18 (parte 2)

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BB è poggiato alla sua moto parcheggiata davanti casa mia. In mano stringe il suo casco e guarda due volte l'orario sul suo orologio da polso prima che il suo sguardo incroci i nostri. Quando lo fa, ha un'aria abbastanza seria. Jordan non sembra dare segni di vita, mentre lo fissa in silenzio. Stringe ancora con forza la mia mano e allora gli occhi color mare in tempesta di BB ricadono sulle nostre dita intrecciate. Poi si spostano vuoti su di me. È come se non mi vedesse o se vedesse oltre. Ad ogni modo, non mi piace per niente questa sensazione.

Mi sembra trascorsa un'eternità quando finalmente Jordan si incammina verso la moto accostata al marciapiede, senza lasciarmi la mano.

«Che ci fai qui, Bruno?» gli chiede, con tono antipatico, non appena ci avviciniamo a lui. BB guarda ancora le nostre mani ed io avvampo in viso, tirando via il braccio e liberandomi dalla presa di Jordan. Quest'ultimo mi guarda confuso, ma quando BB prende a parlare torna a concentrarsi sulla sua risposta.

«Ero venuto per sapere come stesse la signorina Difetti. Kyle ha detto che non si sentiva bene, ma a quanto vedo devo aver capito male» dice, pronunciando ogni parola con una serietà impassibile. Dalla sua voce, non lascia trapelare alcuna emozione.

Jordan lo guarda storto. «Già! Hai capito male.»

BB si passa una mano tra i capelli con fare rilassato, come se il fratello non stia dimostrando tutto il suo astio nei suoi confronti in maniera così sfacciata. E come se io non avessi voglia di scavarmi una buca nell'asfalto proprio adesso, davanti ai loro occhi, dimenticandomi di tutti e tutto. Sì, è così che vorrei funzionasse la mia storia, ma invece...

«Signorina Difetti, dunque va tutto bene?» si rivolge a me il prof Bravi, dandomi proprio l'impressione di ignorare completamente il fratellastro. E credo che anche Jordan lo abbia capito, dato che prende a ridacchiare irritato, battendo le mani platealmente, ma non dice niente.

Io annuisco a stento, non capendo proprio perché vi sia tutto quest'astio tra i due e perché io mi ci stia ritrovando esattamente in mezzo.

È colpa tua, Mara!, mi rimprovera la mia coscienza. Se non avessi accettato di uscire con Jordan e anche di fare quella stupida ricerca per BB, adesso non ti ritroveresti in mezzo a quella che sembra essere una lotta di sangue!

«Jordan», la mia voce esce da sola e fin troppo decisa e alta. «Grazie per avermi accompagnata. Ti chiamo io appena possibile.»

Non so perché lo abbia fatto. Non so perché lo stia incoraggiando ad andare via. Sono stata bene con lui ed è davvero un buon amico e l'ultima cosa che voglio fare è ferirlo, ma adesso sento che è meglio che uno dei due si faccia da parte.

Jordan mi rivolge uno sguardo dapprima confuso e poi deluso. Si volta verso BB rosso in viso dall'ira, ma quando parla, rivolgendosi a me, lo fa con voce dolce e comprensiva.

«Non sparire questo weekend, Mara. Siamo stati bene insieme.»

Mi guarda negli occhi e noto che sorridono nonostante tutto. Annuisco, abbozzando un sorriso. E sotto gli occhi di BB, mi posa un tenero bacio sulla guancia. Per la seconda volta, mi sento a disagio sotto i suoi occhi tempestosi che ci guardano senza alcuna emozione.

Jordan si incammina verso casa sua, voltandosi tre volte e sorridendomi prima di scomparire all'orizzonte. BB resta in silenzio a fissarlo, prima di prendere a parlare.

«State insieme?»

La sua voce è dura, quasi infastidita. Questo dettaglio mi fa arrabbiare: chi diavolo è lui per farmi una domanda del genere?

«Prof, come vede sto benissimo, quindi non c'è bisogno che si trattenga un minuto di più» ribatto, nascondendo a stento la mia irritazione. Eppure, senza che io me lo spieghi, i Bravi sono in grado di capire quello che provo o sento senza nemmeno sforzarsi. Infatti, BB mi rivolge un'occhiata torva prima di sorridere sornione.

La prima volta ti travolgeLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora