La locanda Worthington aveva due piani. Le pareti erano fatte di vetro, il che dava una vista suggestiva.
Dal secondo piano, dove eravamo seduti, si poteva avere una vista panoramica della città, infatti a sinistra vi era il molo, e a destra i grandi grattacieli delle multinazionali.
Ora, però, l'attenzione era catturata dalla tempesta in corso: l'acqua era alta venti centimetri, gli alberi erano piegati in obliquo per il forte vento, e nessuno più era per strada.
Improvvisamente mi accorsi di quanta gente era entrata, almeno solo per rifugiarsi, e per un attimo mi venne il panico.
La sensazione di soffocamento scomparve quando lo guardai, accorgendomi di fissarlo già da un po, distolsi lo sguardo.
I suoi occhi verdi però, mi erano entrati dentro, stavano cercando qualcosa diverso dall'apparenza, cercavano dentro, scavavano.
- Non so perché di tutta questa agitazione
- Uhm...cos-cosa?
- Ho detto, non so perché di tutta questa agitazione. Insomma, è solo un temporale.
Avrei voluto dirgli che no, non era solo un temporale, era una tempesta, e chissà per quanto saremmo rimasti lì, ma non lo feci.
- Non capita tutti i giorni, forse è per questo. Le cose nuove spaventano sempre, almeno credo.
- Sì, sarà...sarà così.
Presi la tazza di caffè e la portai alla bocca, ma mi accorsi che non c'era più niente, così la posai.
Erano le sette e venticinque, da due ore e ventidue minuti eravamo bloccati lì, da un'ora e trenta secondi non parlavo, da mezz'ora avevo sentito mia madre, da qualche minuto ero chiusa in bagno.
Ero annoiata? O ero semplicemente stanca? O ero addirittura spaventata?
Non mi capitava spesso di essere spaventata.
Non avevo fobie come i ragni, o cose del genere.
Erano le otto, ora Marco mi fissava.
- Da dove hai detto che vieni?
- Non- non l'ho detto, da Fugew, non mi meraviglio se non lo conosci, è un pesino molto..
- Ne ho sentito parlare.
-...
-...
-...
- Sta finendo, l'avevo detto.
Beh, se prima gli alberi erano piegati di novanta gradi, ora lo erano di cinquanta, se l'acqua era alta mezzo metro ora era leggermente più bassa, ma non era sicuramente un avviso.
Non era la fine.
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Una nuova vita
FanfictionVi siete mai chiesti "Chi sono io davvero? Oltre la maschera che indosso? Oltre ciò che gli altri vedono di me"? La protagonista è una normalissima ragazza di diciassette anni, la sua presenza a volte non è notata, si definisce una ragazza ordinaria...
