capitolo quattro

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Pay attention, I hope that you listen
'cause I let my guard down
Right now I'm completly defenceless

Harry sospirò quando entrò in aula studio e la vide mezza vuota. Inglese era una delle poche materie che non aveva con nessuno dei suoi amici, e quel giorno la sua prof era assente, quindi doveva passare l'ora in aula studio. Non aveva nulla da studiare, però, e non conosceva nessuna tra le persone che vide già sedute lì quando entrò, quindi immaginò sarebbe stata un'ora lunga e noiosa.

Finì i suoi esercizi di matematica in poco più di 5 minuti—era bravo in matematica—ed ora eccolo lì, a guardare fuori dalla finestra mentre le sue mani stavano andando velocemente su e giù sulle sue cosce, il tessuto dei suoi jeans sembrava star andando a fuoco dalla velocità con cui stava muovendo le mani. In realtà l'aula studio ad Harry piaceva particolarmente, era una bella stanza, con le pareti contornate di librerie tanto che non si vedeva minimamente il muro dietro. Come se non ci fosse. Harry si chiese di che colore fosse, bianco forse?

"Hey, Harry." Il riccio fece quasi un salto quando sentì una mano posarsi sulla sua spalla. Quando alzò lo sguardo incontrò gli occhi di Louis sopra di lui, aveva la faccia rilassata, e tolse la mano dalla spalla di Harry appena quest'ultimo ricambiò il suo sguardo. Un attimo dopo si sedette di fianco a lui, aveva diversi libri in mano, che appoggiò sul tavolo appena sistemò il suo zaino per terra di fianco alla sua sedia, i capelli gli finirono davanti alla fronte nel processo, ma se li tolse solo quando ebbe finito di prendere alcune penne.

"Guardi spesso fuori dalle finestre?" Harry sbatté gli occhi velocemente, cercando di focalizzarsi sul volto di Louis, che vedeva ancora leggermente sfuocato dato che aveva guardato il sole fino a qualche secondo prima. Scosse la testa un attimo dopo, e Louis annuì. Alcuni dei suoi amici erano seduti in un tavolo più in là, ma Louis sembrava aver preparato tutto per restare con Harry, ora stava tirando fuori un quaderno.

"Non vai con i tuoi amici?"

"Ti disturbo qui?" Harry scosse la testa ancora una volta, e Louis annuì di nuovo prima di aprire il suo libro di storia. Sfogliò le pagine velocemente prima di fermarsi, le parole erano tutte evidenziate con colori diversi, e ai lati delle pagine c'erano dei piccoli disegni stilizzati. Probabilmente Louis notò l'attenzione di Harry sul suo libro, perché un attimo dopo disse "I colori diversi mi aiutano a studiare meglio."

Harry decise di continuare il suo tema sul razzismo che avrebbe dovuto consegnare il giorno dopo mentre Louis era concentrato sul suo libro di storia. Il riccio cercava di dedicargli qualche occhiata ogni tanto senza farsi beccare, Louis stava masticando il tappo della penna mentre evidenziava con almeno 5 colori diversi, ed Harry notò che quando doveva concentrarsi faceva sempre la stessa espressione, smetteva di scrivere e fissava la parete di fronte a se con gli occhi ridotti ad una fessura.

Louis chiuse il libro quasi mezz'ora dopo, Harry non aveva scritto molto durante quei 30 minuti, ma chiuse a sua volta il suo quaderno quando Louis mise nello zaino le sue cose. "Come mai sei venuto a studiare con me?"

"Perché se fossi rimasto con i miei amici non mi avrebbero lasciato studiare, e avevo veramente bisogno di farlo, dato che domani ho verifica e ieri non ho studiato quasi nulla. Sono tre capitoli, quindi." Alzò le spalle ed Harry annuì. Non capì se dover interpretare le parole di Louis come se ci fosse un qualcosa di positivo in quel che aveva detto, o più come un 'sono venuto qui solo perché dovevo studiare, non perché volevo stare con te'. E onestamente, avrebbe avuto senso in realtà, questa era la parte triste.

For your eyes only || larry stylinsonDove le storie prendono vita. Scoprilo ora