Toni
Dopo aver passato cinque bellissimi giorni in compagnia dei nostri amici, siamo ritornate a Los Angeles.
Abbiamo fatto un sacco di cose, prima di tutto, finalmente, ci siamo trasferite nella nostra nuova casa, abbiamo lasciato la camera di hotel ed ora viviamo nella nostra abitazione.
Il salotto è finito, abbiamo sistemato tutte le nostre cose, riempito ogni stanza con le nostre foto e abbiamo anche iniziato a vedere quando avremmo iniziato i corsi scolastici e quante ore avremmo avuto al giorno da passare lì.
E a proposito di questo oggi è proprio il primo giorno di scuola, sono stra agitata di iniziare l'università, ma ce la posso fare anche perché al mio fianco ho la miglior ragazza del mondo che come potete immaginare in questo preciso momento si sta ancora preparando e siamo in ritardo.
Toni: Cheryl Marjorie Blossom, vieni qui subito, siamo in super ritardo.
Ormai quando voglio farla muovere la chiamo con l'intero nome di battesimo.
Cheryl: arrivo, un'attimo.
Urla come risposta.
A questo punto mi siedo sul divano aspettandola, è l'unica cosa che posso fare in questi casi sperando che faccia in fretta.
Stranamente, per fortuna circa dieci minuti dopo la vedo uscire dal bagno, le corro incontro.
Toni: finalmente ce l'hai fatta, andiamo dai che siamo in ritardo.
Dico intrecciando le nostre mani, trascinandola verso la porta. Lei però mi tira a sé per il polso, poggia le mani sui miei fianchi, mi guarda negli occhi sorridendo, si avvicina annullando il poco spazio c'è tra di noi dandomi un dolcissimo bacio sulle labbra.
Toni: Questo perché?
Dico con le braccia attorno al suo collo.
Cheryl: non ti avevo ancora baciata oggi.
Dice con la sua solita espressione altezzosa.
Toni: non è del tutto vero, mi hai baciata questa mattina, prima di alzarci dal letto.
Dico guardandola.
Cheryl: si può darsi, ma questi sono solo dettagli.
Toni: sei una furba.
Cheryl: lo so, però adesso andiamo.
Dice uscendo chiudendo la porta di casa, per poi prendere le scale dirette in garage.
Toni: comunque se vuoi un bacio basta chiedere.
Dico mettendole il cascho in testa.
Cheryl: si, ma è più romantico come ho fatto io.
Dice fancendoselo mettere salendo sulla moto.
Toni: hai ragione, la mia romanticona.
Dico in sella al veicolo mettendo in moto, guardandola poco prima di partire.
Dopo quindici minuti esatti ci ritroviamo davanti all'ingresso, pargheggio, scendiamo dirigendoci all'auditorium.
Entriamo in un enorme sala con all'interno il preside circondato da un sacco di studenti. Il preside al centro della stanza ci dà il benvenuto iniziando ad informarci sulle regole, sulla struttura della scuola, sui professori e via dicendo, ascolto ogni cosa attentamente tra le braccia della mia Cher, visto che fra poco ci dovremmo separare. Infatti questa università comprende quattro piani, uno per ogni indirizzo, fotografia è al primo piano mentre moda è al piano successivo, poi c'è una biblioteca molto grande, l'infermiera a cui possono, ovviamente, accedere tutti gli studenti ed infine una palestra non molto grande.
Finito questo lungo discorso durato tipo un'ora, ci viene dato l'orario della settimana e invitati a raggiungere le classi della prima ora. Io e Cher con le mani intrecciate ci dirigiamo alle scale, le raggiungiamo salendo al primo piano, il mio.
Toni: beh allora buona lezione, amore.
Dico cingendole i fianchi.
Cheryl: grazie TT, buona lezione anche a te.
Dice con le braccia attorno al mio collo.
Toni: allora ci vediamo durante l'intervallo?
Dico sorridendole.
Cheryl: Certamente, ci puoi contare.
Dice ricambiando il sorriso.
Toni: A dopo principessa.
Dico voltandomi ma lei mi ritira a sé da un braccio.
Cheryl: dove credi di andare.
Toni: al mio armadietto a posare i libri?
Dico perplessa.
Cheryl: si, ma hai dimenticato qualcosa.
Dice indicandosi le labbra, io capendo al volo alzo gli occhi al cielo per poi avvicinarmi a lei, poggio le mani sul suo viso e le dò un dolcissimo bacio.
Toni: ti ho già detto stamattina che se vuoi un bacio basta chiedere.
Dico ridacchiando per poi girarmi diretta all'armadietto. Sistemo un pò di cose all'interno, libri, quaderni e ci appiccico subito un paio di foto con la mia Cher, così per renderlo un pò più bello e meno triste. Dopodiché con in mano il mio diario e un quaderno mi dirigo in classe felice di iniziare questa nuova avventura.
Mi siedo in uno dei posti liberi vicino alla finestra, adoro mettermi qui perché così durante la lezione, se mi annoio ho l'opportunità di guardare fuori. Mentre aspetto l'insegnante, guardo un pò Instagram e rispondo ad alcuni messaggi su whatsapp a cui ancora non avevo risposto, quando il banco accanto al mio viene occupato da una ragazza poco più alta di me, mora con gli occhi verdi che subito si presenta.
Meghan: ciao io sono Meghan Smith.
Dice porgendomi la mano cordialmente, per cortesia gliela stringo.
