Quel posto era invaso da terrore e angoscia, e non vi era bisogno che Inosuke utilizzasse i suoi sensi spiccati per capirlo.
Chiunque osservava la figura perfetta e umanoide della Luna Crescente percorrere i corridoi, tremava e si agitava come un forsennato, aspettando che sarebbe capitato qualcosa di orribile.
Inosuke dubitava che tutti loro fossero a conoscenza della vera natura di quel demone, ma sapeva anche che l'istinto umano era ben maggiore rispetto alla ragione. Cercavano inconsciamente di scappare e salvarsi da un pericolo che non avevano ancora riconosciuto, tentavano di passarla liscia assecondando ogni piccolo capriccio che quella fastidiosa creatura chiedeva svolgessero.
Mai Inosuke aveva incontrato qualcuno di così irritante in vita sua; quando Warabihime - così tutti la chiamavano - aveva chiesto di avere una pezza bagnata e due ragazze che le portassero qualcosa di prelibato, il poveraccio che le era stato accanto per un bel po' di minuti era saltato in aria, borbottando qualcosa di incomprensibile ed era filato via, svanito chissà dove per soddisfare i suoi ordini.
Si comportava esattamente come una perfetta strega, una principessina capricciosa che non pretendeva altro se non che gli altri le obbedissero ciecamente. E Inosuke si chiedeva del perché l'avesse seguita.
-Sono degli incompetenti.- con un sonoro sbuffo, Daki si mise a sedere, gli occhi puntati insistentemente su di lui: -Il trucco applicato sulla tua faccia è abbominevole. Chi lo ha fatto dev'essere un vero incompetente.-
Inosuke si ritrovò a condividere quell'affermazione. Uzui Tengen era fastidioso, un Pilastro che non aveva rispetto per chi gli stava attorno, ma si ritrovò comunque a pensare dove diavolo fosse in quel momento. Aveva voluto chiedere altre informazioni sulle sue mogli scomparse e aveva lasciato lì coloro che lo avrebbero dovuto aiutare nell'impresa.
-Non siamo nemmeno stati venduti e quello già sparisce! Che incompetente!-
Le lamentele di Zenitsu risuonavano ancora nella sua mente.
-Ehi, guarda che puoi parlare. Tanto lo so chi sei, mi pare di avertelo già detto.-
Inosuke tenne deciso lo sguardo in avanti, provando un vero e proprio disgusto nel vedere il volto di Daki rivolgergli uno dei sorrisi più falsi e vomitevoli che avesse mai visto.
-Qual'è il tuo nome?-
Le ragazze dietro Daki indietreggiarono prontamente, lasciandole la libera visuale su Inosuke. Quest'ultimo si astenne dal rispondere, le labbra sigillate e la fronte corrucciata in un'espressione tra l'infastidito e il determinato.
Se avesse parlato, la sua voce sarebbe stata un problema e lo avrebbero scoperto. Tuttavia, sebbene questo timore lo facesse desistere dal commettere azioni idiote, qualcosa in lui gli diceva che la demone, con molta probabilità, fosse a conoscenza della sua identità di Ammazzademoni.
Era una sensazione che lo tormentava già da qualche secondo di troppo, e le iridi di lei brillavano di una crudeltà consapevole, esprimendo frasi che non erano necessarie da dire a voce.
-Non rispondere è considerato un comportamento maleducato. Quindi, non farmelo ripetere un'altra volta; qual'è il tuo nome?-
Ad una altra dimostrazione di mutismo, Daki cominciò ad andargli incontro, evidente fastidio impresso sul suo volto etereo e truccato.
-Douma aveva ragione; sei più testardo di quanto pensassi, ragazzino.-
Inosuke fece un passo indietro, istintivamente. La mente gli si era completamente scollegata, e il vago ricordo di aver notato una chioma argentea tra la folla di persone qualche minuto prima, tornò in lui con una consapevolezza disarmante.
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Dancing on Ice ~ Promise
FanfictionWhat If: dove Douma riesce a "salvare" Inosuke appena in tempo e a crescerlo come se fosse suo figlio. ❌ Attenzione: in questa storia sono presenti spoiler provenienti dal manga. Per chi ha visto soltanto l'anime, sconsiglio la lettura❌ Douma non a...
