Capitolo 12

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~Alla fine del capitolo c è uno spazio autrice importante, ci sono delle novità, ora buona lettura :) ~

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Il suono martellante della sveglia riempie le mura della mia camera.

Guardo l'orario, sono le 7:00 .

Mi alzo strisciando i piedi a terra fino al bagno.

Mi lavo la faccia e mi guardo allo specchio.

Ho gli occhi gonfi dal pianto di ieri.

Mamma è morta.

Lisa e Jennie sono a scuola in Giappone.

Mio fratello è con la moglie in Svizzera.

Di mio padre meglio non parlarne.

Sono solo.

Poi mi viene in mente Namjoon.

Scaccio subito il suo viso perfetto dalla mia testa e mi vado a vestire.

Una felpa rossa e dei pantaloni della tuta neri.

Non mi fermo a fare la colazione, non ho fame.

Decido di uscire di casa per andare subito a scuola.

Il freddo riesce a farmi rabbrividire pure con una felpa pesante.

Arrivo davanti alle porte della scuola, le apro e entro.

Mi faccio strada tra tutti gli alunni che corrono a destra e sinistra, non facendo caso ai loro volti.

«Jin» sento chiamare il mio nome, ma non ci faccio molto caso.

Continuo a camminare fino a quando una mano mi afferra il polso e mi gira.

«Ci senti o sei fottutamente sordo eh?» domanda ringhiando Yoongi, stringendo il polso e tirandomi come per seguirlo.

Non mi oppongo e lo seguo.

Mi porta nel retro della scuola.

«Eccoci» dice ghignando Yoongi agli altri.

Appoggio lo zaino a terra.

Guardo davanti a me e vedo Taehyung e Jungkook.

Yoongi poco dopo si unisce a loro.

«Oggi terminiamo quello che abbiamo iniziato qualche settimana fa ok?» inizia Taehyung.

«Mi dispiace che dobbiamo rovinare di nuovo il tuo magnifico naso» dice Jungkook.

«Ah a me non dispiace più di tanto» risponde Yoongi per poi ridacchiare.

«Ti ri do la possibilità di scappare ok?» domanda Taehyung girandosi, come fanno gli altri due.

«No» dico restando fermo.

«No?» domanda Taehyung girandosi di profilo per guardarmi con la coda dell'occhio.

«No» ripeto serio.

«E perché?» domanda girandosi, seguito dagli altri.

«Perché voglio morire» ammetto stanco.

Abbasso lo sguardo puntandolo sulle mie scarpe.

Rimangono sbalorditi dalla mi frase.

Yoongi era pronto per sferrarmi un pugno in pancia.

Avevo già gli occhi chiusi, ero pronto a sentire quel dolore.

Quando una voce stridula urlò ai ragazzi di allontanarsi da me.

Era la professoressa Choi, di italiano.

«Jin tutto apposto?» mi chiede quando si allontanarono gli altri.

«No» dissi raccogliendo la borsa da terra e girandomi.

Me ne andai con i richiami della professoressa che mi intimava di parlarle.

Ma fu tutto inutile.

Esco dal cancello della scuola e torno a casa.

Butto lo zaino in un lato del soggiorno e mi butto nel letto.

Credo che non starò così per molto.

¦¦¦

Sono in classe.

La professoressa Choi è uscita a cercare Jin.

Quando torna però, con lei non c è Jin, ma ci sono Yoongi, Taehyung e Jungkook.

Questi ultimi vanno a sedersi nei loro posti.

I miei compagni chiesero alla prof di Jin.

Lei si limitò a dire «Stava male, e i suoi genitori sono venuti a prenderlo».

So che stava mentendo.

Jin, in una delle serate riservate al compito, mi aveva detto che suo padre praticamente non esisteva e che sua madre era alle Maldive.

Però non potevo fare nulla.

Non potevo scappare di scuola, quindi aspettai la fine delle sei ore e alle 15 andai a casa di Jin.

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Ora sono davanti a casa sua.

Busso.

Una, due, tre volte.

E niente.

«Jin se sei li dentro almeno rispondi» urlo per farmi sentire.

Non ricevendo alcuna risposta continuo a battere sulla porta, più forte.

«Giuro che butto giù questa fottuta porta se non rispondi.» urlo ancora più forte di prima.

«Sono vivo ora puoi pure andartene» risponde lui, dall'altra parte della porta.

Tiro un sospiro di sollievo sentendo la sua voce.

Appoggio la schiena alla porta e striscio verso il pavimento.

«Cazzo» mormoro cercando di trattenere le lacrime.

«Sappi che finche non uscirai da questa casa io passerò tutti i giorni» grido per farmi sentire.

«Fai come cazzo vuoi» mi risponde tenendo la voce fredda.

A quel punto me ne vado.

Ho promesso di proteggerti e anche se non lo vorrai, sarò li con te. Anche con una porta a dividerci.

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~Bene ragazzi, ho deciso di pubblicare tutti i giorni (o quasi).
Quindi a domani :)~

My Hero · NamjinDove le storie prendono vita. Scoprilo ora