Toni: piacere, io sono Antoinette Topaz ma tutti mi chiamano Toni.
Megan: nome particolare, mi piace.
Dice sistemandosi le cose sul banco.
Toni: si, non è un nome che si sente molto in giro.
Megan: Allora Toni da dove vieni? O sei di qui?
Toni: no, non sono di qui, vengo da Riverdale, un piccolo paesino canadese ai confini con gli Stati Uniti.
Dico sorridendo con in testa un sacco di bellissimi ricordi e la voglia di ritornarci presto.
Megan: Ah, si ne ho sentito parlare.
Toni: immagino, sicuramente per tutti gli omicidi che ci sono stati.
Dico ricordando con rabbia e tristezza il periodo di Blackhood.
Megan: se dico che è per quello ti offendi!?
Toni: per niente, se è la verità non c'è nessun problema.
Dico rassicurandola.
Megan: menomale.
Dice tirando un sospiro di sollievo.
Toni: comunque tu invece da dove vieni!?
Megan: io in realtà sono nata e cresciuta qui ad LA.
Toni: ah allora sei sicuramente esperta della città.
Dico scherzosamente.
Megan: diciamo che so come muovermi e avendoci sempre vissuto la conosco bene.
Toni: giustamente.
Dico poggiandomi con la schiena allo schienale della sedia.
Megan: comunque visto che mi incuriosisce particolarmente, come sei finita qui da Riverdale?
Dice guardandomi desiderosa di saperne di più.
Toni: è una storia un pò lunga in realtà.
Megan: ti ascolto, tanto il prof è in ritardo quindi ho tempo.
Toni: in sostanza io e la mia ragazza...
Megan: hai una ragazza!?
Dice stupita interrompendomi.
Toni: È per caso un problema?
Dico leggermente infastidita, iniziando ad innervosirmi.
Megan: no, sono etero ma questo assolutamente non è un problema, mio fratello è gay quindi, e poi perchè dovrebbe esserlo!? Cioè ognuno è libero di amare chi vuole ed essere felice.
Dice sinceramente.
Toni: grazie per le belle parole.
Dico più tranquilla, sollevata.
Megan: di nulla, anzi continua che sono curiosa.
Toni: ok, allora praticamente io e la mia ragazza siamo venute in vacanza qui un paio di volte e ce ne siamo letteralmente innamorate, così finito il liceo, abbiamo deciso di trasferirci nella città che ci ha visto passare la nostre prime ferie insieme.
Dico sorridendo al ricordo.
Megan: che bella storia, sembrate davvero felici perché ogni volta che ne parli ti brillano gli occhi e sorridi.
Toni: davvero è così evidente!?
Megan: si, ma è una cosa bella e anche se a te ti ho appena conosciuta e lei non la conosco sono felice per voi ugualmente, è bello veder trionfare l'amore.
Dice rivolgendomi un sorriso.
Toni: grazie di nuovo.
Dico ricambiando il sorriso.
Toni: invece tu, che mi racconti? Ti ho parlato di me ora parlami un pò di te.
Megan: posso dirti che appunto, sono nata, cresciuta qui a Los Angeles, ho viaggiato molto perché i miei genitori ci hanno sempre portati ovunque ed infine anch'io sono felicemente fidanzata con un ragazzo che ho conosciuto al liceo, infatti è da allora che stiamo insieme.
Dice radiosa, si vede che l'amore fa quest'effetto anche a lei.
Toni: davvero!? Anch'io l'ho conosciuta al liceo.
Megan: si diciamo che è in quel periodo che si fanno più conoscenze.
Toni: questo è vero.
Dico ridacchiando.
Meghan: e come si chiama la fortunata? Visto che continui a parlare di lei ma non mi hai ancora rivelato il suo nome.
Toni: Lei si chiama Cheryl ed è splendida.
Dico con occhi sognanti.
Meghan: lo immaginavo, da come ne parli si vede che ne sei davvero innamorata e comunque non era difficile capire che fossi fidanzata.
Dice divertita.
Toni: perché?
La guardo con sguardo interrogativo.
Megan: perché hai una sua foto nella copertina del diario.
Dice indicandomela.
Toni: oddio mi ero scordata di averla messa qui, risale a qualche anno fa, lì eravamo allo Sweetwater river, il fiume principale di Riverdale, eravamo uscite per fare un pic-nic, ed effettivamente hai ragione non era difficile da capire.
Megan: è davvero una bella ragazza comunque, secondo me state molto bene insieme.
Toni: grazie, ma il tuo lui invece, com'è? Il suo nome?
Megan: lui si chiama Liam ed è il ragazzo più affascinante che abbia mai conosciuto, è bellissimo, poi è gentile, dolce, spiritoso, protettivo...
Continua a fare un elenco infinito di aggettivi, tutti positivi, finché non la interrompo.
Toni: okay ho capito, dev'essere proprio un bravo ragazzo.
Megan: lo è.
Dice con gli occhi leggermente lucidi.
Toni: vabbè a questo punto mi piacerebbe conoscerlo.
Meghan: potremmo fare un'uscita a quattro uno di questi giorni, se ti va, così mi fai conoscere Cheryl.
Toni: certo sarebbe una cosa carina, allora poi ci organizziamo.
Megan: certo.
Continuiamo a chiacchierare per altri due minuti fino a quando, con ben mezz'ora di ritardo, arriva il prof in classe scusandosi per poi iniziare a spiegare.
