SE VUOI SENTIRE LE 🦋 SEI NEL POSTO GIUSTO!
Ciao, ho deciso di scrivere questa storia su Thomas Raggi, in questo periodo sono ossessionata dai Måneskin. Tu sei la migliore amica di Victoria, e, visto che i Måneskin decidono di chiudersi in una casa...
Mentre ero sul treno stavo quasi per piangere, pensavo a quello che avevo abbandonato, cioè quattro meravigliosi amici, e quello che mi aspettava una volta arrivata a destinazione. Ci sarebbe stata mia mamma una volta a casa, mi avrebbe chiesto come stavo, per poi parlare con me soltanto per dirmi che a tavola è pronto o che deve uscire ed io devo controllare mio fratello. Ecco perchè odio il rapporto con mia madre, ha un carattere molto diverso dal mio e se discutiamo finisce sempre male, perciò cerchiamo di parlarci il meno possibile. Con mio fratello la situazione è identica, quindi non posso farci niente.
Annunciarono che tra 20 minuti il treno sarebbe arrivato, quindi decisi di mandare un messaggio a Thomas, che, inaspettatamente mi rispose subito.
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Che carino, era in pensiero per me. Non avevo mai visto una persona che si preoccupasse così tanto da stare sveglio fino alle 4:20. Le porte si aprirono, scesi alla mia fermata, e, visto che vivevo molto vicina alla stazione, dovevo andare a piedi. Essendo le 4:30 avevo paura, perchè c'erano pochissime persone per strada e, quelli che c'erano erano 50enni alcolizzati. Dovevo passare davanti ad un bar, ed avevo paura. Poi mi venne un'idea, avrei potuto chiamare Thom e parlargli, per sentirmi più al sicuro.
"Ehii, sei arrivata?" Mi chiese assonnato. "Quasi, sono scesa dal treno e sto andando a casa" "Da sola?" Domandò incredulo "Si, a casa mia tutti dormono a quest'ora" "Fai attenzione" "Stai tranquillo, sei più in ansia tu che io" (spoiler: non è vero) ci furono 30 secondi di silenzio. "Rimango in chiamata fin quando non arrivi?" "Meglio" "Perchè? C'è qualcuno che vuoi evitare?"Si vedeva da kilometri di distanza che fosse preoccupato. "In particolare nessuno, ma ci sono degli anziani ubriachi fuori ai bar" Gli risposi. "Cerca di non andargli troppo vicino" "Geloso, eh?" Lo stuzzicai. "Un po'" mi rispose velocemente, senza pensarci. Altro silenzio. "Sono arrivata, ora finalmente puoi andare a dormire" "POSSIAMO, perché andrai a dormire anche tu, giusto?" Mi corresse. "Ovvio, il tempo di posare le valige e mi butto sul letto" Sussurrai per non svegliare mio fratello, che era nella stanza accanto. "Sei arrivata nella tua stanza?" "Sì" "Buonanotte" "Notte" Per la prima volta dopo moltissimo tempo riuscii ad addormentarmi appena toccai il materasso.
La mattina seguente mi svegliai, salutai mio fratello e mia madre, e mi misi subito a lavoro. Dovevo continuare a montare delle registrazioni che avevamo fatto un po' di giorni prima. Passarono 2 ore circa, poi mi arrivò una chiamata da Vic. "Eii, sei arrivata?" "Si, 6 ore fa" le risposi ironicamente "So che Thomas è rimasto ad aspettare che tu arrivassi" Chiese a mo' di detective. "Si, è andato a dormire quasi alle 5" Ci fu un breve silenzio, stavo pensando a cosa dire. "È sveglio?" Domandai. "Certo che hai proprio perso la testa eh, secondo te lui riesce a dormire solo 6 ore?" Mi disse mentre ridacchiava. "Ah, giusto" "Cosa stavi facendo?" "Stavo montando le registrazioni per alcuni videoclip" "Ma hai almeno fatto sapere ai tuoi che sei arrivata o ti sei messa sul computer appena sveglia?" Mi chiese ridendo. "Gli ho fatto sapere che sono arrivata, non preoccuparti" Chiacchierammo per altri 10 minuti, poi staccammo e tornai a montare. Mi chiedevo che fine avesse fatto Thomas. Eppure ieri era così preoccupato, mentre oggi non si era nemmeno fatto sentire.
