capitolo settimo

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Senza neanche guardarlo lo supero e vado in camera mia, mi spoglio dalla tuta, restando in boxer mi butto sul letto a fissare il soffitto; sono solo uno stupido, non avrei dovuto metterci tutte queste speranze, non avrei dovuto credere sul serio alle sue parole, non avrei dovuto...e non devo neanche sentirmi così giù, non devo. Sospiro chiudendo gli occhi per poi strofinarmeli con il dorso delle dita, giro sul fianco e poi mi metto seduto guardando dritto davanti a me, devo cercare qualcosa che mi distragga ma in questa stanza ora non riesco a vedere nulla che possa aiutarmi. Mi sembra tutto troppo noioso. Mi alzo, mi avvicino all'armadio, lo apro per prendermi il pigiama e me lo infilo per poi sdraiarmi di nuovo sul letto, forse dovrei mettermi sotto le coperte e aspettare solo che prenda calore per addormentarmi. Alzo le coperte, mi sdraio e mi ci copro fin sopra la testa, costringendomi a tenere gli occhi serrati, ora devo solo provare a dormire.

-hei Tae-

Sentire la voce di Jonghyun mi fa riaprire gli occhi

-vattene via Jonghyun, voglio dormire

Rispondo con la voce abbastanza ovattata visto che ho il viso seminascosto dal cuscino

-allora resto con te fino a quando non ti addormenti-

Scuoto la testa

-fa come ti pare-

Sento i suoi passi risuonare nella stanza, lo sento sedersi e sento il frusciare della coperta sotto il suo peso mentre si stende dietro di me, non si è sdraiato sotto la coperta ma sopra, il suo braccio si appoggia sopra il mio e la sua mano anche da sopra le coperte cerca la mia, appoggiata al materasso e quando la trova inizia ad accarezzarla. È incredibile come possa sentire calore nonostante ci divida la coperta. Deglutisco rumorosamente e con l'altra mano mi scopro il viso dalle coperte ma non mi giro a guardarlo

-perché? Perché devo essere io quello che sta male?-

Sussurro senza riuscire a trattenermi

-shh piccolo. Sono sicuro che Minho è stato costretto a restare e a non poter tornare in tempo-

Mi sento gli occhi di nuovo lucidi, detesto farmi vedere così quindi non mi giro per cercare il suo sguardo, non voglio guardarlo per vedere che nel suo sguardo c'è solo pena ,ma...chi voglio prendere in giro? Stiamo parlando di Minho in questo momento. Ed io non riesco mai a controllarmi quando si tratta di Minho. Deglutisco di nuovo e muovendomi riesco a girarmi verso di lui, che mi scopre maggiormente e anche se c'è pochissima luce nella stanza temo che possa comunque vedere in che stato sono

-Taemin va tutto bene, non fare così-

Mi guarda, mi guarda con quella sua espressione corrucciata ed io non riesco a sopportarlo, non voglio che mi guardi così mentre mi accarezza i capelli, mi mordo il labbro inferiore e chiudo gli occhi, libero il braccio destro dalle coperte e mi allungo verso di lui con il viso, fino a quando non sento le sue labbra premute contro le mie; non so cosa sto facendo e non voglio fermarmi per chiedermelo, voglio solo stare bene. Con il braccio destro tengo fermo Jonghyun, gli porto la mano dietro la nuca per tenerla china su di me, mi muovo ancora, non riesco a stare fermo e mi libero completamente dalle coperte, in questo modo mi porto sopra di lui senza mai distanziare le mie labbra dalle sue. Ma qualcosa intacca il nostro bacio, qualcosa di piccolo e salato si insinua tra le nostre labbra. Ho iniziato a piangere.

-Taemin ferm...-

Sono sopra di lui e mi sto reggendo adesso su entrambe le mani, lo vedo assumere un'espressione sconvolta, devo essere uno spettacolo spaventoso da vedere. Perdonami Hyung se proprio io ora sto piangendo e cercando conforto in te, quando invece non sono capace di dartelo quando tu nei hai bisogno, come quando siamo sul palco e tu scoppi in lacrime per la contentezza o quando sei frustrato perché non riesci a scrivere una canzone che ti soddisfi.