Fortunatamente le ore di lezione passano abbastanza in fretta, gli insegnamenti sono parecchio bravi e poi adoro imparare cose nuove sulla mia passione, la fotografia.
Arriva l'ora del famigerato intervallo, quindi mi dirigo al mio armadietto decisa a posare i libri per poi salire da Cheryl, ma mi sa che lei mi abbia preceduta.
Infatti nell'esatto momento in cui sto per posare l'ultimo libro, sento due braccia, che riconoscerei ovunque, cingermi i fianchi abbracciandomi da dietro.
Toni: ehy amore, non ti avevo vista arrivare.
Dico poggiando la testa al suo petto lasciandomi andare.
Cheryl: ovvio eri concentrata a posare i libri.
Dice scherzosamente.
Toni: comunque mi sei mancata.
Dico voltandomi leggermente per darle un bacio.
Cheryl: sono passate solo due ore e mezza dall'ultima volta che ci siamo viste.
Toni: si ma lo sai che non posso starti lontana.
Cheryl: lo so, ed è una cosa davvero dolcissima.
Dice sorridendo.
Cheryl: mi sei mancata anche tu.
Confessa sussurandomelo in un orecchio, a quella confessione sorrido.
Toni: ti amo rossa.
Cheryl: ti amo anch'io TT.
Dice dandomi un piccolo bacio sulla testa.
Toni: cambiando discorso, com'è andato questo inizio di college?
Cheryl: direi bene, adoro studiare moda è ciò che ho sempre sognato.
Dice tutta contenta.
Toni: è bello vederti così radiosa.
Dico stringendomi ancora più forte tra le sue braccia.
Cheryl: te invece com'è andata?
Toni: direi benissimo, i prof sono tutti abbastanza bravi e poi ho già fatto amicizia.
Cheryl: di già!? Come sei socievole TT.
Toni: Eh si, ho conosciuto una ragazza davvero simpatica.
Cheryl: dimmi che è etero.
Toni: si è etero ed è anche felicemente fidanzata tranquilla Cher, e poi non ti tradirei mai, lo sai.
Cheryl: lo so ma a causa del mio passato sono sempre un pò insicura.
Dice abbassando la testa rivolgendo gli occhi sul pavimento, detesto vederla in questo stato, allora mi giro intrecciando le nostre mani.
Toni: Cher, guardami.
Le ordino dolcemente, lei lo fa e mi guarda.
Toni: sono a conoscenza del tuo orribile passato, del fatto che dopo la morte di tuo fratello Jason ti sei chiusa moltissimo in te stessa costruendoti intorno una barriera convinta che così non avresti più sofferto, ma questo, appunto, è il passato, sono passati anni ormai, io sono qui davanti a te, non me ne vado da nessuna parte e con nessun altro che non sia tu, perché ti amo, ho bisogno di te Cheryl, quindi cerca di eliminare questa insicurezza, vivendoti il presente e il futuro con spensieratezza, sperando che ci sia sempre io al tuo fianco, ovvio, ma il punto è che devi cercare di fidarti un pochino di più delle persone, sono certa che di me ti fidi, però cerca di farlo anche con gli altri, non tutti sono come quel mostro di tua madre, okay, me lo prometti!?
Dico guardandola negli occhi.
Cheryl: si te lo prometto, riesci sempre a tranquillizzarmi dicendo la cosa giusta nel momento più giusto, grazie TT per rendere la mia vita migliore e per rendere me una persona migliore.
Dice sorridendomi con uno di quei sorrisi che mi scaldano il cuore ed allo stesso tempo mi fanno perdere la testa.
Toni: l'unica cosa che voglio veramente è che tu stia bene e sia felice.
Dico sorridendo, lei continua a guardarmi poi si avvicina leggermente poggiando le sue labbra sulle mie unendole in un dolce bacio.
Cheryl: penso sia stata la cosa più giusta da fare.
Toni: lo penso anch'io.
Sorridiamo entrambe.
Toni: comunque per ribadirti quanto tu sia importante per me guarda cosa ho appiccicato nella parte interna del mio armadietto.
Dico indicandole una nostra foto.
Cheryl: oddio TT, non l'avevo proprio notata, che cosa dolce e poi quella foto è una tra le più belle.
Dice stringendomi a sé.
Toni: ricordi dov'eravamo?
Cheryl: si, eravamo in California sull'autostrada che ci avrebbe condotte alla prima tappa del nostro tour.
Dice felice.
Toni: si è proprio così, e amo questo scatto.
Dico guardandolo.
Cheryl: concordo.
Toni: vabbè dopo questi momenti molto romantici, visto che abbiamo ancora trenta minuti di pausa, ti va se usciamo un'attimo in giardino?
Cheryl: certo andiamo, mi ci vuole proprio una boccata d'aria.
Prendo la mia macchina fotografica, chiudo l'armadietto e mano nella mano usciamo. Raggiungiamo il cortile enorme, pieno di verde, alberi, fiori e panchine qua e là. Ci sediamo sul prato, lei poggiata con la schiena al tronco di un albero, io invece ho la testa poggiata al suo petto. Mi guardo intorno ed immediatamente prendo la mia macchina fotografica che ho al collo iniziando a scattare qualche foto in giro, tutto rigorosamente seduta tra le braccia della mia ragazza.
Cheryl: certo che è più forte di te fare foto.
Toni: si, amo fare fotografie, ma se ti dà fastidio smetto.
Cheryl: no, no continua pure anche perché da qui c'è un ottima visuale del tuo fondoschiena.
