sept- calendrier

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"Io ho già firmato" Disse infine, mostrandogli i fogli, quasi a fargli vedere che lui non l'avrebbe abbandonato.

Il piccolo countdown di Theo per il suo compleanno segnava i tredici giorni, mentre Parrish provava, inutilmente, a cucinare dei pancake.
Quando anche l'ennesimo tra quelli fu bruciato e finì nel bidone della spazzatura, Jordan decise di mettere via l'impasto e optare per del latte con i cereali, dicendo che 'avrebbe imparato a fare il papà con il passare del tempo'

Theo quasi rabbrividì a quelle parole. Aveva accettato, anche se faticando particolarmente, la sua proposta, ma ancora non riusciva a pensarci senza che un senso di vuoto e malinconia si facesse spazio nel suo petto. Inoltre, mancava così poco al giorno del suo compleanno e nessuno sembrava ricordarlo. Da una parte ne era felice, perché sapeva che non sarebbe riuscito a sopportare tutte le attenzioni che comportava il compiere gli anni, ma dall'altra voleva che tutti gli abbracci e gli auguri dei suoi amici compensassero lo spazio che lasciavano i suoi familiari. Tuttavia, era a conoscenza del fatto che non sarebbe potuta essere mai la stessa cosa, perché la sua famiglia ormai non c'era più e doveva imparare a convivere con questo.

O almeno, la sua famiglia biologica non c'era, ma Theo sapeva di avere tutta un'altra famiglia al suo fianco. C'era Parrish che tra qualche giorno sarebbe diventato legalmente suo padre, anche se lo vedeva meglio come un fratello maggiore. C'era Lydia, che era ormai diventata una sorella per lui, anche se era doloroso associarla a quel nome, a causa della partenza e successiva morte della sua vera sorella. C'erano Scott e Stiles che erano stati suoi fratelli da sempre. C'erano Mason e Malia, che sembravano dei cugini lontani, dato che non li conosceva molto bene. E poi c'era Liam. Liam era qualcosa a parte, sentiva un legame molto forte con lui, un legame che tutta via non sarebbe mai potuto evolvere, se volevano ritornare ad avere il loro rapporto precedente.










Il piccolo countdown di Theo per il suo compleanno segnava i dieci giorni.

"Stai bene amico?" gli chiese Scott superficialmente, senza sapere di essere la quinta persona a chiederglielo in tre ore.
Theo sbuffò rumorosamente e sbatté forte il suo armadietto, per poi mettere in spalla il suo zaino e dirigersi verso il portone. Mancavano ancora diverse lezioni prima di tornare a casa, ma il ragazzo sapeva che non sarebbe riuscito a trattenersi ulteriormente se qualcun altro gli avesse fatto quella fottuta domanda.

Camminava a passo svelto, gli occhi di tutti su di lui, ma sinceramente non poteva fregarsene di meno. Non se ne fregava nulla di Scott che confuso lo richiamava. Non se ne fregava nulla di Malia, che chiedeva a Stiles cosa stesse succedendo, mentre quest'ultimo le rispondeva di non sapere niente. Non se ne fregava nulla di Nolan, il ragazzino che stava per chiedergli di uscire, ma che aveva appena superato con uno spintone.

C'era una persona però di cui si preoccupava sempre e comunque, e questa persona era Liam. Lo stesso Liam che gli aveva appena preso la mano, trascinandolo verso l'aula di scienze al momento vuota. Lo stesso Liam che come ogni giorno lo stava aiutando a calmarsi, prima di poter staccare la testa a qualcuno. Gli sussurrava sempre parole dolci mentre lo abbracciava e gli assicurava che tutto sarebbe andato bene, finché i due stavano insieme.

Theo uscì dall'aula di scienze con un finto sorriso sulla faccia, urlando a tutti "Sto bene!" prima di incamminarsi verso la sua prossima lezione.

Aveva deciso che non voleva far pesare i suoi problemi sugli altri. Aveva deciso di nasconderli e aspettare che se ne andassero da soli.










that look. |thiam|Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora