"Sarebbe stata una tranquilla serata".
Si era ripromesso questo, il noto attore che aveva interpretato, tra i film più importanti ed acclamati, il nemico del piccolo mago con gli occhiali e la cicatrice sulla fronte.
Tom Felton era pronto a godersi quella tanto attesa premiere, alla quale non vedeva l'ora di partecipare poiché la sua amica di vecchia data, Emma Watson, gli aveva assicurato che sarebbe stato un film magico, capace di trasmettere il vero significato dell'amore.
Prima che iniziasse quella indimenticabile serata, Tom si stava preparando, sia esteticamente sia psicologicamente, all'evento, trovandosi nella sua accogliente cabina armadio intento a indossare una camicia blu scuro abbinata ad una giacca di una tonalità più chiara.
Conosceva molto bene la storia della "Bella e la Bestia" ed era una di quelle fiabe che apprezzava maggiormente. Quando era piccolo, infatti, era uno dei pochi film Disney che vedesse con piacere e con una strana curiosità. Si domandava se veramente, per essere stati egoisti, si ricevesse una punizione eclatante che andasse a modificare drasticamente la propria vita; ovviamente, questa domanda fu soppiantata dai diversi pensieri che lo attanagliarono man mano che crebbe.
Soltanto in quel momento, a poche ore di distanza dal grande evento, gli tornava in mente quel quesito, che lo smosse nel formulare una taciturna riflessione.
Passò diverse ore rimuginando sul tutto, finché non arrivò l'ora di dirigersi nel luogo dove si svolgeva la premiere.
Nel frangente di tempo che passò tra il lasciare la sua abitazione e la partenza in auto per raggiungere il posto tanto desiderato, Tom si era procurato una rosa che aveva visto poco prima di uscire dalla sua stanza.
Era posta in un vaso al centro del tavolo in vetro ed era così bella che sembrava emanare un bagliore proprio grazie alla luce prodotta dalla lampada che rendeva i suoi petali rossi di un colore vivido ed evanescente. L'uomo non ci pensò due volte a prenderla e portarla a colei che sarebbe stata al centro dell'attenzione di lì a poco.
Sapeva che si sarebbe dimostrato un gesto poco elegante portare una sola rosa ad una famosa attrice che aveva recitato il ruolo della protagonista all'interno della Bella e la Bestia; ma per lui, anzi per la loro amicizia, quella piccola rosa sarebbe bastata ad esprimere tutto l'affetto possibile che si era instaurato tra i due a partire dall'ormai lontano 2000.
Non appena raggiunse l'entrata della location nella quale avrebbe avuto luogo la premiere fu subito sommerso dai molteplici fotografi e persone che si erano avvicinate a lui nel giro di pochissimi secondi dopo averlo riconosciuto. Ovviamente lui sorrise cordialmente a tutti e si fece tranquillamente scattare delle foto che ritraevano lui con una rosa rossa in mano stretta tra le dita.
Passarono diversi minuti quando, finalmente, la intravide: era vestita di nero, con un completo aderente senza spalline e con una profonda scollatura a V. I suoi capelli erano raccolti in un ordinato chignon e il trucco le metteva in risalto le labbra e i suoi occhi color nocciola.
Emma era in posa davanti ai fotografi, cambiava posizione continuamente e parlottava allegramente con gli altri membri del cast.
Peccato che fosse troppo impegnata a risultare magnificamente stupenda, cosa che in effetti era, che non si rese conto di avere due occhi grigi splendenti e un sorriso vero e spontaneo, spuntato da pochi attimi, puntati su di lei, ma non ebbero il tempo di parlare poiché tutti furono invitati a dirigersi nella sala dove sarebbe stato proiettato il live action, l'unica cosa che i due attori riuscirono a scambiarsi fu un fugace sguardo dritto negli occhi dell'altro. Passarono due ore abbondanti quando il film si concluse con un rumoroso e duraturo applauso si levò dai vari posti a sedere, cosa che fece arrossire leggermente Emma.
