La festa di compleanno

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Capitolo 1


Jonghodo rivolse ad Onewdaf uno sguardo sorpreso.

"Cosa significa tutto questo?"

Onewdalf si trascinò appoggiandosi al suo bastone fino alla poltrona vicino al caminetto. Un colpetto quasi impercettibile e una piccola fiammella zampillante si erse dal braciere spento del camino.

"C'è qualcosa che non va nella nostra Terra. I venti me lo sussurrano. La natura sta cambiando. Qualcosa di terribile sta per accadere... E credo che la fonte del desiderio dell'oscurità che ci attanaglia si trovi proprio qui."

"Cosa stai dicendo? Qui nella Contea?" Rise Jonghodo. " È assurdo! Smettila di scherzare!"

Onewdalf non proferì parola. Lanciò solo un lungo, interminabile, sguardo verso l' Hobbit.

"Non... Non è uno scherzo?" Chiese gelido.

"Non scherzerei su una cosa del genere... I tempi stanno cambiando. Il freddo inverno sta arrivando e dobbiamo tenerci pronti per ciò che avverrà."

"Ma COSA avverrà?" Jonghodo sentì il sangue gelarsi nelle vene.

"Purtroppo, prima di esserne certo, devo parlare con Ryewoggins."

"Con lo Zio?"

"Si, credo ci abbia tenuto nascosto qualcosa che potrebbe essere di vitale importanza in questo determinato momento storico."

Il sole splendeva accecante nella piazza della Contea. I tavoli per la festa di quella sera erano già predisposti uno a fianco all'altro con tovaglie multicolore, alcuni Hobbit trascinavano l'attrezzatura per il palchetto e altri erano intenti a decorare ogni angolo dello spiazzo.

Quella festa sarebbe stata da ricordare. Era il centoundicesimo compleanno di Bilbo Ryewoggins e tutti nella Contea si erano affezionati a lui nonostante le sue stranezze. Era un uomo buono e di sani principi, ma, come già accennato, non si era mai accontentato della vita della Contea, dedicandosi a quei viaggi che stava riportando in una raccolta che avrebbe segnato la fine del suo lungo peregrinare.

"Shhh! Se ci beccano siamo finiti..."

"Sei tu che stai facendo rumore! Smettila di incolparmi!"

Giam rise sotto i baffi. Avrebbe riconosciuto quelle voci tra mille. Si avvicinò ad un cespuglio dove spuntavano due testoline bionde.

"Cosa state combinando voi due?"

La ragazza guardava con un sorriso sornione i due Hobbit accovacciati. Colti di sorpresa, il più alto dei due fece cadere un piccolo involucro, mentre l'altro cadde con un tonfo a terra.

"Hey Giam! Che ci fai qui?" Chiese evasivo Leutekkerry dando un piccolo calcetto al saccottino e inviando uno sguardo d'intesa all'amico che lo nascose sotto il cespuglio.

"Non mi state rispondendo..." Continuò lanciando uno sguardo accusatorio ai due. "Che stavate facendo? Cosa nascondete?"

"Nascondere?? Noi? Ti starai sbagliando!" Rise istericamente Eunhyukkino.

"Non prendetemi per stupida." Giam incrociò le braccia.

I due ragazzi si scambiarono uno sguardo d'intesa.

"Ah! Questo!" Leuteukkerry riprese il fagottino da terra "Beh, è una sorpresa per stasera!"

"Esatto, per stasera!"

"Per la festa.."

"Di zio Ryewoggins!" Concluse Eunhyukkino.

Giam continuava a guardarli scettica.

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