[COMPLETATA]
Salve a tutti.
Questa è una FF per tutti quelli che adorano teen Wolf ed ovviamente Derek Hale.
Ci tengo a dirvi che questa è una storia diversa dalle altre FF che ho letto.
Spiego meglio, è una storia principalmente drammatica ma che a...
"tu credi davvero che Clarke ti abbia baciato"-dico rialzandomi da terra "Io non credo proprio,ci deve essere un'altra cosa che non mi hai raccontato oppure non mi vuoi raccontare"-continuo io
Se lui vuole fare affidamento sulla psicologia mentale ed io sarei la cavia la situazione si deve ribaltare.
Lui abbassa gli occhi a terra. Bingo.
"Hai paura di raccontarmi quel che è successo veramente?"-continuo io con tono di sfida "Ora basta!"-ci urla una vocina flebile
Quella voce. La sua voce. I presenti si girano verso Clarke con gli occhi socchiusi e la fronte corrucciata. Mentre io no. Io non ho il coraggio di girarmi. Sono pietrificato.
"Derek,guardami!"-mi ordina
Subito mi giro e quello che vedo mi fa rizzare il pelo.
Pov's Clarke
Sono a casa. Stremata dalla discussione appena avuta con Derek. Di mio padre,neanche l'ombra. Ma altri due giorni e poi potrò raccontargli tutto quello che è successo in sua assenza. È incredibile quante cose possano succedere in una settimana.
Mi butto sul letto. Ho bisogno di sfogarmi e il mio diario è il miglior modo. Subito inizio a scrivere.
Caro diario, Sono successe tante cose che non ti ho raccontato. Liam,il nuovo ragazzo che si è trasferito qui perché è stato espulso dalla sua vecchia scuola,ha una cotta per me. Lui mi piace però non c'entra niente con Derek. Liam è dolce, sensibile,fragile insomma è un perfetto good boy. Mentre Derek, bhe,lo conosci meglio di me, è un perfetto Bad boy. Non nego che Liam sia bello ma Derek è di gran lunga meglio. Oggi ho avuto una discussione con Derek alquanto strana. Non so come spiegarla. Io lo amo,questo è innegabile. Mi ha confessato i suoi sentimenti e abbiamo avuto un momento intimo. Ci siamo baciati ma poi mi sono fatta scappare dalla mia boccaccia che non sta mai ferma una volta,che io devo morire. Per fortuna non ho detto altro e sono scappata dal suo appartamento.
Blip!
Il mio telefono riceve un messaggio. Apro lo schermo e premo la notifica. È un messaggio da parte di Stiles.
C'è bisogno di te. Vieni a casa di Scott adesso. Abbiamo un problema.
Non me lo faccio ripetere due volte che prendo un vestito dall'armadio.
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E mi precipito alla porta di casa.
Chissà cosa sarà successo. Il mio sesto senso da umana mi dice che non è niente di buono.
Durante il tragitto mi sento constantemente seguita e fissata. Conosco questa sensazione, è come la prima volta che Peter ha cercato di trasformarmi in un lupo mannaro ma a sua volta sono diventata una Banshee. Sento dei rumori dietro di me. Mi giro e mi rigiro ma so che non troverò mai nessuno.
Ok, Clarke, è tutto a posto. C'è solo un lupo mannaro che ti segue. Si Clarke è tutto a posto!-mi dice la mia vocina interiore con fare sarcastico
All'improvviso sento qualcuno che mi tocca la spalla. È una mano grande e molto calda. Forte al tatto. Mi giro con un improvviso scatto di coraggio. Davanti a me c'è un uomo. Ha le spalle larghe e sembra che non se la passi molto bene. Ha degli occhiali da sole,il che non so come faccia a portarli perché è praticamente quasi sera. Ha un bastone. Ma è un bastone diverso. È quello che si usa per i cechi.
"Salve Clarke,credo che noi avremmo molto di cui parlare"-mi dice quest'uomo.