-Taemin piccolo...calmati-

La sua mano corre al mio viso , forse prova ad asciugarmi le lacrime o forse prova a farmi una carezza, ma io non me ne curo. Poggio la mia mano sulla sua e non la faccio allontanare, giro di poco il viso per poterne baciare il palmo e poi ancora mi chino nuovamente su di lui, torno con le mie labbra sulle sue e con il sapore del sale lo bacio di nuovo. Le sue labbra non restano serrate come prima, non mi respingono anzi, con lentezza si dischiudono e mi permettono di poter saggiare il loro sapore. Ne sono felice. La mano con lui mi stava accarezzando il viso scivola sulla mia schiena, viene seguita e raggiunta anche dall'altra fino a che mi trovo le sue forti braccia che mi stringono e con la loro stretta mi muovono e mi fanno ritornare ad essere sdraiato sul fianco sul letto. Non voglio essere abbandonato da queste braccia e il mio muto desiderio viene esaudito, perché anche se mi fa stendere al suo fianco le sue braccia continuano a stringermi a lui e lo stesso gesto delle sue braccia lo stanno compiendo le sue labbra; non lasciano andare le mie. Le labbra di Jonghyun sono morbide, mi piacciono ma questo sapore salato non è adatto a loro. Voglio superare questo sapore, voglio qualcosa di più e così con la mia lingua comincio ripassare la loro linea di unione, sperando di non ricevere un altro rifiuto perché sto andando oltre; ma di nuovo il rifiuto non arriva. La sue labbra si dischiudono e la mia lingua può superarle per cercare la sua, eccola, è calda e si scontro con la mia, la domina, non mi dispiace. Nello stargli così vicino non appena respiro posso sentire il suo odore, ora sa di cannella, ma devo distanziarmi e prendere un lungo respiro che non sappia di cannella, mi sento tremare dalla testa ai piedi ma non saprei definire la natura di questo tremore; mi sento le guance accaldate e secche per via delle lacrime

-perdonami Jonghyun...perdonami-

Sussurro con voce roca mentre nascondo il viso nell'incavo del suo collo e mi stringo a lui

-ti prego...resta con me-

Che richiesta egoista la mia, eppure le sue braccia le sento stringermi ancora di più

-non vado da nessuna parte piccolo, ora riposa che ne hai bisogno-

Annuisco, chiudo gli occhi e mi concentro solo sul suo battito, non sento nient'altro, ignoro tutto come il ronzio del neon della lampada o il rumore delle lancette dell'orologio appeso al muro, tutto tranne lui e grazie a lui scivolo in un sonno profondo.

..............

-ma si può sapere che fine hai fatto?! È l'una di notte! E noi domani dobbiamo lavorare!-

-sta zitto Jong non sei mia madre-

Corrugo la fronte e mugolo infastidito, con la mano cerco il petto di Jonghyun ma non lo trovo, allora apro gli occhi e mi ritrovo da solo nella mia stanza, mi guardo e vedo che sono sotto le coperte

-Minho sei uno stronzo! Non immagini neanche come stava Taemin!-

-Minho?-

Sussurro girandomi verso la porta ancora un po' confuso

-stai esagerando-

-esagerando?! Si è addormentato piangendo! Non ha fatto altro che incolparsi, chiedersi che cosa ci fosse di sbagliato in quello che aveva sperato. Crede che sia tutta colpa sua e che tu non tenga a lui come lui tiene a te! Guardati bene chi hai al tuo fianco Minho perché quel ragazzo è gentile, premuroso e dolce e tu gli stai uccidendo ogni singola qualità.-

Oh Jonghyun...deglutisco e sento il rumore di una porta che sbatte, mi rimetto di nuovo sotto le coperte dando le spalle alla porta, facendo finta di dormire ancora. Sento la porta della mia stanza aprirsi, dei passi e poi una mano grande e calda posarsi suoi miei capelli: Minho.

-mi dispiace piccolo-

Sussurra nel silenzio continuando ad accarezzarmi

-ho sbagliato-

Continuo a far finta di dormire, sento il fruscio dei vestiti, segno che si sta spogliando, poi un'aria fredda mi ridire, si è messo sotto le coperte. È al mio fianco, le sue braccia si allungano verso di me e mi stringono forte, mi danno calore così come il suo petto premuto contro la mia schiena. Per la prima volta questo calore non riesce a calmarmi, non riesce a darmi nessuna sensazione di serenità. Non le voglio le tue braccia Minho...non le voglio le tue scuse...non voglio addormentarmi con te stanotte...

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⏰ Ultimo aggiornamento: Nov 18, 2019 ⏰

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