POV DI THOMAS: NEL FRATTEMPO A CASA MÅNESKIN Ero rimasto sveglio quasi fino alle 5 per accertarmi che Y/n arrivasse a casa sana e salva, ma non avevo pensato agli effetti collaterali, tipo svegliarmi alle 4 del pomeriggio sul divano. Appena aprii gli occhi mi sentii un po' confuso, mi alzai e vidi Vic, Dam e Ethan che parlavano tra di loro. Ethan si avvicinò a me. "A che ora sei andato a dormire ieri?" "Non lo so" Risposi assonnato. Mi sedetti sul divano, poi si avvicinarono Damiano e Vic. "Sono le 4" Mi disse Vic. "Come le 4?" Risposi. "Sono le 4" Ripetette Damiano. "Entro stasera ognuno dev'essere a casa sua" Mi ricordò Ethan. "Va bene, vado a vestirmi" Mi vestii e salutai tutti e tre.
Presi la macchina e tornai a casa. Non avendo nulla da fare mi sedetti sul letto e cominciai a suonare la chitarra, quando, dopo nemmeno 10 minuti, mi arriva una videochiamata da Y/n. "Ehiii" Sorrisi. "Ti sei svegliato finalmente" Arrossii. "Come va?" Le chiesi. "Benino dai, penso che per questi 5 giorni rimarrò rinchiusa in camera mia" Mi rispose. "Perchè? Non ti trovi bene?" Chiesi preoccupato. "Non ho un buon rapporto con i miei parenti" Abbassò lo sguardo. "Hai qualche amica nella tua città almeno?" "Si, ma non sono molto simpatiche, sono le tipiche gatte morte che ho preferito allontanare" "Ah capisco" In realtà per la prima volta non la capivo molto, non mi era mai successo di ritrovarmi senza amici, non sapevo come ci si sentiva. "Che stavi facendo?" Mi domandò. "Sono appena tornato a casa mia" Le risposi.
Rimanemmo in videochiamata per tutto il pomeriggio ogni giorno, fino al quinto giorno, quello in cui lei sarebbe dovuta salire a Roma e poi saremmo andati tutti insieme a Sanremo. "Daje che mancano solo 8 ore" Mi disse eccitata. "Mi manchi un botto" le risposi. "Anche tu mi manchi" Dopo quella frase cominciai a dire tutto quello che pensavo, senza nessuna limitazione. "Giuro che se fossi lì con te ti abbraccerei fino a farti venire i brividi lungo la schiena" Dissi senza accorgermene. Ora avevo un po' paura della reazione di Y/n... "Allora io accarezzerei i tuoi morbidi capelli" Arrossimmo entrambi, perchè entrambi stavamo immaginando la scena e ci piaceva. Eccome se ci piaceva. "Pensa che tra solo 8 ore ci rivedremo" Arrossimmo di nuovo. "Sai chi mi deve venire a prendere in stazione? Non conosco bene Roma e ho paura di sbagliare strada" "Vuoi che venga io?" Glielo chiesi, anche se sapevo già che avrebbe accettato. Sapevo che la prima persona che avrebbe voluto incontrare sarei stato io. Non avevo mai avuto un legame così speciale, ci conoscevamo da solo 1 mese, ma sapevamo tutto l'uno dall'altra. "Si" Sorrise, un sorriso ampissimo e stupendo. L'indomani l'avrei accompagnata a casa di Vic per dormire e, il giorno dopo ancora, saremmo partiti tutti per Sanremo. Ero super contento, sapevo che sarebbe stata un'esperienza indimenticabile.
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