Dice ridacchiando.
Toni: Cheryl!!!
Dico voltandomi leggermente tirandole una pacca sulla spalla.
Cheryl: scusami, stavo scherzando, anche se è vero.
Dice ridendo ancora.
Toni: va bene, allora mettiti in posa così ti faccio delle foto, in modo che finisci di guardare il mio fondoschiena.
Dico alzandomi fintamente arrabbiata piazzandomi davanti a lei.
Cheryl: si, però adesso c'è un'ottima visuale del tuo seno.
Toni: Cheryl!!!
Dico inziandola a picchiare scherzosamente mentre lei si copre il viso con le mani.
Cheryl: va bene la smetto, uffa stavo scherzando ti ripeto e comunque non è colpa mia se sei bassa.
Toni: Cher la vuoi finire.
Dico scoppiando a ridere, è proprio stupida.
Cheryl: okay la finisco ma tu smettila di picchiarmi.
Detto fatto, smetto subito.
Toni: ora siamo pari.
Cheryl: come dici tu.
Dice prendendomi per i fianchi facendomi cadere tra le sue braccia, di nuovo, mi prende il viso tra le mani dandomi un bacio.
Cheryl: mi perdoni?
Toni: ti perdono ma non farlo più.
Cheryl: d'accordo anche se dovresti saperlo quelli di prima erano complimenti, nel senso se non fossi così bella non ti guarderei.
Toni: sei incorreggibile, ma grazie Cher, davvero.
Dico alzando gli occhi al cielo mettendomi in piedi.
Toni: adesso posso farti qualche foto?
Cheryl: certo fai pure.
Allora inizio a scattare piegandomi leggermente con le gambe per poter prendere meglio l'obbiettivo. Vado avanti per circa dieci minuti, poi esattamente come prima mi tira verso di sé, ma questa volta lo fa per scattarci qualche foto insieme. Finita questa sessione di foto, ci alziamo entrambe da terra per rientrare visto che l'intervallo è praticamente finito. Ci ritroviamo nuovamente davanti al mio armadietto.
Toni: ci vediamo dopo, se esci prima di me aspettami davanti alla porta d'ingresso appena fuori.
Dico avvicinandomi a lei per lasciarle un dolce bacio sulle labbra che ricambia immediatamente.
Cheryl: certo TT, a dopo.
Dice abbracciandomi forte.
Cheryl: scusa, avevo bisogno di farlo.
Dice staccandosi.
Toni: non ti devi affatto scusare, non hai fatto niente di grave, hai solo abbracciato la tua ragazza.
Dico sorridendole tirandola verso di me prendendola dai fianchi.
Toni: e io avevo bisogno di fare questo.
Dico baciandola un'altra volta.
Cheryl: furba la mia fidanzata.
Dice ridacchiando, poi ci guardiamo negli occhi qualche istante salutandoci.
Prima di andare in classe prendo il quaderno e l'orario dal mio armadietto per poi incamminarmi nel corridoio.
Le ore di lezioni restanti, fortunatamente, passano in fretta quasi quanto le prime, appena suona la campanella della fine, esco dalla classe per raggiungere il mio armadietto.
Poso tutto dentro abbastanza alla svelta tranne la mia macchina fotografica che metto nello zaino, lo chiudo dirigiadendomi all'uscita.
Schiacciata in mezzo all'ammasso di studenti che non vede l'ora di lasciare l'edificio, mi faccio spazio e finalmente raggiungo l'esterno respirando profondamente.
Mi guardo intorno alla ricerca della mia rossa ma non la trovo, evidentemente non è ancora uscita, mi siedo su una panchina vicino ad una sepie molto carina aspettandola, nel frattempo sfoglio la home di Instagram.
Non so esattamente quanto tempo passi, forse qualche minuto, fatto sta che ad un certo punto mi sento avvolgere i fianchi da due braccia pallidissime.
Cheryl: ciao TT.
Dice abbracciandomi costringendomi ad alzarmi.
Toni: ciao principessa.
Dico in piedi tra le sue braccia.
Cheryl: andiamo?
Toni: certo.
Dico prendendola per mano dirigendomi alla moto. Arriviamo davanti al veicolo, prendo i caschi, prima le metto il suo e poi me lo metto io.
Cheryl: quando la smetterai di mettermi il cascho? Ormai ho imparato come si mette.
Toni: mai, non la smetterò neanche quando saremo sposate.
Dico girandomi a guardarla prima di salire sulla mia moto.
Cheryl: sei proprio convinta che ci sposeremo.
Dice stuzzicandomi.
Toni: si lo credo davvero.
Dico sinceramente.
Cheryl: beh se ne sei convinta tu.
Toni: Cher, dove vuoi arrivare!?
Dico voltandomi per guardarla.
Cheryl: da nessuna parte.
Toni: non è vero.
Cheryl: e va bene, in realtà volevo solamente provocarti, non volevo arrivare da nessun'altra parte.
Toni: perché!?
Cheryl: perché sei così sexy quando ti arrabbi.
Dice evitando di incrociare il mio sguardo.
Toni: ed io che avevo detto una cosa dolce.
Dico offesa incrociando le braccia al petto.
