trentuno

751 29 16
                                        

Perdere Giò ed Alice in un colpo solo non era stato facile per i ragazzi, però avrebbero dovuto rimboccarsi le maniche, dato che ognuno era in quella scuola per sé stesso in fondo.

Lorella e Raimondo avevano assegnato ai loro allievi le varie esibizioni, e Linda era davvero contentissima delle sue. Erano belle canzoni e belle coreografie.

Aveva un passo a due con Christian sulle note di Why di Annie Lennox, era un passo a due molto romantico, in cui ci sarebbe voluta molta complicità. Linda e Christian sarebbero stati accompagnati da Aisha.

Poi Linda aveva assegnata una rumba con Nunzio, sulle note di Qué hiciste di Jennifer Lopez, la corale su Dynamite dei BTS, e vari assoli che Linda adorava.

Martedì, come sempre, avrebbero avuto le prove generali, che avrebbero fatto a squadre durante il serale. Nel mentre Linda ed Alex ne approfittavano per coccolarsi un po', dato che durante il giorno erano costantemente in sala a cantare, ballare e provare.

"Passo a due Linda e Christian, vieni anche tu Aisha," li chiamò Cristian, l'assistente di Stéphane. I due annuirono e si cambiarono. Sopra a top e pantaloncini color carne Linda aveva un vestito leggero, bianco, mentre Christian avrebbe indossato un paio di pantaloni neri ed una camicia bianca. I ragazzi si posizionarono in centro studio, dopo che anche i tecnici fecero partire e sistemato la scenografia.

Partì la base ed attaccò anche Aisha a cantare. Christian e Linda avrebbero dovuto interpretare una coppia di angeli, Linda sarebbe stata quella che se ne voleva andare, e Christian l'avrebbe dovuta riprendere e riportare sulla strada giusta. Linda adorava quella coreografia, e sperava che i loro coach l'avrebbero schierata in puntata.

"Benissimo. Sissi, tocca a te con gli inediti, poi Alex stessa cosa, poi passo a due Nunzio e Linda," comunicò la produzione. Sissi infilò subito gli in-ear, e partì con Come Come. La canticchiò anche Linda, in un certo senso dedicandola ad Alex. Era davvero cotta a puntino.

Silvia finì di cantare i suoi inediti e poi andò Alex. Ogni volta che cantava Linda rimaneva incantata, lo adorava.

Alex era davvero contento di quelle prove. I suoi inediti andavano bene, e le cover le sentiva molto sue. Avere un'insegnante come Lorella era stato davvero un dono dal cielo, lo aveva aiutato tantissimo in quei mesi a crescere e a migliorare, credendo sempre in lui, anche quando lui ormai smetteva di crederci, ogni tanto.

E poi era contentissimo che la sua prof avesse deciso di fare squadra con Todaro al serale, così Alex avrebbe avuto la possibilità di stare sul palco assieme alla sua ragazza.

"Didda, prepariamoci," la chiamò Nunzio, riportandola alla realtà. Lei annuì e recuperò un vestito a maniche lunghe, nero. Lo infilò e si fece aiutare da Christian a chiuderne la zip. Ai piedi indossò i tacchi da latino, color carne. Mise un po' di pece, per non scivolare, ed i due ballerini andarono in posizione.

Ballarono, lasciandosi trasportare dalla musica. In quelle settimane avevano creato una bellissima intesa, ed in sala si divertivano sempre un mondo, anche con Vincenzo, Umberto e Francesca.

"Bene, vi lasciamo cinque minuti di pausa, ai ballerini per riprendere fiato, e poi provate la corale. E poi per oggi, come sapete, siete liberi," dissero dalla produzione. "Certo" disse Linda, andando a bere velocemente, ed a cambiarsi per la corale.

Avrebbe indossato, come sempre, top e coulottes con sopra una giacca di un tailleur a tinta unita ed un paio di pantaloni neri. La settimana precedente la giacca del tailleur era gialla, invece quella settimana sarebbe stata rosa.

"Hai bisogno di una mano, amore?" le chiese Alex, abbracciandola da dietro. Lei si lasciò cullare dalle sue braccia per un po', prima di annuire. Lui la aiutò ad aprire la zip del vestito e nel mentre le sfiorò la schiena, facendola rabbrividire. Linda lo sentì sorridere alle sue spalle, ma decise di ignorarlo. Non era il momento ed il contesto adatto.

