Quando Inosuke riaprì gli occhi, il paesaggio di pace della foresta era sparito nel nulla, sostituito dalle tristi mura del Tempio in cui era cresciuto. Con le palpebre assonnate e i muscoli intorpiditi, trovò estremamente difficile anche solo provare ad alzarsi dal mare di cuscini in cui si ritrovava sdraiato.
La stanza di Douma non era cambiata affatto, il lusso era presente in essa ed era parecchio ordinata, i mobili privi di polvere. I seguaci sapevano come soddisfare le esigenze di Douma; più che altro, Inosuke si ritrovò a pensare che assomigliassero più a degli schiavi che non possedevano alcuno scopo di vita, che pendevano totalmente dalle labbra di Douma.
Non era una novità, ma la trovava una cosa abbastanza rivoltante.
Un mal di testa allucinante gli fece digrignare i denti, ma ciò non gli impedì comunque di guardarsi bene attorno. Nel frattempo notò anche che la testa di cinghiale era sparita nel nulla; un infastidito e sorpreso urlo di sorpresa sfuggì dalle sue labbra.
"Che cosa mi è successo?" dopo qualche secondo, riuscì ad alzarsi di colpo: "Perché non ricordo nulla?"
Provò a concentrarsi, ma l'unica cosa che riuscì ad udire furono i passi sbrigativi dei fedeli che facevano avanti e indietro per il largo corridoio. Era tentato dall'uscire dalla stanza e capire che diamine stesse succedendo, ma si ritrovò ben presto a sussultare, non appena gli parve di vedere, fuori dalla finestra, la sagoma di una ragazzina.
Non aveva idea di chi fosse, o se l'avesse mai incontrata prima, eppure continuare ad osservarla gli creava un forte senso di rabbia e autodifesa, come se lei non dovesse essere lì, nei pressi del giardino. Non aveva l'aria di essere una seguace sfegatata, né tantomeno una persona a cui serviva aiuto.
La determinazione e la disperazione erano presenti nei suoi occhi, così come delle profonde occhiaie che le rovinavano il volto etereo.
"Devo uscire da qui. Subito."
La vide camminare verso l'entrata del Tempio, qualcosa di luccicante tra le mani - un coltello?
Senza aspettare qualche altro istante in più, Inosuke uscì, sollevato dal fatto che non fosse stato rinchiuso dentro. Quella ragazza non gli piaceva, e doveva avvisare Douma prima che potesse essere troppo tardi.
Qualche folle già in passato aveva attentato alla sua vita durante le sue cerimonie, e ricordava che quando Douma glielo raccontava, non pareva essere minimamente turbato da tali eventi. Divertito, come al solito.
-Cosa ci trovi di così divertente quell'idiota, devo ancora capirlo!- andò a scontrarsi con un paio di fedeli, quasi però non se ne rese conto, impegnato com'era a volerlo avvertire del pericolo imminente. Di lui però, nessuna traccia.
-Se n'è andato?- sbottò all'improvviso, capitando davanti ad un uomo di mezza età che si stava prestando ad uscire all'aperto.
-Come dici, giovane Inosuke?-
Quella falsa cortesia mischiata a malcelato rancore, gli provocò un conato di nausea e totale disprezzo.
-Douma. Dov'è finito?-
-È uscito poco fa, per assicurarsi che...-
Non lo lasciò finire.
Con una velocità che lo caratterizzava, si sforzò di aumentare il movimento delle gambe per andare a cercare fuori.
Era notte, una serata di stelle così bella che avrebbe potuto creare a chiunque si fosse fermato ad ammirarla un'infinita tranquillità. Dubitava che Douma fosse uscito per un motivo del genere - se in passato lo faceva, era soltanto per assecondare i suoi capricci - e dubitava anche che non sapesse dell'arrivo di quella ragazza.
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Dancing on Ice ~ Promise
FanfictionWhat If: dove Douma riesce a "salvare" Inosuke appena in tempo e a crescerlo come se fosse suo figlio. ❌ Attenzione: in questa storia sono presenti spoiler provenienti dal manga. Per chi ha visto soltanto l'anime, sconsiglio la lettura❌ Douma non a...