Anche se non riesco a vedere i suoi occhi. Sento il suo sguardo tentatore che mi squadra.
"Chi sei?"-lo so è una domanda stupida ma è la prima cosa che vorrei sapere da uno sconosciuto che sa già il mio nome "Oh giusto,che sbadato. Sono stato così interessato a te che mi sono dimenticato delle presentazioni. Io sono Deucalion,il tuo prossimo padrone. Vedi, Clarke,io sono un alpha ma non sono un alpha qualunque,io sono l'alpha degli Alpha. E per completare il mio branco ho bisogno di te,ma soprattutto ho bisogno che tu non muoia"-mi dice lui prendendomi per il braccio
Fortunatamente con uno strattone riesco a liberarmi.
"Bene Deucalion,mi dispiace per te ma la festa è finita"-gli dico cacciando un urlo sovrannaturale.
Metto le mani avanti mentre con la voce e la bocca spalancata urlo. Gli insegnamenti di Lydia per controllare l'istinto da Banshee sono serviti a molto. È la prima volta che uso questo potere con qualcuno che non conosco e per fortuna sta andando tutto bene.
Proprio quando credo di aver cantato vittoria sento degli artigli che mi conficcano nella schiena. Subito un dolore lanciante si fa spazio in essa. Il lupo mannaro continua logorarmi i tessuti della pelle.
Capisco di non poter mettere più in atto i miei urli sonori da Banshee quando mi sento la bocca sanguinate. Così metto in atto i miei insegnamenti di karate. Con una mossa riesco a liberarmi dalla presa ferrea di quella donna.
Corro,corro e corro. Dietro di me solo rumore di qualcuno che mi insegue. Non sono come io stia facendo a correre più veloce di un branco di lupi mannari,entrando nello specifico di un branco di Alpha.
Arrivo a casa di Scott correndo. La mia ansia è salita alle stelle mentre la mia preoccupazione ha di gran lunga superato il limite di sopportazione. Il dolore accomunato dalle ferite inferte di Deucalion non aiuta a mantenere la calma.
Entro a casa McCall senza neanche bussare,anche perché la porta era stranamente aperta. Arrivo in corridoio dove sento due voci che riconoscono subito. Derek e Liam. Mi fermo sulla soglia del salone quando vedo che Derek sta dicendo qualcosa di impercettibile a Liam per poi tirargli un pugno.
"Ora basta!"-cerco ci urlare ma la voce è talmente bassa che credo che neanche con l'udito sovrannaturale da lupo mannaro mi abbiano sentito
Liam si gira con lo sguardo sbalordito. Tutti i presenti mi guardano con una preoccupazione innata.
"Derek,guardami!"-gli dico quando vedo che è l'unico che non mi sta guardando.
Passati dei secondi,forse minuti. Ma Derek ancora non si gira. Dopo poco tempo finalmente mi fa il privilegio di guardarmi.
Ma vorrei che non lo avesse mai fatto. Nei suoi occhi leggo la pura e semplice rabbia. Rabbia accumulata. Repressa e mai espressa.
Dopo un pò la sua espressione tramuta. Leggo la preoccupazione e tutto il dolore che sta provando.
Mi accorgo solo ora che il mio aspetto è trasandato. Probabilmente avrò tralasciato il fatto di avere i vestiti praticamente a brandelli.
Non so come io faccia a stare in piedi. Il dolore alla schiena per i graffi è insopportabile. Mi fanno male tutti i tessuti e perché no,anche i tendini.
"Stai bene?"-mi dice una voce in lontananza
Scuoto il capo non capendo più niente. Nella mia vista solo dolore e sofferenza. Quelli che mi perseguiteranno per sempre. Fino alla fine dei miei tempi.
Mi accascio definitivamente al tappeto rosso che ha in casa Scott. Le mie ginocchia vengono a contatto con il tessuto morbido di essa. Tutto insieme buio e tenebre ad attendermi.