diciassette

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Martedì, come al solito, c'erano le prove generali. Linda aveva preparato il passo a due con Mattia, nel caso glielo facessero ballare, ed una coreografia di Elena sulle note di Riptide. Sperava davvero le uscisse bene. Come costume di scena avrebbe indossato un top e le coulottes, con sopra una camicia aperta. Provarono tutti, ed erano tutti abbastanza soddisfatti.

Tornarono in casetta, e Luca decise di sana pianta di mettere su uno spettacolino di imitazioni, ad iniziare con Albe, che se la rideva insieme a lui. Linda e Christian occupavano due sgabelli, seduti nella stessa posizione. Poi Luca passò ad imitare Linda, ed i suoi salti nella coreografia di Voilà.

"Oppure, sempre Linda," disse, per poi imitare il suo off-balance. "Però stendila la gamba!" gli disse Mattia, mentre se la ridevano tutti quanti. "Facile parlare, voi lo fate di professione!" si lamentò Luca. "Vieni qua, reggiti alla sedia. Tira su sta gamba, e stendila, per l'amor del cielo," disse Linda a mo' di mamma, stendendogli la gamba.

"Ma si scem? Fa male!" si lamentò di nuovo il cantante, rimettendo la gamba a terra. "Eh lo so vita, anche a me vengono i crampi. Ti ci abitui alla fine," disse la ballerina, mentre Luca continuava il suo show imitando il resto dei cantanti. "Non lo so cosa resterà delle mie canzoni..." cantò Luca, ed erafin troppo intonato.

"Ma 'sto falsetto divino da dove esce?" chiese Linda, ridacchiando. "Eh, talento naturale vita," rispose lui, per poi passare ad imitare Mattia. "Eh ma manca la faccia," commentò Tommaso. Linda ridacchiò, mentre Luca la prese per mano e cercò di imitare un samba. Albe lo aiutò mettendo alle casse il samba con cui Mattia conquistò il banco.

"Vita però muovilo sto bacino! Sei un tronco," disse Linda, ridacchiando. Infatti poco dopo Luca si arrese, e subentrò Mattia. I due improvvisarono un samba degno di nota. Alex ne sembrava felice. "Raga spaccate, pochi cazzi," commentò.

"Magari con Marlù ottengo qualche ora di latino, chissà. So che Albe ieri ha fatto classico," disse Linda. "Sì guarda lascia stare. Ho un acido lattico assurdo," disse Alberto, con la sua calata bresciana iconica. "Esagerato, che t'ha fatto fare Montesso?" chiese Linda, sedendosi sulle ginocchia di Alex. "Esercizi alla sbarra. Era tutto un culo in dentro, schiena dritta e via," si lamentò il cantante. Linda scoppiò a ridere, era comico anche senza volerlo.

"Ti fa solo che bene," disse Linda, mentre Alex la abbracciava da dietro, appoggiando il mento sulla spalla della ragazza. Luca continuò lo spettacolino, concluso imitando la corsetta iconica di Nicol, e scatenando un'ultima risata generale. Linda lo adorava.

In seguito i ragazzi si sparpagliarono per la casetta. Alex andò in camera da Linda, il suo posto fisso ormai. "Come stai?" gli chiese lei, apprensiva. "Bene dai, meno ansia del solito," rispose il ragazzo. Nel mentre ne approfittò per mettere la testa sulle sue cosce, e una mano di Linda finì immediatamente tra le ciocche castane del cantante.

"Tu invece?" chiese lui. "Nsomma. Sono un po' preoccupata per Riptide, non è propriamente il mio stile," rispose Linda. Non era esattamente una ballerina modern stile Elena D'Amario.

Alex stava talmente comodo sulle gambe di Linda che non si sarebbe alzato nemmeno se lo avessero pagato in gettoni d'oro non tassati. "Amore, hai visto per caso... oh ciao Alex, hai visto per caso le salviette?" le chiese Carola entrando in camera. "Ciao Carolina," le rispose Alex, senza muoversi di un millimetro.

"Dovrebbero essere nel mio comodino, primo cassetto su," rispose Linda, mentre continuava a giocherellare con le dita fra i capelli di Alex. "Ancora che Luigi è un impedito cronico, ve?" chiese poi Linda, e Carola annuì roteando gli occhi dopo aver recuperato le salviette. "Didda!! Ti sento!" gridò il diretto interessato dal salotto. "Meno male, non ti serve amplifon!" gli rispose Linda, mentre Alex scoppiò a ridere. Quei due avevano una complicità assurda, in amicizia. Sembravano fratelli.

"Comunque sì, sono diventata la sua truccatrice e struccatrice," si lamentò Carola, teatrale. "Non sembra ti dispiaccia," la punzecchiò Linda. "Senti, non farmi parlare," rispose Carola. "Mamma mia quanto sei minacciosa," continuò Linda. Sembrava stessero litigando, ma quelle due erano sempre così.

"Solo perché ti voglio bene non dico niente," disse Carola, prima di dileguarsi. "Che dici di metterci un po' più comodi?" propose poi Linda, ed Alex accettò, alzandosi a malincuore. Lei si stese sul letto e fece appoggiare ad Alex la testa sul suo petto. "Potrei addormentarmi molto presto, ti avverto," le disse Alex. "Anche io, vai tranquillo," rispose Linda. Lui fece spallucce, godendosi le coccole della sua ragazza.

Christian era tesissimo per la sfida del giorno successivo, e l'unico modo in cui riusciva a scaricare la tensione oltre a stressare Mattia e portarlo all'esasperazione era parlare con Linda, così la cercò dove era sicuro di trovarla.

Entrò nella stanza rossa, e la vide sul suo letto, con Alex sdraiato sul suo petto, entrambi beatamente addormentati. Non lo negava, ci rimase un po' male, però se lei era felice lui non era nessuno per impedirglielo. Dopo la discussione di qualche tempo fa lei gli fece capire che da lui si aspettava solo amicizia, e così sarebbe stato.

Raccattò una coperta e la mise sopra ai due, per poi uscire dalla stanza. "Dov'eri finito frate?" chiese Dario. "Cercavo Linda ma dorme," mentì in parte. "Capisco. A proposito, ci sono ulteriori sviluppi? Avete chiarito o avete ancora qualcosina in sospeso?" chiese, mentre raggiunsero la loro stanza, dove stava già Mattia svaccato sul suo letto.

"Ma boh, il solito," disse Christian. "Però non vale mentire," lo richiamò Dario. Christian sbuffò leggermente, buttandosi a peso morto sul suo letto. "Niente mi ha fatto capire che l'interesse non è ricambiato e bona finisce lì," disse il ballerino. "Capito, capito. Almeno però siete amici," considerò Dario. "Esatto, guardiamo il lato positivo," sorrise Christian.

Siamo speciale || Alex WLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora