Vecchie conoscenze (parte 2)

25 1 0
                                        

In effetti non mi sbagliavo...  Il pomeriggio era stato davvero piacevole e Gian mi aveva spiegato tutti i reali motivi per cui il giorno in cui l'ho lasciato mi ha detto tutte quelle cattiverie. 

Cattiverie che alla fine non aveva fatto. Si era messo con me solo perchè i suoi genitori credevano fosse importante che il figlio trovasse una brava ragazza e si mettesse la testa a posto. Ma io dico Santo Cielo, all'epoca avevamo solo 16 anni, che lo lasciassero divertire e fare ciò che vuole!

G- E quindi ti dicevo che mia madre ha fatto una strage quando ha scoperto che mi avevi lasciato.

R- hahaha! Scusa se ti ho fatto passare le pene dell'inferno!

G- Ma no tranquilla, anzi in realtà si è trovata subito bene con il mio nuovo ragazzo... Sai credo che sia quello giusto; e poi mio padre lo adora perchè a differenza mia segue il calcio.

R- Wow non credevo che avessi cambiato orientamento sessuale.

G- Già, ho capito quello che volevo veramente dalla vita solo quando è finita.

R- Beh allora dovresti ringraziarmi...

G- Forse dovrei ringraziare il famoso ragazzo che ti ha fatto perdere la testa... Avanti dimmi, come si chiama? State insieme? E' carino con te?

Fece l'ultima domanda con più asprezza nella voce, come se volesse davvero proteggermi e gli ero grata per questo. Ma poi ripresi il filo del discordo e mi incupii di nuovo.

R- Scusa Gian, ma davvero non voglio parlarne.

G- Ok ok, rispetto la tua scelta.

R- Dimmi tu piuttosto...  Come mai sei qui a Milano?

G- Beh Massimo vive qui!

R- Massimo... Ah è il tuo ragazzo!

G- Sì esatto. Quando mi hai fermato stavo andando da lui per fargli una sorpresa!

R- VERAMENTE?! Oh mio Dio Gian scusa non volevo trattenerti, vai pure.

G- Tranquilla non mi hai trattenuto, e poi sono stato bene. Chiarire con te è stato come levarsi un peso dal cuore.

R- Grazie di essere stato così disponibile.

G- Prego nana. Ci vediamo in giro e sappi che per te ci sarò sempre.

Gli sorrisi e mi avviai verso casa, quando ad un certo punto mi sentii gridare alle spalle.

G- Ah e se quel tipo ti infastidisce dimmelo che lo sistemo.

Scoppiai a ridere e mi battei teatralmente la mano sulla fronte. Poi gli feci cenno con la testa e mi voltai, pronta a riaffrontare tutti quanti.

TI AMO... TI ODIO...La tua prossima ossessione. Scoprilo ora