Avete presente How I met your mother?
È la storia d'amore tra me e lui. Scrivo come ci siamo conosciuti, come ci siamo innamorati, cosa ci è successo e del legame profondo, viscerale, attaccato sotto pelle, che ci unisce.
Scrivo pensieri su di lui...
Ho trascorso l'intera serata del sabato sera a casa, come consigliato dalle autorità, per diminuire al minimo le probabilità di contagio.
L'universitaria che è in me, dopo la lettura della bozza con la quale si prevede la riapertura delle scuole, e quindi anche delle università, solo il 3 aprile, stava vivendo un'enorme crisi decisoria. Se per Shakespeare essere o non essere era il dilemma, per la sottoscritta, il problema da risolvere era capire se far prevalere la ME quindicenne e immatura per saltare di gioia e ringraziare l'eterno per questo periodo di pausa dal presenziare, o quella ventunenne e responsabile, al suo ultimo semestre pre-laurea, che vuole solo piangere disperatamente in un angolino e invocare le piaghe d'Egitto affinché estinguano questo maledetto virus.
Indecisa su come ingannare il mio tempo, tra un video di YouTube, un racconto di Carver, e i lacrimoni per "Io ho un nome"...
Ho riletto le nostre vecchie chat.
Questo è quello che ho trovato.
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