buongiorno anche a te."

"Sì, buongiorno."gli dissi. Mi sorrise e mi strinse a se.

"Per farmi perdonare vado a prepararti la colazione."mi disse scendendo di sotto.

Afferrai il telefono e trovai delle chiamate e dei messaggi da parte di Anne, Harry e Sophie. Dannazione, avevo dimenticato di avvertirli che non sarei tornata a dormire a casa.

Per fortuna lessi per prima i messaggi che mi aveva mandato Sophie dato che mi aveva detto che mi aveva coperto inventando che lo avevo detto a lei e che lei si era dimenticato di dirlo agli altri. Come non amarla?

Quando scesi al piano di sotto trovai Shawn molto indaffarato tra i fornelli. Sorrisi.

"Hai bisogno d'aiuto?"

Si girò verso di me. "No, è quasi pronto tutto. Mica sei allergica a qualcosa, vero?"

Scossi la testa. "Al mio corpo piace tutto."

Rise e tornò a guardare i fornelli. Mi avvicinai a lui e lo abbracciai dal dietro.

"Dormito bene?"mi chiese.

"Oh sì, tu?"

Sorrise. "Sì, tranne per quanto riguarda i tuoi capelli. Mi facevano il solletico."

Sorrisi. "Scusa."

"Hanno un buon profumo però."

Risi. "Uso tre chili di shampoo e balsamo, vorrei anche vedere."

Rise e mise i pancakes dentro un piatto.

"Olé."disse soddisfatto.

"Sei un uomo da sposare."dissi sedendomi.

"Già vuoi bruciare così le tappe?"

Lo guardai e sorrisi. "Prima assaggio come sono venute."dissi prendendone una. Ci misi la nutella sopra. La gustai lentamente. "A quando il matrimonio?"

Sorrise. "Quando vuoi."

"Oh, già mi sposeresti?"

"Se mi fai da mangiare come ieri hai voglia."

Risi. "Uhm, quindi una moglie come cuoca?"

Rise. "Anche come comica."

"Wao, bello."

Mi baciò la guancia e poi continuammo a mangiare.

"Andiamo a rifare il letto."gli dissi dopo aver lavato i piatti.

"Ma pago per questo le donne delle pulizie."

Gli afferrai la mano e lo trascinai di sopra. "Andiamo su."

Sbuffò. "Tu sei peggio di mia madre."

Risi. "Andremo d'accordo allora."dissi levando i cuscini..

"Ogni volta che veniva qua le faceva lei le faccende e le domestiche sedute sul divano."

Scoppiai a ridere e poggiai la testa sopra il materasso.

"È stato realmente così."disse ridendo anche lui.

Mi asciugai le lacrime. "Oddio."dissi sorridendo.

Facemmo il letto e ci mettemmo pochissimo.

"Ci è voluto tanto?"gli chiesi.

"Siii."

Scossi la testa sorridendo. Afferrai i miei vestiti. "Vado a cambiarmi."dissi andando in bagno. Rimisi i vestiti di ieri e ripiegai per benino i vestiti che mi aveva prestato.

"Li porto a casa e te li lavo..."

Scosse la testa. "Macché, non c'è bisogno."

"Invece sì. Sono già la seconda volta che li uso."

"E ci sarà anche una terza, una quarta, una quinta."sorrisi e lo abbracciai.

"Mi dispiace tardi questa brutta notizia, ma adesso devo tornare a casa. I miei zii saranno in tv a chi l'ha visto."rise.

"Ti accompagno."

"Non c'è bisogno. Adoro camminare."

"E se ti rapiscono?"

Sorrisi. "Pace. È stato bello conoscerti."

Rise.

Afferrai le mie cose e scesi di sotto.

"Quando torni?"mi chiese.

Sorrisi e poi mi girai verso di lui. "Quando il padrone vuole."

"Oh per il padrone anche oggi."

Sorrisi. "Ti verrò a noia così."

"Improbabile."mi afferrò la mani. "Stasera molto probabilmente Camila verrà qui."lo guardai e ascoltai attentamente. "Ma solo per fare le ultime prove dato che nell'intervista che abbiamo dobbiamo cantare."

"Perché me lo hai detto?"

"Perché sicuramente ci saranno nelle foto che lei entrerà in casa mia e quindi ci tenevo a dirti che era solo questo il motivo, non altro."

Sorrisi. "Wao."

"Cosa?"

"Nessuno lo aveva mai fatto prima d'ora."gli accarezzai i capelli dal dietro. Sospirai. "Grazie."gli bacia la guancia e poi aprì il portone di casa.

"Io ti aspetterò."mi fermai e lentamente mi girai verso di lui. "Io sono pronto."sorrisi e poi tornai a camminare.

Mutual || Shawn MendesDove le storie prendono vita. Scoprilo ora