Cheryl: dai TT non fare così lo sai benissimo che scherzavo, quel piccolo gesto che tu mi metta il cascho, nonostante io sappia farlo, lo adoro perché mi ricorda il nostro primo appuntamento e poi mi piace quando ti prendi cura di me, come ultima cosa invece, posso dire che non desidero altro che sposarti, un giorno, potendo portare con orgoglio il tuo cognome, il cognome della ragazza che mi ha cambiato la vita nel migliore dei modi, capendomi come nessun altro ha mai fatto.
Dice poggiando le mani sulle mie.
Toni: in questo caso non so che dire, cioè Cher cavolo hai detto una cosa talmente dolce.
Cheryl: non c'è bisogno che tu dica qualcosa.
Dice sorridendomi.
Cheryl: adesso partiamo?
Toni: si.
Dico girandomi accendendo il motore.
Casa nostra da qui dista solo quindici minuti, ma con il traffico della metropoli e i semafori che sfortunatamente becco tutti rossi ci mettiamo quasi mezz'ora. Finalmente arriviamo di fronte al cancello automatico, prendo il telecomando aprendolo, posteggio la moto nel nostro garage poi mi giro sfilandole il cascho dalla testa per poi togliermi il mio.
Cheryl: grazie TT.
Dice sorridendomi dandomi un bacio poggiando le labbra sulle mie.
Toni: di niente amore.
Dico ricambiando il sorriso.
Usciamo da lì salendo per le scale fino al nostro appartamento, recupero le chiavi nello zaino ed apro la porta, che bello essere a casa.
Scaravanto la mia giacca sul divano, dirigendomi in camera per cambiarmi.
Cheryl: lo sai che non era quello il posto della giacca.
Dice rimproverandomi leggermente.
Toni: scusa, ma non avevo voglia di attaccarla all'attaccapanni.
Dico rovistando in uno dei cassetti nell'armadio.
Cheryl: fa niente, la poso io.
Dice appendendola insieme alla sua.
Vado un'attimo in bagno per rinfrescarmi mentire lei rimane in camera a cambiarsi.
Mi tolgo la maglia, i jeans, mi lavo velocissimamente per poi indossare un paio di pantaloni della tuta comodi e una t-shirt, stavo per uscire quando sento Cher che mi urla qualcosa.
Cheryl: TT io vado a cucinare, potresti apparecchiare la tavola quando hai finito?
Toni: si d'accordo.
Le rispondo indossando le ciabatte, esco dal bagno dirigendomi in soggiorno. Arrivo, prendo l'occorrente apparecchiando, ogni tanto sbircio guardando in cucina, Cheryl è intenta a preparare il pranzo ed è così bella, tutta concentrata.
Una volta finito di fare ciò che stavo facendo, mi avvicino lentamente cingendole i fianchi con le braccia, abbracciandola da dietro.
Cheryl: ehy amore, hai apparecchiato?
Toni: si, cosa stai cucinando di buono?
Cheryl: pasta al sugo e poi della carne con dell'insalata come contorno.
Dice tutta sorridente intenta a girare la pasta nella pentola con il mestolo.
Toni: mmm sembra tutto delizioso, devi smetterla di vizarrmi così.
Dico poggiando la testa alla sua spalla.
Cheryl: perché!?
Toni: perché sennò ingrasso e divento brutta e tu non mi vorrai più.
Dico mettendo il broncio.
Cheryl: non credo questo possa accadere, hai un fisico da urlo TT, se vuoi te lo posso anche dimostrare.
Dice voltandosi mordendosi il labbro inferiore mentre mi ammira.
Toni: come credi di fare!?
Dico con sguardo malizioso.
Cheryl: un'idea ce l'avrei, ti fidi di me?
Toni: ciecamente.
Dico vogliosa di averla per l'ennesima volta.
Cheryl: allora seguimi.
Dice voltandosi spegnendo i fornelli trascinandomi in camera.
Entriamo nella stanza baciandoci con foga, finendo distese sul letto mentre le tolgo la maglia e lei mi sfila la t-shirt di dosso, sdlacciandomi il reggiseno.
Ovviamente anche questa volta quello che successe dopo rimarrà tra loro due e le quattro mura di quella camera.
Non ho idea di quanto tempo passi, quando mi risveglio completamente nuda sul suo petto mentre lei ancora ha gli occhi chiusi. Alzo lo sguardo guardandola, inevitabilmente sorrido, è successo per la milionesima volta e come sempre è stato stupendo, l'amore che provo nei suoi confronti è talmente forte che rende questo momento ancora più speciale, non avevo mai provato qualcosa del genere per nessuno, questa ragazza mi rende così dannatamente felice.
Penso ed intanto continuo a guardarla accarezzandola, è così bella cavolo sembra un angelo.
La guardo ancora per qualche minuto per poi poggiare nuovamente la testa sul suo petto rilassandomi aspettando che si svegli, non voglio disturbarla mentre dorme. Fortunatamente però pochissimi secondi dopo inizia a darmi dei piccoli sulla testa, accarezzandomi i capelli, segno che si è svegliata.
Toni: buongiorno Cher.
Dico sorridendo lasciandole un dolce bacio sulle labbra.
Cheryl: giorno TT.
Dice ricambiando il sorriso.
Toni: che ne dici se andiamo a pranzare?
Cheryl: dico che è un'ottima idea.
Dice alzandosi coprendosi con il copriletto.
Cheryl: vado in bagno a mettermi qualcosa addosso.
Dice voltandosi un secondo per guardarmi.
Toni: okay, io mi vesto qui e poi vado in cucina.
Dico ancora distesa sul letto guardandola uscire dalla stanza.
