FanFiction
Sara Munari è una ragazza italiana di 15 anni, con delle abilità speciali, che nei suoi primi anni di vita verrà adottata da un signore multimiliardario. Scoprirà che le sue abilità sono magiche e incontrollabili. Si troverà a far fronte...
-Attento te a non sfidarmi, potrei torturarti o meglio ucciderti in un batter d'occhio- dissi sbattendo la spalla contro la sua e allontanandomi ____________________________________
Lo vidi seguirmi mentre mi dirigevo in camera
-Che fai? Mi segui?- chiesi senza voltarmi -Volevo solo farti una proposta- disse Chico
Feci segno di entrare in camera
-Devo fare una doccia, tu parla pure che ti ascolto- dissi togliendomi il top e lasciando cadere la gonna sul pavimento Mi iniziai a togliere anche l'intimo, alla nuova me non importava cosa pensavano le persone
Lo sentii deglutire a fatica -Perché non lasci i Kuroki e inizi a far parte di un gruppo più forte? Sai magari potremmo conoscerci meglio- disse Chico mentre se ne stava seduto nel letto -Prima cosa, non mi interessa conoscerti. Seconda cosa, non lascio i Kuroki... fanno loro il lavoro sporco, io porto solo vantaggio- dissi uscendo e avvolgendomi il corpo con l'asciugamano
Presi dal mio armadio dei vestiti e iniziai a infilarmi la biancheria
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-Sei proprio sicura di non volermi conoscere?- chiese avvicinandosi a me -Tu-Mi-Fai-Schifo- dissi scandendo ogni parola
Si avvicinò prendendomi il collo e facendomi sbattere contro la parete che stava dietro di me
-Attenta a come parli ragazzina- disse stringendo la presa -Ho già appuntato di uccidere la tua ragazza, non vorrai mica essere il prossimo, vero? Poveri Soto Vatos, si decimeranno- dissi sorridendo perfida
Lo vidi abbassare la guardia, lo spinsi e cadde a terra
-Guardati, basta sedurti e diventi debole- dissi calpestandoli la mano
Scesi in corridoio e andai all'armadietto per prendere i libri Oggi se non sbaglio, avevamo combattimento potenziato e psicologia
Presi il kimono ed entrai in classe Non salutai nessuno e mi diressi al bagno per cambiarmi
-Oggi proveremo una nuova mossa, le coppie sono le solite... dividetevi e provate- disse la professoressa De Luca
Cazzo ero con Marcus, finalmente me lo ero tolto dai piedi Lo vidi avvicinarsi e posizionarsi di fronte a me, mi stava osservando insistentemente
-Vuoi un autografo o possiamo iniziare ad allenarci?- chiesi incrociando le braccia al petto
Lo vidi abbassare lo sguardo per la figura appena fatta
Presi una rincorsa, saltai e subito cadde a terra
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