"Non era cambiata quasi per nulla" si disse Tom abbozzando un sorriso, non appena notò che la sua amica aveva anche leggermente gli occhi arrossati, simbolo che fosse stata in procinto di piangere.
Subito gli attori furono nuovamente intervistati e alcune domande vennero poste anche al regista di quella meravigliosa opera.
Tom, pur volendo scambiare qualche parola con la sua amica, decise di intrattenersi iniziando una conversazione con altri attori lì presenti, a fu in quel momento di distrazione che una mano gli sfilò la rosa che teneva ancora saldamente: si girò di scatto e vide che era la protagonista che aveva inscenato quella fiaba.
"Scusate se vi abbandonerà per qualche istante" cominciò Emma scusandosi al posto di Tom "vi farò completare al più presto la vostra conversazione" al contrario delle ipotesi formulate dalluomo, i suoi interlocutori non andarono contro la richiesta di Emma, anzi sfruttarono l'occasione per complimentarsi nuovamente con lei per il buon lavoro che aveva svolto.
Subito dopo, Tom fu trascinato in un piccolo angolo del backstage, circondato da cavi elettrici, alloscuro dei riflettori dove potessero parlare tranquillamente, come due vecchi amici quali erano.
"Allora... come mai questa rosa?" Chiese incuriosita lei portandosela vicino al viso.
"Ho pensato che fosse il fiore adatto da portare ad una principessa" disse lui con un sorrisetto divertito stampato sul volto.
"Ricordati che io ho solo interpretato il ruolo di una principessa" lo ammonì lei con un leggero rossore che aveva preso posto sulle sue gote.
"Almeno promettimi che qualcuno si prenderà cura di questo fiorellino"
"Perché dici 《qualcuno》?" domandò leggermente confusa la donna.
"Emma... lo sappiamo entrambi che non hai mai avuto un pollice verde" esclamò ridendo Tom provocando un'altra risata da parte di lei.
Tra i due calò improvvisamente uno di quei silenzi glaciali, che però era dovuto non da una lite e nemmeno dalla poca conoscenza dell'altro, aveva solo preso parte in quel discorso poiché avevano entrambi troppe cose da dirsi e poco tempo a disposizione.
"Dovresti venirmi a trovare più spesso" esordì lui ripristinando la conversazione.
"Già. Mi farebbe bene del tempo speso in tua compagnia" ammise Emma sospirando leggermente e accarezzando la rosa.
"Allora sappi che sarai la benvenuta non appena ti libererai" continuò Tom "limportante è che non trovi qualcuno di simile alla Bestia"
"Per il momento non ho trovato ancora quel tipo di persona...tu invece? Sei alla ricerca di colei che ti trasformerà in un principe?" chiese curiosa la Watson che nel profondo del cuore sperava in una negazione.
"Emma, mi sorprendi nuovamente. Lo sai che io sono un principe di natura" disse ghignando divertito Felton.
"Non starai confondendo leggermente i ruoli? Sembri Malfoy" rispose con animo leggermente sollevato.
"E tu un'insopportabile 'so-tutto-io'"
Emma stava per controbattere, ma quell'affermazione la zittì.
"E comunque io-" iniziò lui non completando mai quellaffermazione poiché Emma venne nuovamente richiamata per completare un servizio fotografico e, con una piccola nota di rancore nella voce, salutò Tom e si allontanò da lui con la rosellina stretta tra le mani.
Fu in quel momento che l'attore si rese conto di non aver passato una semplice e tranquilla serata; perché la frase che stava per riferirle confermava il fatto che lei non appariva più ai suoi occhi come un'amica di vecchia data.
Dopo pochi minuti, si rimise nella sua auto con ancora delle parole impresse nella sua mente "E comunque io non vedrò mai quella rosa appassire poiché ho già trovato il mio vero amore".
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_Dramione Stories_
FanfictionQuesta sarà una raccolta di one-shot e scenette (?!) sulla mia amata e onorata, onnipotente, graziosa, tamblah e chiut e faiga e boom bitch e swisshata DRAMIONE. SCLERATE, SWISSHATE FANGIRLATE E FANBOYATE (?!) IN PACE. AMEN?
