FanFiction
Sara Munari è una ragazza italiana di 15 anni, con delle abilità speciali, che nei suoi primi anni di vita verrà adottata da un signore multimiliardario. Scoprirà che le sue abilità sono magiche e incontrollabili. Si troverà a far fronte...
Eravamo coricati nel letto, abbracciati Avevo il volto nell'incavo del suo collo e respiravo il suo dolce profumo. Dalle tende trapassavano alcuni saggi di sole che illuminavano leggermente la stanza.
Venimmo svegliati da un forte bussare alla porta, mi girai verso la sveglia e segnava le 06:21 quindi era impossibile fossimo in ritardo per le lezioni... quindi chi poteva essere a quest'ora?
Eravamo ancora nudi perciò mi alzai e indossai la mia camicia da notte blu, infilai le pantofole e mi avvicinai alla porta
La aprii e trovai l'ultima persona che desideravo vedere: Cinque Socchiusi la porta lasciando solo uno spiraglio in modo tale da non far vedere Marcus che dormiva nel letto per di più in post-sesso
-che vuoi cinque ?- -ti ricordo che è anche camera mia, fammi entrare- disse -non posso... diciamo che è una situazione complicata e c'è tutto in disordine- Spinse la porta con tutta la forza che aveva in corpo, riuscendo ad entrare nella stanza. Si avvicinò al letto per vedere chi fosse la persona li distesa -Marcus? Seriamente te lo sei scopato nel nostro letto?- -dove avrei dovuto farlo? Per terra? - risposi ridendo
Marcus si svegliò e, vedendo Cinque che urlava, si alzò avvolgendosi il lenzuolo alla vita in modo da coprire il suo corpo
-senti qual è il problema?- chiese Marcus Di sicuro questa era l'ultima domanda da fare... conoscendo cinque sarebbe scoppiato un casino -Come scusa? Tu sei nel letto della mia ex e te la sei pure scopata?! E mi chiedi che problema c'è?- disse cinque alzando la voce è avvicinandosi a Marcus che nel frattempo si era andato a mettere i pantaloni
Marcus si voltò e iniziò a guardare Cinque con sguardo di sfida Cinque strinse i pugni e Marcus aveva le nocche bianche dalla rabbia Vidi Cinque cercare di sferrare un pugno nel volto di Marcus che però riuscì ad afferrargli la mano in tempo
Iniziarono a picchiarsi, io stavo urlando di smetterla ma sembravano non sentirmi, ero invisibile alle loro orecchie
Marcus era sopra a Cinque e lo stava massacrando di botte -Basta!- urlai Si voltarono a guardarmi -Cinque, va via. Esci di qui! Oggi chiederò un'altra stanza, ma ora vattene- dissi con tutta la voce che avevo in corpo Si alzò e uscì dalla camera
C'era Marcus seduto nel letto, aveva il volto sporco di sangue e il naso con un taglio... il suo petto, come le sue mani, era sporco del sangue di Cinque
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Io avevo il fiatone, stavo andando in iper ventilazione, avevo gli occhi lucidi e gonfi, le lacrime mi rigavano il volto e la mia pelle era diventata pallida... lo sguardo spento e le labbra socchiuse
Mi voltai a guardare Marcus che aveva lo sguardo basso, sapeva di aver sbagliato ad aggredirlo così pesantemente e sapeva che mi dava fastidio vedere due persone a cui tengo picchiarsi...