musica.

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Viaggiava sulle note di una triste musica che gli riempiva il cuore di amarezza e sconsolatezza. È incredibile pensare a come le cose possono aggiustarsi se cullate da una canzone, eppure le cose possono anche distruggersi, grazie ad essa. Quando avrebbe trovato la sua musica?
Qualcosa che lo cullasse, o che lo distruggesse?
Se per lui la musica era il mondo, quando avrebbe trovato il suo posto?
"Canta, canta, canta"
"Cosa canto? Non riesco."
"Canta, canta, canta."
Il pallore dei suoi piedi nudi, che colpivano il pavimento di legno ad ogni piccolo sobbalzo della canzone nella sua testa. Pensava a mille canzoni, nella sua testa un caos degenerante.
Lo scompiglio, il dolore.
"Fa male, fa male, la musica fa male."
"Ti tiene in vita, ascoltala, ascoltala."
Mille parole al vento, mille note che danzano insieme a lui riempite nel silenzio di una stanza che non gli appartiene, non lo caratterizza, le pareti sono verdi. Il verde non gli piace, lui è un viola.
"Lasciami essere, lasciami esprimere."
"Allora fallo, allora canta."
Improvvisamemte, il canto di una sirena, un urlo acuto nel bel mezzo del nulla, un torrente di emozioni, uno spavento, l'imbarazzo, l'imbarazzo di quell'urlo.
"Non piangere, non piangere"
"Non riesco" pensava, non diceva, urlava, urlava, e non cantava.
E gli sembrava di sentire il profumo delle viole, il grande ed immenso cielo che vedeva con gli occhi chiusi era poetico, e quando finalmente smetteva di sentire la sua voce, nulla era più raccapricciante.
Vedeva solo luce, vedeva solo felicità.
"Produci musica, Trent"
Il silenzio era parte di lui. Urlava ma non lo sentiva.
Aprire gli occhi era una tortura, ma fu costretto a farlo.
"Hai cantato."
"Ho urlato" rispose senza fiato.
"Stavi cantando. La tua voce era roca, dentro cosa hai provato?"
"Stavo solo urlando." Rispose con un altro urlo abbastanza potente.
Questo non lo riusciva proprio a capire.
Come poteva un urlo mostrare emozioni?
Oltre che ad uno sfogo dato da uno sforzo muscolare, per lui non era niente, così amava pensare.
"Cosa hai provato? Che hai visto?"
Niente, diceva, niente;
Ma la sua musica, nel corso degli anni, fu solo urlata.

𝒔𝒕𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒃𝒍𝒖, 𝒍𝒖𝒄𝒊 𝒈𝒊𝒂𝒍𝒍𝒆.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora