Poco dopo che i ragazzi furono rientrati in casetta, arrivò una busta in cui sostanzialmente Anna decise di eliminare Inder, per le sue numerose ulteriori infrazioni. E pensare che si era anche fatto ritirare un voto dato che lui "aveva cucinato la cena a Elisabetta" pensò Linda, quasi ridacchiando. A volte era davvero contenta che il karma agisse velocemente.
Inder andò tristemente a prepararsi le valigie. I suoi compagni lo accompagnarono fuori, salutandolo. Linda lo salutò freddamente. Non lo avrebbe perdonato facilmente per aver mandato in sfida lei e i "suoi" due polli. E poi non ci era riuscita mai ad andare d'accordo, quindi anche risultando cinica, non le avrebbe fatto male l'uscita del cantante.
"Peccato, non meritava di andare a casa però," commentò Carola. Linda non era d'accordo, ma evitò di esprimerlo. Carola gli voleva bene, e Linda non la voleva influenzare con la sua energia negativa in quel momento.
Linda guardò l'orologio, e vide che si erano già fatte le nove, quindi era il suo turno al telefono. Lo raccattò e se ne andò in camera sua. Dopo una chiacchierata con suo papà e sua nonna, mise una storia su instagram, ripubblicando quella dell'account ufficiale e piazzò qualche like agli edit che le facevano i fan.
Scrisse qualche messaggio anche nei gruppi in cui le fanpage la inserivano, e le ringraziò per il costante supporto, che faceva solo bene ad artisti emergenti come i ragazzi di Amici. In poco tempo finì la sua mezz'ora, quindi spense il telefono e si mise in gradinata con un libro in mano. Nel mentre ne approfittò per fare stretching, che non faceva mai male.
"Mamma mia che male," sentì Luigi lamentarsi. "Nonnetto, che c'è?" gli chiese lei, ridacchiando. "Nonnetta ci sarai tu. Comunque ho solo mal di schiena," disse il cantante, massaggiandosi la schiena. "Vuoi un massaggino?" gli chiese Linda. "Ma sai che sì?" rispose il ragazzo.
"A pancia in giù sul tuo letto, arriva subito Mamae Linda," disse lei, raccattando una delle creme che usava quando aveva dei dolori, funzionava a meraviglia. Raggiunse il ragazzo nella sua stanza, e si fece dire dove gli facesse male, per poi massaggiare esattamente quel punto, e per poco non lo sentì gemere.
"Abbiamo i microfoni aperti, cretino," ridacchiò lei, tirandogli uno schiaffetto sulla nuca. Lui, in tutta risposta, gemette sfacciatamente. Fortunatamente erano costantemente sorvegliati dalle telecamere, a scanso di equivoci.
"Sei un cretino," gli disse lei, ridendo. "Scusami, ma hai delle mani fantastiche," ridacchiò lui, rialzandosi. "Luigi, ti prego..." rise Linda, mettendosi le mani in faccia, dopo essersele lavate dai residui di crema. "Mamma mia, mi sento rinato..." disse poi, stiracchiandosi. "Sei in debito di 3 sigarette," disse lei, ridacchiando.
"Da quando ti fai pagare in sigarette?" chiese Luigi, confuso. "Da adesso,," rispose lei, dandogli un bacetto sulla guancia e uscendo in giardino. "Potresti iniziare a saldare il debito, se non ti dispiace," sorrise lei, sghemba. Lui sbuffò e la raggiunse, porgendole il suo pacchetto di Luckie's, da cui la ragazza estrasse una sigaretta.
"Comunque è davvero una coincidenza che solo io e te fumiamo le Luckie's." commentò lui. "Già. Le altre sinceramente mi fanno schifo," disse lei, raggomitolandosi nel suo centogrammi. "Posso chiederti da quanto fumi?" chiese poi il cantante, facendo un tiro dalla sigaretta.
"Legalmente da un anno, però ho iniziato da più piccina, anche di nascosto. Sai, le cazzate che si fanno da piccoli." rispose la ballerina, mentre Luigi annuiva. Poco dopo li raggiunse anche Rea, che si unì alla conversazione.
Manca Alex ed il quartetto cetra è al completo pensò Linda. Detto fatto, poco dopo spuntò anche lui in giardino. "Meno male che avete finito le sigarette, mi sentivo in difetto a non fumare," commentò il ragazzo, sedendosi accanto a Rea. "Ma guarda fai solo bene a non fumare, amò... Alex," disse Linda, correggendosi subito.
