capitolo 3

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I nemici possono essere tuoi amici e viceversa

Dopo aver finito la lezione di chimica, ed aver umiliato il professore Harris rispondendo a tutte le sue domande, mi sono diretta in mensa dove ho incontrato un sacco di persone ma non ho fatto amicizia con nessuno perciò mi sono seduta da sola ad un tavolo cercando di pensare meno possibile alla solitudine

"Hey,mi posso sedere?"-mi chiede un ragazzo balbettando qua in là
"Emh,si"-dopo aver finito questa frase si siede goffamente accanto a me cosa che mi fa ridacchiare perché ha appena versato tutta l'acqua sopra il tavolo
"Emh,io sono Stiles!"-mi dice in imbarazzo
"Piacere,Clarke"-dico stranamente a mio agio

Credo che io e questo ragazzo andremo molto d'accordo

"Quindi questi sono i tuoi amici"-dice presentandoli
"Sì,quello con la mascella storta si chiama Scott,co-capitano della squadra di Lacrosse"-dice guadagnandosi un occhiataccia di fuoco dall'amico in questione
"Poi,quello con i capelli biondo cenere e gli occhi blu, praticamente il principe azzurro,si chiama Isaac"-dice mentre il ragazzo mi guarda con fare sospetto il ché si guadagna una mia faccia confusa

Isaac,quel Dio Greco che mi ha fatto alzare dal banco perché quello era il suo posto!

"La bellissima ragazza dai capelli biondo fragola,il fisico bestiale è che va bene in tutte le materie si chiama Lydia"-dice con la bava alla bocca
"Vedo che questa Lydia ti piace"-gli dico all'orecchio
"Emh,cosa no! Ho solo una cotta per lei dalla terza elementare!!"-dice sarcasticamente

Adoro questo ragazzo!

"La ragazza dai capelli mori quasi tendenti al nero,si chiama Allison"
"E poi ci sono i-"
"Hey, già date fastidio alla nuova arrivata? Perché non stai con noi anziché con questi sfigati?"-dice quel Jackson interrompendo Stiles che si stava presentando
"Credo che possa decidere da sola con chi stare"-gli dice quello che si chiama Scott,mi sembra
"Perché non lo fai dire a lei? O hai paura che scelga noi al posto vostro!"-dice ridendo,una risata piatta,priva di divertimento
"Credo che resterò con loro,ma grazie per l'offerta Jackson"-dico irritata dal suo comportamento
"Va bene,ma te ne pentirai! Loro non sanno essere amici"-dice mentre se ne sta andando

"Quindi vedo che conosci già Jackson!"
"Si, l'ho incontrato stamattina"
"Vabbè,andiamo in classe che è meglio"-dice Isaac scocciato dalla situazione creatasi

"Sono a casa!"-grido ma non mi risponde nessuno

Bho, sarà a lavoro,ho sentito che sono stati avvistati dei lupi nei boschi!

Ma chi ci va nei boschi? Ha giusto persone come me

Chiudo velocemente la porta facendo due giri con la chiave

Benedetto sia chi ha inventato la porta blindata!-penso,ma ricapitoliamo

Dopo aver finito tutte le lezioni mi sono diretta verso la fermata dell'autobus che però, stranamente,non è passato,quindi sono dovuta andare a casa a piedi usando il navigatore...

Stavo tranquillamente camminando quando alle mie spalle sento un rumore alquanto inquietante che mi ha fatto pietrificare sul posto,ma ho deciso comunque di andare avanti non facendoci caso,mi giro definitivamente quando sento ringhiare ma dietro di me vedo solo il vuoto cioè nessuno,non c'era anima viva

Sentendomi seguita ho deciso di correre, correre,correre,correre a perdi fiato ma la cosa che mi stava inseguendo era molto più veloce di me,la cosa, qualsiasi cosa sia, è riuscita a graffiarmi appena arrivata sotto casa.

E adesso sono qui a medicarmi la ferita dove sta uscendo una miriade di sangue, non sapendo cosa fare prendo il telefono e decido di chiamare mio padre

"Posa il telefono"-mi dice uno sconosciuto in casa mia

Ma quando cazzo è entrato?!-penso terrorizzata

"Chi sei?"-domando con la voce tremolante
"Qualcuno che ti vuole aiutare,ora posa il telefono"-mi dice con una voce orrendamente calma
"Perché? E se mi volessi fare qualcosa?"
"Non sono io il nemico,ora posa il telefono"

Decido di fidarmi,poso il cellulare e lo guardo negli occhi,non abbassando mai lo sguardo

"Ora,mi dice chi sei?"-dico arrabbiata

Cazzo,che non mi venga un attacco di rabbia adesso!- penso già arrabbiata

"Posso vedere la ferita?"-dice facendo un passo avanti tendendo le mani in avanti
"Posso fidarmi?"-certo che non posso fidarmi ma che cazzo di domande faccio, è un completo sconosciuto

Dopo aver detto questa stupidissima domanda,mi rendo conto che la ferita è proprio sopra il seno e che ho la maglietta strappata davanti ad un perfetto sconosciuto che per giunta è entrato in casa mia senza che io me ne sia accorta

Lo lascio avvicinare alla ferita e toglie la garza sterile,quando le sue mani entrano in contatto con la mia pelle in un punto così sensibile per una ragazza,vengo inondata da una serie di brividi e arrossisco subito dopo quando lui, accortosi dell'effetto che ha su di me, fa un piccolo ghigno spostando lo sguardo dal mio viso alla ferita

"Ahi!"-dico quando con un gesto secco stacca la garza sterile sulla mia delicata pelle
"Ma cos-"-dico quando mi accorgo che la ferita è guarita
"Ecco qui"-dice lui con nonchalance ma nei suoi occhi vedo puro dolore
"Bene,io sono Derek e adesso avrai bisogno di me"
"Wow,ma c'è qualcuno in questa città che non è modesto?"-dico
"E poi non capisco perché avrò bisogno di te"-dico irritata dalla sua sicurezza
"Vediamoci domani,nel bosco,ti vengo a prendere io"-dice mentre se ne sta andando
"Comunque io sono Clarke!"-dico ma ormai lui è sceso con un salto dalla mia finestra
"Ma come cazzo ha fatto?"

Insanguinato || Derek Hale La tua prossima ossessione. Scoprilo ora