Nick andava a trovare Judy tutti i giorni. La coniglietta dormiva praticamente sempre, e nonostante questo i dottori affermavano nel dire che stava bene e che aveva solo bisogno di molto riposo. Eppure dopo due settimane non era accaduto niente: non dava segni di guarigione o di qualsiasi tipo di miglioramento, e se non fosse stato per il macchinario che controllava i battiti cardiaci l'avrebbero data per morta. Nick decise di non andare più da lei per aspettare direttamente una chiamata dall'ospedale e per le due settimane successive si mise a fare indagini personali, nonostante il caso fosse stato archiviato da tempo. Dopo il lavoro si metteva dietro al PC e cercava informazioni su Adam Richelieu. C'era scritto molto poco di lui, sopratutto la vita privata. Non si sapeva nulla, e nelle foto di internet il volto era perfino oscurato da occhiali da sole o il più delle volte una maschera nera, priva di decorazioni. Era piccolo come animale con addosso sempre una felpa e il cappuccio calato sulla testa. Nonostante ciò, pareva avesse pubblicato solo tre libri, tutte biografie di criminali, ovvero quelle di mister Bick, Jonathan Huston e il fratello Johnny. Continuando a cercare riuscì a trovare i titoli e li prese in biblioteca. Non li lesse tutti al cento per cento, ma quel poco gli bastò per farsi un'idea su ciò che pensava su di loro. Adam descriveva mister Bick come il Padrino dei topi, ma tutto sommato non sembrava nè temerlo nè odiarlo, nemmeno amarlo. Diceva semplicemente le cose come stavano, stando sempre fuori e mai dire la propria opinione. Nick notò invece un grosso cambiamento di umore nella biografia di Jonathan: vero, descriveva la sua vita come un vero esperto, ma a differenza di mister Bick, descriveva anche la sua psicologia, il suo modo di pensare...insomma, era molto più preciso ed accurato. Un altro profondo cambiamento fu nella biografia di Johnny. Nonostante la vita privata descritta in maniera impeccabile, molte erano le volte in cui Adam lasciava scappare qualche eccesso di rabbia e odio, descrivendo in maniera fin troppo perfetta il terribile carattere che aveva avuto Johnny in vita.
Quindi conosce la famiglia Huston
Nick provò a vedere in rete se effetivamente Adam e la famiglia Huston avevano avuto qualche legame ma non venne fuori niente. Nessun parente o amico comune, niente di niente. Sospirò. Il giorno dopo cercò negli archivi della polizia un recapito telefonico per chiamarlo, ma invece di quello trovò una cosa migliore: il suo indirizzo di casa.
Bingo
Quel giorno non pranzò a casa. Non era mai stato un cuoco provetto, così decise di non rischiare a dar fuoco la casa ed andò al fast food. Almeno così Judy non se la sarebbe presa con lui in caso di allagamenti o incendi. Aveva appena iniziato a mangiare quando gli si sedette davanti Benjamin, carico di hamburger e patatine fritte.
"Ciao Nick!".
"Ehi Ben".
"Niente su Judy?".
"Niente che tu non sappia già".
"Oh...".
Il leopardo divenne improvvisamente meno gioioso e notò scritto su un foglio di carta un indirizzo.
"Cos'è?".
"Una cosa per un'indagine".
"Quella della marmotta truffatrice?".
"L'attentato omicidio di Judy Hopps".
Benjamin rischiò di strozzarsi con la Coca-Cola.
"Ma Nick...il caso è stato già stato chiuso ed archiviato. Non serve indagare ancora".
"Sì che serve. Come faceva a sapere dove si saremmo sposati? C'è qualcosa sotto".
"E cosa pensi di fare?".
Nick gli porse il foglio con l'indirizzo.
"È l'indirizzo di casa di Adam Richelieu".
"Lo scrittore?!".
"Sì. Ho letto i suoi libri e il mio istinto mi dice che ha qualcosa a che fare con gli Huston".
"E perché lo pensi? Che legame c'è fra di loro?".
"Non lo so. Leggendo i vari libri, sembra averli conosciuti, ed è l'unica pista che mi rimane da seguire".
"Allora buona fortuna".
Nick sorrise e dopo cena seguì le indicazioni del foglietto:
Via Missisipi 25, Foresta Pluviale
Andò quindi in quel distretto, accolto da una pioggia potente e rumorosa.
Le indicazioni lo portarono di fronte a una casa immersa nel fogliame, isolata dalle altre. Sembrava enorme e di legno nero, la porta incentrata da due colonne fatte a scimmie, seminascoste dalle liane. Parcheggiò di fronte e battè lo stipite fatto a testa di ghepardo ben tre volte. Dopo pochi minuti la porta si aprì, ed allora Nick fu costretto a rivolgere gli occhi verso il basso. Si sentì impallidire: coniglio nero, grossa macchia bianca sul volto, occhi eterocromatici, uno blu e uno verde.
"Cosa...".
"Ciao Wild", lo salutò Thomas Huston.
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Il terzo e ultimo caso
FanfictionTerzo capitolo della trilogia "Il Caso". Due. Due sono gli anni da quando Nick ha perso i suoi affetti più cari, tranne la sua fidata partner nonché compagna di vita Judy Hoops. Ma il pericolo è dietro l'angolo, un nemico nuovo e vecchio, che metter...
