Non manca molto al ballo ed oggi pomeriggio ho appuntamento con Aria e Marselin per andare a vedere il vestito, le sto aspettando fuori l'entrata di scuola su una panchina mentre fumo una sigaretta e al tempo stesso leggo un libro; è un romanzo poliziesco e tratta di un indagine che consiste nel trovare un parente di una ragazza, ma appena lo trovano ci saranno molti misteri riguardo la ragazza interessata, è abbastanza intrigante e sicuramente difficile da spiegare, non vedo l'ora di finirlo.
Vedo uscire dalla porta Aria con Marselin, poso il libro dentro lo zaino e sorrido angosciata dallo shopping che stiamo per fare.
"Ehi, pronta per lo shopping?" mi domanda Marselin.
"Come no... Andiamo."
Mi alzo dalla panchina e sento il sedere tutto bagnato a causa dell'umidità, prendo la sigaretta e la spengo per bene in un posacenere alla mia destra.
Prendiamo la macchina di Aria e in meno di venti minuti arriviamo a destinazione.
Più che un negozio è una specie di centro commerciale ed è davvero immenso; facciamo un giro un po da tutte le parti per dare un'occhiata quando e là e per farci un'idea.
Ci sono troppi negozi: scarpe, vestiti ovunque, libri, giochi per bambini e tanto altro... Alla fine entriamo in una boutique, non so dove guardare, è strapieno di abiti da tutte le parti posizionati in ordine rispetto al colore, da una tonalità più chiara ad una tonalità più scura, mi brillano gli occhi nonostante non sono il tipo che impazzisce per queste cose.
"Hai già in mente il colore del vestito?" mi chiede Aria.
"Si, ho voglia di cambiare e stavo pensando all'argento."
"Si, mi piace come idea, già ti immagino con quei bei capelli che hai, un bel trucco e mamma mia, farai una strage al ballo!"
"Si, immagina... Immagina, sono fidanzata ricordi?" le sorrido e mi manda a quel paese con il braccio.
Vado a cercare qualcosa che mi possa piacere tra le tonalità dell'argento, ne scelgo due da provare: uno a tubino semplice e l'altro lungo con le spalline, dopo qualche minuto a cercarlo entro nel camerino e provo il primo.
Esco e mi dirigo alla poltrona dove mi attendono per vedere il vestito.
"Allora, questo è il primo, com'è?"
"Oddio, a me non fa impazzire, non mi piace proprio il modello." mi dice Aria con una faccia addirittura leggermente schifata.
"Va bene, ho capito, vado a provare l'altro."
"Ti aspettiamo!" mi rispondono in sincronia.
In effetti non fa impazzire anche me, ma proviamo il secondo, magari mi sta meglio.
Torno da loro dopo aver indossato il secondo abito.
"Questo?"
"No... Questo ti sta benissimo!" dice Marselin.
"Concordo al cento per cento con lei." risponde Aria.
"Però sapete che non mi convince...? No, non mi convince... Ne vado a cercare un altro, aspettatemi qui."
Mi guardano un po perplesse, ma mi fanno cenno con la testa di si. Poso i primi due vestiti dove li ho presi e nel frattempo ne cerco altri... Scarto vestiti su vestiti e poi lo vedo... Tra gli ultimi abiti dello scaffale, lo vedo.
Un vestito argento semplice, senza spalline e con lo scollo a cuore come piace a me, lungo, con uno spacco da un solo lato che parte da metà coscia per terminare giù alla caviglia e con sopra un tulle trasparente ricoperto da brillantini... È davvero da perdere il fiato, spero mi stia bene, lo adoro e non ce ne sono altri che proverei volentieri come questo. Lo prendo per provarlo e per la prima volta, da sola, mi vedo davvero bella.
"Ragazze siete pronte?" urlo dal camerino con tutta la Forza che ho.
"Si, esci! Vogliamo vederti!"
Vado velocemente da loro e appena mi vedono spalancano gli occhi.
"Insomma, com'è?"
Faccio un giro su me stessa per fargli notare bene qualsiasi dettaglio, ma non rispondono, mi guardano senza dire una parola... "... Ragazze rispondete per favore, dite qualcosa! Non mi lasciate con il fiato sospeso, come mi sta?"
"Ti sta davvero bene." dice Marselin.
"Sembra fatto apposta per te!" ribatte Aria.
"Lo adoro, ve lo giuro." mi sorridono e già le ho capite.
Prendo questo, sono sicura, Evan rimarrà a bocca aperta.
Usciamo dal negozio e finalmente mi rendo conto di aver un sorriso stampato in faccia, forse per quanto possa detestare lo shopping ogni tanto ne ho bisogno. Decidiamo di non tornare immediatamente al college e ci fermiamo in un bar a prendere qualcosa da mangiare.
Entriamo in un bar nuovo aperto da poco, è davvero vezzoso; l'interno è ambientato in un'altra città, per essere precisi a Londra, sulle pareti ci sono alcuni disegni che la ricordano, ad esempio il 'Tower Bridge' o il 'Big Ben', i tavoli sono bianchi e quadrati accompagnati da alcune poltroncine rosse acceso. Ci accomodiamo e all'istante una dolcissima ragazza si avvicina a noi.
"Salve, dovete ordinare?"
"Si." risponde Aria per conto di tutte e tre.
"Cosa posso portarvi?"
Ha un sorriso stampato sul volto, le guance rosse dall'imbarazzo e gli occhi pieni di gioia; sicuramente è il suo primo giorno di lavoro ed è timida, ma sta andando davvero bene.
"Fate principalmente piatti canadesi o anche inglesi?" le domando.