Mi alzo recuperando i miei vestiti che erano finiti sul pavimento qualche minuto fa, li indosso abbastanza in fretta ed esco dalla porta. Raggiungo la cucina in trenta secondi ritrovandomi davanti una Cher di schiena tutta indaffarata a cucinare.
Toni: se vuoi una mano, chiedi pure.
Dico sedendomi al tavolo.
Cheryl: no, no tranquilla amore, grazie.
Dopo qualche minuto finisce, spegne i fornelli, impiatta e mi mette la pietanza davanti, sembra deliziosa penso per poi iniziare a mangiare.
Toni: allora ti piace questo collage, sei contenta che ci siamo trasferite?
Cheryl: un sacco, adoro la scuola e nonostante Riverdale, ovviamente, mi manchi, sono stra felice di vivere a Los Angeles, ma la cosa più bella è che al mio fianco ci sei tu.
Dice guardandomi sorridente poggiando la mano sulla mia.
Toni: come sei dolce.
Dico guardandola con occhi innamorati.
Cheryl: lo so.
Toni: la solita modesta, comunque anch'io sono felice di essere qui, con te.
Cheryl: ti amo TT.
Toni: ti amo anch'io.
Dico sporgendomi leggermente in avanti per darle un bacio, il problema è che ce la faccio ma mi sporco la t-shirt di sugo.
Cheryl: sei proprio una pasticciona.
Dice ridacchiando.
Toni: non fa ridere, guarda che brutta macchia.
Dico osservando il disastro.
Cheryl: scusa ma non ho resistito, non posso non ridere.
Toni: si, visto che mi sono dovuta sporgere per baciarti.
Dico rimproverandola leggermente mettendo un finto broncio.
Cheryl: e va bene.
Dice sporgendosi lei questa volta per poi darmi un bacio.
Cheryl: okay, ora siamo pari.
Dice ritornando al suo posto.
Toni: direi di si.
Dico ridendo.
Cheryl: perché ridi!?
Mi guarda perplessa.
Toni: guardati la maglietta.
Lei abbassa lo sguardo notando di essersi sporcata con l'aceto dell'insalata.
Cheryl: cavolo, l'aceto.
Dice sbuffando.
Cheryl: vabbè si lava, non importa.
Dice ricominciando a mangiare, io faccio lo stesso.
Toni: comunque volevo parlarti di una cosa.
Cheryl: dimmi tutto.
Toni: allora ti ricordi che stamattina ti ho detto che ho conosciuto una ragazza molto simpatica!?
Cheryl: si ma adesso cosa c'entra!?
Toni: volevo dirti che abbiamo parlato un pò di noi e lei ci ha invitato ad un uscita a quattro con lei ed il suo fidanzato, se ti va ovvio.
Cheryl: per me va bene, sai che mi piace conoscere gente nuova, come si chiama?
Toni: Megan e il ragazzo Liam.
Cheryl: ah ok e per curiosità di cosa avete parlato?
Toni: niente di che, da dove veniamo, come siamo finite qui a Los Angeles e poi di te.
Cheryl: di me?
Toni: si di te, non posso non parlare di te in fondo sei la mia ragazza e per me sei tutto.
Cheryl: che cosa tenera.
Toni: e poi ho scoperto che quando parlo di te mi brillano gli occhi, non me n'ero mai resa conto.
Cheryl: io si.
Dice rivolgendomi un sorriso.
Toni: come?
Cheryl: ti osservo quando parli, soprattutto con i nostri amici e tutte le volte che mi nomini o comunque centro io, in qualche modo, gli occhi ti luccicano.
Toni: davvero!?
Cheryl: si ed è una cosa bellissima sapere quanto io sia importante per te.
Toni: ma tu lo sai quanto conti per me, sei la persona che conta di più nella mia vita.
Dico accennando un sorriso.
Cheryl: dopo questa non so proprio che dire.
Toni: non dire niente.
Dico guardandola, con questi sguardi riusciamo a dirci milioni di parole senza neanche parlare, ci capiamo al volo, per questo rimaniamo in silenzio qualche minuto perse l'una negli occhi dell'altra.
Toni: comunque anche tu fai spesso una cosa quando parli di me.
Dico iniziando nuovamente a parlare.
Cheryl: e sarebbe?
Mi guarda incuriosita.
Toni: me l'ha fatta notare Kevin in aereoporto quando siamo partite per venire qui, e da quando me lo ha detto ci ha fatto caso ed effettivamente ha ragione.
Cheryl: okay e cos'é che faccio!?
Toni: sorridi, semplicemente inizi a sorridere come se non ci fosse un domani come se stessi parlando della cosa più bella che esista sulla faccia della Terra ed è stupendo vederti fare così, cioè praticamente ti illumini quando parli di me.
Sorrido come per farle capire che l'amo da impazzire e che questo gesto mi rende terribilmente felice.
Cheryl: si beh è normale che io faccia questo gesto, sei la persona più importante della mia vita, non posso fare altro che sorridere.
Dice senza mai distogliere lo sguardo dalle mie iridi.
Toni: è una cosa così romantica.
Cheryl: si ma è inevitabile, ti amo TT più della mia stessa vita.
Dice poggiando la mano sulla mia sopra il tavolo.
Toni: ti amo anch'io.
Dico sorridendo.
Dopodiché il pranzo continua con chiacchiere, risate, sguardi complici, dispetti e momenti romantici.
Cheryl: adesso fila a fare i compiti.
Dice finendo di sistemare le ultime cose.
