Oggi ho terminato la lettura de "La musa degli incubi" di Laini Taylor.
Questa donna ha uno stile di scrittura che mi ricorda una stoffa pregiata, un campione di seta che mi avvolge. La struttura delle frasi è completa, la sintassi è così piena, il suo mondo così ricco. Nonostante questa struttura così elaborata, le frasi si divorano una dopo l'altra. È uno dei pochi libri che non lascia nulla di irrisolto, esplora ogni via e fa in modo che la storia che è stata raccontata venga conclusa in modo circolare senza punti di domanda o questioni centrali irrisolte. Ovviamente lascia dei sassolini come Pollicino per strade che potrebbero essere intraprese in futuro, come, allerta SPOILER, per quanto riguarda la fine che hanno fatto i piccoli Mesarthim/ Feccia degli dei, venduti da Skathis.
Del primo volume della duologia "Il sognatore" mi aveva colpito questa frase:
"Ma la sensazione più intensa fu l'assoluta, ineffabile tenerezza che provò [...].
Come se le fosse stato affidato qualcosa di infinitamente prezioso. [...]
In seguito avrebbe riconosciuto quel momento come quello in cui il suo centro di gravità si era spostato; dall'essere unico e intero - un pilastro solo, separato - all'essere la metà di qualcosa che sarebbe crollato se una delle due parti fosse stata tagliata."
Ho fotografato la pagina non appena mi ci sono imbattuta.
Quanto è travolgente la scoperta di una frase che descrive in modo così chiaro e specifico quello che stai provando?
Ho fissato quelle parole una in coda all'altra per qualche secondo prima che queste mi colpissero dritte dritte nello stomaco.
Quando ho trovato questa definizione dell'amore non ho potuto far altro che innamorarmi della Taylor.
Non voglio una persona che mi completi, voglio una persona che mi arricchisca, che sia un valore aggiunto per il mio essere e che non crei dipendenza con la sua presenza.
Eppure, eccomi qui a dirvi che dopo averlo conosciuto, cito testualmente, il mio centro di gravità si è spostato, dall'essere unico e intero, unico e separato, all'essere la metà di qualcosa che sarebbe crollata se l'altra parte fosse stata tolta.
Oh è difficile parafrasi questa frase. È difficile tanto quanto far capire cosa si prova quando trovi la tua media naranja, o in italiano, la tua metà della mela.
Non mi è mai piaciuto guardare a una coppia come a un frutto diviso a metà.
Ho sempre fatto riferimento piuttosto a una coppia di ciliegie 🍒. Due frutti maturi collegati da un piccolo ramoscello dal quale cresce una fogliolina verde. Due frutti indipendenti ma che crescono in un certo senso uniti.
E penso che sia questo che voleva rappresentare Laini.
Due persone indipendenti che nascono come due nuclei separati, si incontrano nel loro cammino, si intrecciano, e rimangono talmente segnati l'uno dall'altra dall'essere inevitabilmente collegati tra loro, fino a voler decidere di unirsi in una coppia e creare magari una famiglia, con l'aggiunta di una fogliolina verde con il ciuccio.
Ognuno rimane se stesso. Ma entrambi sono consapevoli che insieme sono qualcosa di più.
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Racconto di te
KurzgeschichtenAvete presente How I met your mother? È la storia d'amore tra me e lui. Scrivo come ci siamo conosciuti, come ci siamo innamorati, cosa ci è successo e del legame profondo, viscerale, attaccato sotto pelle, che ci unisce. Scrivo pensieri su di lui...