Linda si tolse velocemente tacchi e vestito, per poi indossare top e pantaloncini neri, e sopra a quelli la giacca rosa ed i pantaloni neri. Ai piedi decise di tenere le mezze, siccome avrebbe dovuto girare parecchio, ed il pavimento dello studio non era propriamente adatto a girare scalzi o con i calzini.

I ragazzi si misero in posizione sulla pedana e partirono, divertendosi. Finirono di provare, e la produzione li lasciò tornare in casetta. Linda poteva dire di essere stanca, però allo stesso tempo era tanto felice.

Indossò velocemente i pantaloni della tuta ed una felpa, giusto per fare il percorso tra lo studio del serale e la casetta, dato che faceva freschetto. Linda arrivò in camera sua e si buttò immediatamente in doccia, lavandosi anche i capelli, dato che il giorno seguente avrebbero registrato la puntata, e ci teneva ad avere i capelli fatti bene.

Uscì dalla doccia avvolgendosi i capelli in una tshirt che aveva designato appositamente per quello scopo. Si vestì comoda, con un top sportivo, una maglietta presa in prestito da Alex e un paio di pantaloni di tuta. Recuperò tutto ciò che le serviva per i capelli e si mise sul suo letto ad asciugarli.

"Vuoi una mano, piccola?" le chiese Alex, facendo capolino dalla porta. "Magari un po' di compagnia, sai ho un trattamento specifico per questa criniera," ironizzò lei.

"Non importa, voglio imparare anche io," disse, sedendosi accanto a Linda. Lei gli sorrise, e decise di coinvolgerlo nel suo rituale di cura per i suoi ricci. "A cosa serve questa schiuma?" chiese lui, osservando Linda mettersi la mousse tra i ricci. "Serve a definire meglio i ricci e a tenerli ben saldi," gli spiegò lei, sorridendo.

Apprezzava il fatto che lui volesse condividere con lei quei semplici momenti. In un'ora, finalmente i ricci di Linda erano definiti ed asciutti, e lei si era anche guadagnata un massaggio rilassante da parte di Alex.

Era già ora di pranzo, e toccava a Linda cucinare. "Vieni anche tu, covinhas?" chiese lei, senza nemmeno pensarci. "Covi... che? Mi insulti in portoghese?" le chiese lui, confuso.

"Oddio, non me ne ero accorta!! No, covinhas significa semplicemente "fossette", ma se preferisci ti trovo un altro nomignolo," si giustificò Linda. "Tranquilla, piccola, suona benissimo," disse Alex, sorridendo e facendosi spuntare le sue iconiche fossette. Le mie tanto amate covinhas pensò Linda. Sorrise di rimando, lasciandogli un bacio a stampo.

Poi si raccolse velocemente i capelli, per poi mettersi ai fornelli. Recuperò un pentolone e lo mise nel lavandino, per riempirlo d'acqua. Ce ne mise dentro leggermente troppa, e di conseguenza non riuscì a risollevare la pentola per metterla sul fornello.

Si girò verso Alex, facendogli gli occhi dolci. "Mi aiuti?" gli chiese, dolcemente. Lui scosse la testa, sorridendo, ed andando ad aiutare la sua donzella. Lei cucinò velocemente una pasta al pesto, dato che era la prima cosa che aveva trovato nel mobile.

Dopo un quarto d'ora tornarono Francesco, John Erik, Alberto e Dario dalle prove, giusto in tempo per la pausa pranzo. "Raga, siete arrivati giusto in tempo. Chiamate tutti a tavola, per favore?" chiese Linda, impiattando la pasta.

Dopo pranzo andarono a provare i ragazzi di Rudy e della maestra, mentre gli altri si rilassavano. Linda recuperò I demoni di Dostojevsky e si sedette in gradinata, con un cuscino alle spalle ed una copertina. Inforcò gli occhiali e mise della musica classica sull'mp3 fornitole dalla produzione. Era talmente immersa nella lettura che quasi non si accorse di Alex che mi si siede accanto. Non appena lo notò, la ragazza sussultò.

"Ay caralho, che spavento!" esclamò Linda. "Spero sia un nomignolo carino e non un insulto," commentò Alex. Anche se, ogni cosa detta da lei suonava bene alle sue orecchie. "Solo nomignoli per te, covinhas. Per Luigi e Christian tengo gli insulti." disse Linda, ridacchiando. Alex rise insieme a lei, non potendo fare altrimenti. La risata della sua ragazza era veramente contagiosa.

Siamo speciale || Alex WLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora