Capitolo 2 (parte 3)

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"No, meglio che rimango qui... E poi non credi sia giusto non stare vicini? David mi ha detto che ti stai sentendo con una ragazza, Adeline, si credo abbia detto questo nome, non ho voglia di creare problemi, potrebbe ingelosirsi vedendoci vicino, non che io sia bellissima, ma neanche la conosco."
"Non è la mia ragazza, non ha diritto ad essere gelosa, dai vieni, andiamo dagli altri, non ti lascio sola." mi porge la mano per aiutare ad alzarmi dalla sedia... Un gesto carino.
La sua mano è calda e delicata nonostante faccia freddo, mentre mi alzo mi guarda negli occhi e mi trasmette una sensazione di protezione tale da farmi venire i brividi, cosa mai successa prima. Non sono una che crede all'amore a prima vista, ma c'è sempre una prima volta.
"Insomma Hailey, da dove vieni?" chiede Brandon.
"Da Pittsburgh, Pennsylvania."
"È diversa come città rispetto qui?"
"In che senso?"
"Beh, in tutti gli aspetti."
"In qualcosa si, ad esempio qui le temperature sono un po' differenti e poi ci sono altre tradizioni, altri modi."
"Senti già la mancanza?"
"Più che la mancanza della città, sento quella della mia famiglia e dei miei amici."
"Qui siamo noi i tuoi amici e penso di parlare a nome di tutti dicendo che con il passare del tempo diventeremo anche la tua famiglia."
Al mio fianco c'è Evan con un semplice sorriso stampato sulle labbra e dall'altra parte David, d'accordo con ciò che ha detto Brandon, infondo le persone qui a Montréal non sono molto diverse da quelle di Pittsburgh: sono gentili, educate e molto affettuose.
"Mi fa molto piacere sentirvi dire queste cose, passare il tempo qui al college con voi, siete davvero gentili."
Arrivano altre persone e Hayden le anticipa.
"Sono arrivati Jackson, Madison e Dylan, ma non vedo Sophia, comunque sia faccio le presentazioni; lei è nuova, si è trasferita giusto oggi pomeriggio, si chiama Hailey."
"Piacere a tutti."
Hayden si rivolge a Madison.
"Ma dov'è Sophia?"
"Non si sente bene ed è voluta rimanere in camera sua, non aveva voglia nemmeno di uscire."
"Ragazzi io vado da lei, mi dispiace, non mi va di lasciarla da sola; ci vediamo domani a lezione, buona serata!"
"Ci vediamo domani." lo salutano tutti insieme.
Nel frattempo, hanno avuto la brillante idea di andare al cinema, in proiezione ci sono tre film: 'Casper', 'Bad Boys' e 'Qualcosa di cui sparlare'. Hanno scelto di vedere 'Bad Boys', mi avvicino a David.
"Senti, ci mettiamo vicini? Mi vergogno molto..."
"Certo, tranquilla."
"Mi potresti prendere anche il biglietto se ti do i soldi? Mi vergogno anche di questo."
"Sei incredibile!" dice ridendo.
Abbiamo già preso dei popcorn e delle bibite da gustare durante la visione del film; non faccio in tempo a sedermi vicino a David che appena mi volto dall'altro lato, seduto al mio fianco, mi trovo Evan. Inizia il film e nessuno dei due ha aperto bocca, la situazione è molto delicata, l'imbarazzo si fa sentire.
Il film tratta di due poliziotti interpretati da 'Will Smith' e 'Martin Lawrence', ma non è molto interessante, avrei preferito vedere 'Casper'; riguardo il cinema o i film, sono la tipica ragazza da 'tema romantico'.
A questo punto decido di alzarmi durante la visione e uscire di fuori per fumare una sigaretta, mi siedo su un muretto e vedo sbucare fuori Evan.
'Ne hai una anche per me?"
"Certo." dandogli il pacchetto.
"Hai anche da accendere?"
"Tieni." allungandogli anche l' accendino.
Non dico una parola, mi sento molto a disagio, ci siamo noi due da soli con delle sigarette in mano e il fumo che ci appanna la vista, con il gelo della sera e con i rumori dei clacson dei taxi. Una volta finito il film usciamo tutti quanti dalla sala.
"Mi accompagni tu al dormitorio?" domando a David.
"Va bene."
"Se vuoi ti accompagno io." dice Evan.
"Non credo sia il caso, non ti preoccupare, mi porta David."
"Dai insisto."
David vedendo la situazione si avvicina a me dicendomi di stare tranquilla e che se voglio posso anche andare con lui senza problemi.
"Va bene, allora andiamo, è tardi..." mi rivolgo ad Evan.
Ha una Ford di colore blu scuro, entriamo in macchina e cala un silenzio di tomba, l'atmosfera è tesa e il mio cuore è in tachicardia.
"Che musica vuoi sentire?" mi chiede.
"Quello che vuoi, va bene tutto."
"Ci sarà anche un cantante che ti piace ascoltare, oppure un gruppo musicale."
"I Take That."
Accende lo stereo e parte la mia canzone preferita, non avrei mai pensato che anche lui ascoltasse questo gruppo. Arrivati al college mi accompagna fino all'entrata del dormitorio.
"Comunque sia, stasera sei molto bella."
"Perché mi stai vicino, mi fai i complimenti e non riesci a lasciarmi un attimo da sola se l'unica cosa che sai di me è a malapena il mio nome?"
Evan non diceneanche una parola, si avvicina mi da un bacio sulla guancia e se ne va... Con una mano mi tocco la guancia appena sfiorata dalle sue labbra e vado dritta in camera, Aria già dorme, indosso il mio pigiama di pile, nero e bianco, dopo una giornata dove ho esaurito tutte le mie forze e me ne vado a letto.

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