"No, anche piatti inglesi." ci mostra un sorriso.
"Gentilmente può elencarci i piatti? Ci scusi, ma non siamo esperte nel settore."
"Certo, abbiamo: 'Fish and Chips', 'Full English Breakfast', 'Jacket potato' e 'Burgers and fries'."
"Può dirmi in cosa consiste il 'Full English Breakfast'?" le chiede Aria.
"Sì, è il tipico piatto con cui fanno colazione gli inglesi, nel piatto possono esserci: delle uova al tegamino o strapazzate, bacon, salsicce di maiale, fagioli in salsa di pomodoro, del pane tostato, pomodori e funghi. Solitamente chi vuole può aggiungere anche delle frittate di patate con verdure, frittate di patate semplici o delle patatine fritte."
"Deve essere davvero delizioso, anche se pesante... Io prendo un 'Full English Breakfast' prima o poi devi pur assaggiare piatti nuovi no?" dice Aria rivolgendosi a noi "... Però magari invece dei pomodori si possono aggiungere delle patatine fritte?" domanda alla cameriera.
"Va benissimo."
"Grazie mille."
"Voi desiderate qualcosa?" ci domanda la giovane cameriera.
"Se è possibile vorrei dei pancake con dello sciroppo d'acero e un succo alla pera, per questa volta rimango fedele alle tradizioni, ma prima o poi tornerò per un pranzo magari." le dico sorridendo.
"Io vorrei sapere cosa c'è dentro un 'Burgers and fries', sono d'accordo con ciò che dice Aria, bisogna sperimentare nella vita."
"Il 'Burgers and fries' contiene: della carne di manzo o petto di pollo, servito con patatine fritte o anelli di cipolla fritti in pastella, con salse come la maionese e il ketchup."
"Si, ne prendo uno, grazie mille."
Ora non ci resta che attendere il cibo e gustarcelo come si deve, con calma e tranquillità, infondo sono solamente le 16.
L'ordinazione arriva in fretta, non c'è molta gente a quest'ora, ed iniziamo ad abbuffarci come se non mangiamo da una settimana minimo.
Una volta arrivate al dormitorio Aria e Marselin mi salutano ed escono con un gruppo di amici in comune tra di loro, intanto io salgo in stanza, poso la busta sul letto, mi cambio al volo e anche se da sola, vado a farmi una passeggiata al parco qui vicino.
Qui è fantastico, non c'è nessuno che disturba ed è tranquillo, solo io e la natura; mi siedo sotto un albero proprio di fronte al lago con un sottofondo degli uccellini sopra la mia testa. A questo punto, dato che attorno a me non c'è l'aria di nessuno, infilo le cuffie nelle orecchie e mi stendo nell'erba morbida chiudendo gli occhi e rilassandomi un po.
Passano cinque minuti e la mia immaginazione sta letteralmente viaggiando grazie alla musica mentre il vento mi accarezza i capelli e mi sfiora la pelle, l'aria è fresca... Quando sento dei colpi delicati sulla spalla.
Con difficoltà e dispiacere apro gli occhi e fissandomi con i suoi occhi giganti e scuri mi ritrovo davanti Jack che mi continua a chiamare; mi alzo togliendo le cuffie e inizio a stranirmi.
"Che ci fai tu qui?" gli domando.
"Cosa ci fai tu qui da sola dovrei dire." si siede accanto a me.
"Mi sto rilassando, avevo bisogno di stare un po per conto mio, ma ora sei qui e ti assicuro che il relax è completamente volato via con il vento."
"Sei sempre stata cosi, intendo che ogni tanto hai bisogno di stare sola..." mi sorride e abbassa lo sguardo.
"Si lo so, a chi non serve del tempo per sé certe volte."
Vedo che si avvicina a me facendo toccare il suo braccio con il mio.
"Cosa fai? Perché ti stai avvicinando?"
"Pensavo ti potesse far piacere..." si allontana nuovamente.
"Jack... Sono felicemente fidanzata, lui si chiama Evan, Evan Wilson, è un ragazzo dolce, solare, simpatico, ha sempre un sorriso stampato sul volto ed è davvero premuroso, si prende sempre cura di me, non mi lascia mai sola ed io ho finalmente ritrovato la felicità dopo questi anni, dopo averla persa a causa tua." l'avessi mai detto...
"Ora sei sola, ora lui non c'è... Ti ha lasciata sola, sei sola... Sola con me."
Nel frattempo si avvicina di scatto dandomi un bacio a stampo, mi stacco subito spingendolo indietro, prendo la mia roba e me ne vado con una lacrima che mi graffia la guancia e con la paura in corpo di dirlo ad Evan, paura della sua reazione, so di certo che lo ferirà, ma non dirglielo sarebbe anche peggio.
Vado dritta al dormitorio maschile chiedendo di lui, ma mi informano che si trova al campo di hockey; prendo tutto e corro li per parlargli subito. Nel mentre corro per andare da lui, sento delle gocce d'acqua iniziare a colarmi sul viso per poi essere completamente bagnata da un temporale improvviso.
Arrivo e lo vedo dirigersi verso di me, inizio a piangere davanti a lui a causa dell'ansia... Della tensione che sento, lui mi stringe forte per poi farmi la fatidica domanda.
'Che cos'è successo?"
"Devo parlarti..." continuo a piangere...
STAI LEGGENDO
Finalmente Noi
RomanceCambiare vita è sempre un passo molto importante: vuol dire cambiare paese, cambiare amici, non avere più la tua famiglia al tuo fianco. Hailey l'ha fatto e per lei non è stato facile, ma grazie ad Aria, a David e a Evan riuscirà ad affrontare la ba...
