Perché devo sempre essere in ritardo dannazione!
Sono le 4 del mattino e il volo parte alle 4:45, e io sono ancora all'entrata dell'aeroporto!! Devo farmi tutto il posto a piedi mentre trascino due trolley da 15 kg l'uno, fare il check-in, imbarcare i bagagli, fare la fila per andare in pista e, se non muoio prima di infarto, salire sull'aereo.
In 45 fottuti minuti, ripeto.
Per tornare a casa questa volta, ho deciso di non farmi 17 ore di viaggio in treno, quindi ho optato per l'aereo. In tutto questo sono in chiamata con mia mamma, la quale, non sapendo fino a qualche attimo fa del mio ritorno, sta urlando tutta eccitata dall'altro capo del telefono, rendendomi ancora più faticoso orientarmi in mezzo a tutte queste persone.
- ATTENZIONE I PASSEGGERI DEL VOLO PER ROMA DELLE 4:45 SONO PREGATI DI RECARSI NELL'AREA CHECK-IN-
NOOOO
NO TI PREGO NO! Di questo passo non mi imbarcherò mai!
R- Mamma senti devo andare ciao, ti voglio bene!
Mm- Ma Ross...
Non la lascio finire di parlare che spengo la chiamata e butto il telefono in borsa. Poi non perdo tempo e mi metto correre con le valigie in mano continuando a sentire l'altoparlante che annuncia il mio volo sempre più imminente.
Finalmente riesco ad arrivare ai metal-detector e dopo essere passata butto letteralmente i bagagli con i miei effetti personali sul nastro trasportatore, non curandomi assolutamente di ciò che contengono.
Dopo una fila interminabile per salire sull'aereo riesco a prendere posto vicino al finestrino. Mi infilo le cuffiette e mi lascio trasportare in un'altra dimensione, in cui solo la musica può portarmi.
- ATTENZIONE GENTILI PASSEGGERI SIETE PREGATI DI ALLACCIARVI LE CINTURE, L'AEREO PER ROMA DELLE 4:45 STA PER ATTERRARE-
Oh finalmente, ho tutta la schiena indolenzita!
- SPERIAMO CHE ABBIATE AVUTO UN BUON VIAGGIO E VI RINGRAZIAMO PER AVER SCELTO LA NOSTRA COMPAGNIA-
Alla fine riesco, dopo qualche gomitata data qua e là, a scendere dall'aereo e a recuperare le mie valigie in aeroporto. Sento già i miei connazionali che parlano nel più stretto romanaccio che c'è, e ciò mi fa pensare che, nonostante io ami Praga, l'Italia è sempre l'Italia.
Mm- ROOOOOOOOOSS
R- MAMMAAAAAAAAAAAAA!!!!
Non persi tempo e le saltai praticamente addosso dopo quasi un anno di lontananza. Entrambe cominciammo a piangere come delle bambine e a singhiozzare ripetendoci quanto ci volessimo bene. Dopo poco ci ritrovammo all'esterno e salimmo in macchina ancora emozionate.
R- Mamma andiamo da Marta!
Mm- Va bene Amore!
R- Come sta??
Mm- Beh i primi mesi era sempre avvilita, ma quando avete fatto pace e ha saputo che stavi bene è tornata la solita ragazza spigliata e allegra... Sai forse non l'ho mai detto, ma sono felice di averla come nuora.
R- Lo so mamma, e mi dispiace di avervi fatto stare male... Papà come sta?
Mm- Non ha preso bene la notizia all'inizio e lo sai... Però si è reso conto che non eri più una bambina e se volevi fare questa follia, quello era il momento giusto per farla.
R- Già forse è stata una follia... ma la rifarei diecimila volte. Sto bene mamma, sto veramente bene: mi amo! Per una volta nella vita non ho avuto un ragazzo da controllare o che ho dovuto amare. Perché l'amore porta gioia, ma anche tanto dolore. Fidati l'ho provato sulla mia pelle.
Mm- A proposito di questo... Valerio e Edoardo non si sono più parlati dopo quel giorno e anzi: si odiano proprio e sai, mi dispiace! Quel ragazzo ha fatto tanti casini nella vita, ma è un po' come Marta: è sempre stato in casa mia ed è cresciuto con uno dei miei figli.
R- Oh... Marta non me lo aveva detto...
Non posso negare che mi dispiaccia. Dopo che ho saputo del passato con la droga di Edo ero stupita che quei due fossero riusciti a superare anche questa. Di solito affrontavano insieme le difficoltà e ne uscivano vittoriosi e mi dispiace sapere che si sono dovuti allontanare dopo anni e anni di amicizia, solo per la storia fallita di me e Edoardo.
Mm- Va beh ora non ci pensare... Siamo arrivate da Marta!
Guardai dal finestrino e mi catapultai fuori dalla macchina. Corsi alla porta e suonai. Mi vennero ad aprire una Marta e un Valerio piuttosto assonati; ma la loro stanchezza sparì nel momento stesso in cui si resero conto di chi avevano effettivamente davanti.
Marta scoppiò letteralmente in lacrime sorreggendosi a fatica grazie allo stipite della porta, mentre Valerio mi saltò addosso stringendomi con tutte le sue forze.
R- S...sor...pres...a
Mi uscì un balbettio dovuto sia alla mancanza d'aria per l'abbraccio di Valerio, sia ai singhiozzi causati dall'emozione di rivedere due delle persone più importanti della mia vita.
M- Tu... tu mi vuoi... mi vuoi far venire un in... farto!
R- Eh sì ragazzi... I'm back!
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TI AMO... TI ODIO...
RomanceQuando la tua vita sembra perfetta, ma poi qualcuno ti mette davanti a delle scelte; sarai in grado di affrontare delle decisioni che ti cambieranno la vita? Questa è la stessa domanda che si è posta Rosalba, una ragazza mite e felice, che dovrà sc...
