Chapter 13.

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Il giorno successivo rimasi di nuovo io a pulire dato che Teddy aveva una cena importante e così mi offrì di farlo al posto suo, tanto non avevo niente da fare.

Sentì il rumore della porta aprirsi.

"È chius..."mi girai e vidi Shawn. "Ciao."

"Ciao."mi disse lui venendo verso di me.

"Tutto bene?"gli chiesi vedendo che aveva una faccia distrutta.

"Insomma..."

Mi avvicinai a lui sorridendo. "Prima stavo guardando le foto che avevamo fatto la scorsa settimana."gli dissi facendogliele vedere. Sorrise, ma era il suo solito sorriso. "Che succede?"gli chiesi.

Mi guardò negli occhi. "Finisce qui."

"Che cosa?"chiesi confusa.

"Questo, noi."

"Perché?"dissi alzando un sopracciglio.

"Succede il finimondo, se continuano a fotografarci insieme il film va all'aria."

"Perché succederebbe il finimondo?"

Come poteva succedere il finimondo per delle semplici foto insieme a me?

"Perché io sono Shawn Mendes e tu una ragazza...qualunque."mi sentivo come se il cuore fosse caduto per terra e lui lo avesse pestato. Tu una ragazza qualunque.

"Devo andare..."dissi afferrando tutte le mie cose.

"No, Fede. Ferma, aspetta. Che è successo? Non capisco."

"Davvero non capisci? Ieri ero meravigliosa e ora ti vergogni di farti vedere con me."

"No, Fede. Io non mi vergogno di farmi vedere con te."

"Finiscila! Sei fossi Camila Cabello correresti a casa dei paparazzi sperando che qualcuno ti faccia una foto, ma non lo so. Sono solo una ragazza qualunque."

"Volevo dire solamente che non...insomma sei normale e voglio che tu lo rimanga."disse afferrandomi la mano. Mi scostai.

"Hai ragione."lo guardai negli occhi. "Meglio così."

"Fede, aspetta ti prego."mi girai verso di lui.

"Che c'è?"

"Le foto che hai fatto, le nostre, è meglio che le prenda io."disse grattandosi la testa. Stava scherzando?

"Vuoi la macchina fotografica che mi hai regalato?"

"Solo per sicurezza. Io non vorrei che le pubblicassero i giornali."

Afferrai la borsa e presi la macchina fotografica. "Perfetto. Vuoi le fotografie? Eccole."dissi lanciandogliela. "Tanto non voglio ricordare niente di quella giornata. E adesso vattene prima che ci vedendo insieme."

"Fede..."

"Vattene ho detto."dissi con tono più alto. Mi guardò.

"Fede, io non voglio salutarti in questo modo."

"Che cosa ne dici di questo. Dimentichiamo entrambi di tutto, va bene? Tu non parlerai di me e io prometto che non parlerò di te, d'accordo?"

"Continua a giudicarmi male se vuoi, ma tu non sai come sarebbe. I paparazzi ti seguono ovunque. Quando ti puntano non se ne vanno finché non ottengono quello che vogliono e quando lo ottengono lo trasformano in qualcosa di orrendo. Rovinano sempre tutto."

"Questa volta non lo faranno. Lo hai già fatto tu, Shawn. Vai adesso."mi guardò l'ultima volta e poi se ne andò. Aspettai che se ne andasse definitivamente prima di uscire pure io. Non potei più trattenere le lacrime. Come avevo potuto pensare solo un momento che tra di noi potesse funzionare? Stupida, stupida, stupida. Ero la solita stupida che ci metteva subito il cuore e poi ogni volta le veniva sempre spezzato.

Mi asciugai le lacrime e tornai a casa a piedi.

"Scusate non mangio stasera. Buonanotte."dissi salendo velocemente le scale.

Mi chiusi in camera e mi buttai sopra il letto. Come poteva essere stato così stronzo? Ero solo una ragazza qualche, mi ripetei. Pensavo fosse diverso dagli altri, ma a quanto pare non era così.

Qualcuno bussò alla porta. "Posso?"era Anne.

"No, ti prego voglio essere lasciata sola."

Entrò uguale. "Esco subito."si avvicinò a me e mi lasciò un bacio sulla fronte. "Sei sicura di non volerne parlare?"

Annuii.

"Posso fare qualcosa per te?"

Scossi la testa. "È solo un momento di debolezza...starò meglio."

Mi accarezzò i capelli. "Va bene, se hai bisogno noi tutti ci siamo."se ne andò.

Mi alzai e cercai nascoste tra le maglie un pacchetto di sigarette. Andai fuori sul bancone e ne fumai una dopo tre mesi. Non so come avevo fatto a resistere così tanto. Fumare era sbagliato, ti faceva malissimo ai polmoni con l'andare del tempo, ma nel momento in cui tu stavi male riusciva in qualche modo a farti sentire più calma.

Mutual || Shawn MendesDove le storie prendono vita. Scoprilo ora