Toni: si mamma.
Dico ridacchiando.
Cheryl: non chiamarmi così.
Dice voltandosi guardandomi malissimo.
Toni: okay, ma è divertente.
Dico provocandola, so quanto odia essere chiamata così.
Cheryl: cambiando discorso ti serve il computer!?
Toni: si, però uso il tablet se serve a te.
Cheryl: no, no tranquilla, usalo pure.
Toni: Cher non ti preoccupare uso il tablet.
Insisto.
Cheryl: come sei testarda.
Sbuffa infilando l'ultimo piatto nella lavastoviglie.
Toni: dovresti conoscermi ormai.
Le dico abbraciandola da dietro cingendole i fianchi.
Cheryl: lo so benissimo, però ti amo ugualmente, anche i tuoi difetti.
Dice voltandosi buttandomi le braccia al collo.
Toni: quanta dolcezza.
Dico avvicinandomi poggiando le mie labbra sulle sue sorridendo.
Cheryl: e ora vai a fare i compiti.
Dice rimproverandomi.
Toni: vado.
Dico fintamente spaventata.
Mi dirigo in salotto, prendo il tablet all'interno di un cassetto della scrivania poi mi siedo sul divano, devo fare una piccola ricerca sui miei fotografi preferiti, mentre Cher è al computer a fare una ricerca su alcuni stilisti.
Il tempo passa abbastanza in fretta, in completo silenzio, ci metto un pò a fare la ricerca ma alla fine, dopo un paio d'ore, credo, concludo con grande successo. Spengo l'apparecchio elettronico poggiandolo sul tavolino, così sposto lo sguardo su Cher, ancora al computer. Vedendola lì seduta alla scrivania, tutta concentrata non resisto e mi avvicino.
Toni: ehy amore, come va?
Dico abbracciandola poggiando la testa sulla sua spalla.
Cheryl: ehy TT, abbastanza bene, mi manca poco per finire.
Toni: bene, allora torno a sedermi e non ti disturbo più.
Dico alzandomi tornando sul divano.
Cheryl: torni qui? Lo sai che tu non disturbi mai.
Mi chiede molto teneramente, ovviamente non posso dire di no se me lo chiede in questo modo.
Toni: arrivo.
Dico avvicinandomi nuovamente a lei abbracciandola.
Cheryl: così va meglio.
Dice stretta tra le mie braccia.
Toni: si, ma ora finisci.
Dico fintamente severa con la testa sulla sua spalla, lei non dice niente e continua a scrivere qualcosa al computer.
Per fortuna dopo pochissimo conclude, spegne il computer e poi si gira verso di me.
Cheryl: non è che mi faresti un pò di coccole!?
Dice con i suoi soliti occhi da cucciolo.
Toni: ah la mia coccolona, certo.
Dice ritornando sul divano, mi sdraio appoggiando la schiena al bracciolo e la testa su un cuscino, una volta che mi sono sistemata le faccio segno di avvicinarsi.
Senza pensarci troppo si fionda, letteralmente, tra le mie braccia poggiando la testa al mio petto, le circondo i fianchi stringendola forte a me.
Toni: Posso confessarti una cosa!?
Dico all'improvviso.
Cheryl: puoi dirmi tutto quello che ti va.
Dice molto sinceramente.
Toni: Mi sembra ancora un pò un sogno, tutto questo.
Cheryl: cosa esattamente?
Toni: questo, nel senso il fatto di vivere a Los Angeles, frequentare un'università prestigiosa, non mi sarei mai aspettata una cosa del genere.
Confesso.
Cheryl: se ti fa sentire meglio nemmeno io me lo sarei mai aspettata, ma chi avrebbe creduto che Cheryl Blossom sarebbe stata felice!? Nessuno, manco io ci credo ancora.
Toni: e invece guarda com'è andata a finire, ora sei felice anche perché te lo meriti più di chiunque altro, amore.
Dico accarezzandole i capelli delicatamente.
Cheryl: non ne sono molto convinta, ma di una cosa sono certa, che sei stata la mia salvezza.
Dice guardandomi sorridendo, la guardo e non resistendo le lascio un dolce bacio sulle labbra.
Toni: io non ho fatto niente di che, mi sono solo follemente innamorata di te.
Cheryl: e questo basta fidati, visto che nessuno, al di fuori di mio fratello, mi ha mai amata.
Dice guardando nel vuoto, odio vederla così.
Toni: Cher, tu sei una persona sensazionale, non si può non amarti, non volerti bene, e chi non è riuscito a farlo, è solo uno stupido, okay!?
Cheryl: okay.
Toni: me lo fai un sorriso ora e mi prometti di non ritornare più sull'argomento!?
Cheryl: te lo prometto.
Dice sorridendomi, amo quel dannato sorriso, amo vederla ridere.
Toni: cambiamo argomento e parliamo di quanto sia stata tu a salvare me.
Cheryl: Sempre di me bisogna parlare.
Dice incrociando le braccia al petto mettendo un finto broncio.
Toni: si, ma non fare così lo sai che tu sei il mio argomento preferito.
Cheryl: questo è vero, anche perché sono l'argomento migliore.
Dice vantandosi, io le tiro un cuscino in faccia.
Cheryl: ehy TT.
Dice tirandomi un pugno leggero sulla spalla.
Toni: rimettiti sdraiata su di me e ascolta.
Dico seria.
Cheryl: TT ho fatto forse qualcosa di sbagliato!?