Sapeva che non gli piacesse essere chiamato amò, dato che la ballerina chiamava tutti i suoi compagni ed amici così. "Soprattutto tu che canti," concluse, tentando di sviare il discorso.
"Perché tu ballerina hai dei polmoni di ferro, no?" chiese lui, ironicamente. "Io faccio attività fisica, e mi depuro," rispose Linda, ridacchiando. "Senti miss Levissima, fumare fa male e lo sappiamo tutti," la prese in giro scherzosamente Alex. Lei gli rispose con una linguaccia.
***
La mattina seguente, dopo aver fatto colazione, palestra e la consueta ora di classico, i ragazzi vennero rimandati tutti quanti in casetta. Poco dopo entrò una nuova ragazza, la sfidante di Elisabetta. Da quanto Linda aveva notato, era napoletana pure lei.
"Piacere, Alessandra," disse la nuova allieva, tendendo la mano alla ballerina. "Linda, piacere mio." rispose Linda, stringendole la mano. "Anche tu di Napoli?" le chiese la nuova cantante, sentendo il suo accento. "Provincia, sì," rispose la ballerina, sorridente.
Momentaneamente la nuova allieva sarebbe stata in camera con Luigi e Giacomo, dato che non c'erano più letti dalla parte delle ragazze. Le ragazze mostrarono la casetta alla nuova ragazza. "Allora, io sono zia Carola," disse la ballerina, e Linda si sbatté una mano in fronte. Ridacchiò mentre continuava a cucinare per i fatti suoi. Stava preparando una pasta al ragù da leccarsi i baffi.
***
I giorni in casetta passavano, a volte velocemente, altre volte sembravano non finire mai. La simpatia che Alex stava iniziando a sviluppare verso Linda era sempre più forte, anche se ovviamente la trattava solo da amica, per il momento.
Recentemente Maria gli rinnovò il titolo da Malinconia a Tenebroso, ed al cantante andava più che bene. Il suo sorriso si palesava solo con determinate persone in realtà. Mentre lavava i piatti notò una chioma rossa entrare in casetta, a braccetto con Christian. Il suo sorriso si spense immediatamente.
"La prossima volta prendimi dopo che mi lanci," disse lei, fingendo un tono offeso. "Quanti drammi!! Ti ho presa al volo," ribatté il ballerino, fingendosi anche lui offeso. "Allora perché ho male alla schiena?" chiese lei, pericolosamente vicina a Christian.
"Perché non sei abituata ad un partner grosso come me," rispose il moro, mostrando i muscoli, seppur esigui. "Senti, Mr. Fantastico, tiratela di meno che si spezza," ribatté lei. Alex ridacchiò per la comicità della scena. Vedendola così felice con Christian decise di farsi da parte. Forse i sentimenti passeranno, a forza di metterli via ed ignorarli.
"Alexino, come mai tutto solo?" chiese la ballerina, aiutandolo a mettere a posto tutti i piatti. Non l'aveva mai chiamato così, e faceva un certo effetto. "È il mio turno di lavare i piatti," le disse lui, freddo. "Capisco. Dopo vieni fuori?" chiese poi lei, ed Alex annuì. Non riusciva nemmeno a fingersi arrabbiato con lei. Era messo male.
Finirono di riordinare, e lei andò velocemente in camera sua a recuperare il bomber e le sigarette. I due uscirono nel giardinetto secondario, che era un po' più privato. Alex si sedette su un divanetto, lei sull'altro.
"Come ti è andata la giornata?" gli chiese lei, d'improvviso. "Abbastanza bene dai," le rispose il ragazzo. "A te invece?" chiese poi. "Oltre al passo a due con Chri ho un assolo modern, che mi piace tantissimo. Devo essere molto interpretativa," disse lei. "Figo. Su che canzone?" chiese lui.
"Mi manchi, di Aka," rispose la ragazza. "Figo! Posso farti una domanda un po' indiscreta?" le chiese Alex. Era già dalla prima puntata che gli ronzava in testa. "Dimmi tutto, tranquillo," sorrise la ragazza.
"Ma tu e Aka vi conoscete?"
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Siamo speciale || Alex W
Fanfiction"Sei una ballerina fortissima, e credimi, sei nata per ballare. Quando balli ti brillano gli occhi di una luce diversa, si vede che tu vivi per ballare, più che ballare per vivere." Dove Linda va ad Amici per coronare il suo sogno, e trova l'amore.