Dice preoccupandosi, io la tiro verso di me facendola distendere nuovamente.
Toni: no tu non hai fatto assolutamente niente di sbagliato, ma vorrei parlarti un pò di me, del mio passato, insomma io so praticamente tutto di me, ma tu sai poco di me.
Cheryl: TT non sei obbligata a farlo, io ti amo per quello che sei non per il tuo passato.
Toni: ma io voglio farlo.
Cheryl: in questo caso allora ti ascolto.
Dice accocolandosi sul mio petto.
Toni: allora comincio dall'inizio, come già sai quando ero piccola i miei genitori sono, purtroppo, morti a causa di un incidente stradale, per me è stato un brutto colpo, il periodo più deprimente della mia vita, mi sono chiusa in me stessa, vedevo tutto nero, e mio zio, l'unico parente che mi rimane in vita, di certo non mi ha mai aiutato, alcolizzato da fare schifo, tornava a casa sempre ubriaco barcollante, parecchie volte ferito perché chissà con chi se l'era presa, ed ero sempre io a prendermi cura di lui, quando doveva essere il contrario.
Mi interrompo un'attimo persa tra questi brutti ricordi, deglutisco a forza con qualche lacrima che mi riga il viso.
Cheryl: Ehi TT, non piangere, ci sono io qui con te, se non te la senti, non sei costretta a continuare.
Dice ribaltando la situazione, prendendomi tra le sue braccia, poggio la testa al suo petto rilassandomi mentre lei mi asciuga qualche lacrima con il pollice.
Cheryl: va meglio!?
Toni: decisamente si.
Dico sorridendo con le lacrime agli occhi.
Toni: però mi accarezzeresti i capelli!?
Cheryl: assolutamente si, se questo serve a farti stare meglio.
Dice incominciando a passare le sue esili dita tra i miei lunghi capelli rosa, perché si mi tingo ancora i capelli di quel colore nonostante sia al college, intanto ricomincio a parlare.
Toni: Inoltre lui non ha mai sopportato il fatto che frequentassi delle ragazze, mi giudicava in continuazione facendomi sentire un essere spregevole ma fortunatamente un giorno conobbi i Serpents, la mia famiglia ancora tuttora, una famiglia che non mi ha mai giudicata, mi ha sempre sostenuta e fatta sentite importante, poi sei arrivata tu con la tua sfacciataggine, il tuo essere superiore e la tua sfrontatezza...
Cheryl: no ma vai pure avanti con i complimenti.
Dice fintamente offesa.
Toni: fammi finire.
Dico irritata.
Cheryl: d'accordo, era solo per dire.
Toni: comunque sei arrivata tu, con tutto quello che ho detto prima, ma anche con la tua dolcezza che riservavi solo a me, il tuo essere fragile, vulnerabile sotto i miei occhi e il tuo cuore grande che mi ha fatta innamorare di te sin da subito.
Cheryl: oh ma come sei dolce.
Dice lasciandomi dei piccoli baci sulla testa.
Toni: sei piombata nella mia vita, così all'improvviso senza neanche rendermene conto e me l'hai migliorata, migliorando anche me stessa, mi hai salvata permttendomi di vivere un'esistenza finalmente felice, ricca di cose belle e tanto amore, mi hai permesso di allontanarmi da mio zio, mi hai permesso di vivere veramente, di fare ciò che voglio sostenendomi facendomi sentire terribilmente desiderata e voluta, per questo te ne sarò eternamente grata, sei tutto quello di cui avevo bisogno, ti amo Cher.
Dico voltandomi dandole un leggero bacio sulle labbra, lei sorpresa dal gesto mi prende il viso tra le mani.
Cheryl: ti amo anch'io, sentire la tua storia è stato un mix di emozioni, da un lato sono terribilmente felice che tu me l'abbia voluta raccontare, e dall'altro sono dispiaciuta per quello che ti è successo, ma ti prometto che io sarò sempre qui, al tuo fianco, pronta a sostenerti, amarti e proteggerti da tutto il male che ci circonda.
Dice sinceramente accarezzandomi i capelli molto dolcemente.
Toni: grazie Cher, senza di te mi sentirei persa.
Dico stringendomi ancora più forte tra le sue braccia.
Cheryl: non devi ringraziarmi, sono la tua ragazza, è il minimo che io possa fare.
Toni: adesso però non è che continueresti ad accarezzarmi i capelli!?
Cheryl: tutto quello che vuoi e stasera se ti va, dopo cena possiamo andare a fare un giro in centro, per le bellissime vie illuminate di Los Angeles oppure fare una passeggiata in riva al mare.
Toni: potremmo fare entrambe le cose, con te andrei ovunque.
Sorrido, lei sorride e così una abbracciata all'altra osserviamo il soffitto in silenzio godendoci questo momento intimo, intenso e alquanto dolce.
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Nota autrice:
Scusate se ci ho messo tanto a pubblicare ma da qualche settimana è iniziata la scuola e non ho avuto molto tempo, comunque ecco qua il capitolo, spero vi piaccia.
Inoltre grazie davvero di cuore per le 15k visualizzazioni☺❤.
~Alice
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You're Sensational~Choni
FanfictionCheryl, figlia della famiglia più ricca di Riverdale, reginetta della scuola, tipica ragazza che guarda dall'alto in basso chiunque sentendosi superiore a tutti, chiusa in un'armatura che si è creata durante gli anni, a causa della sua famiglia, ma...
