quindici

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"Souzinha!! Vieni qui un attimo!" la chiamò Luigi. "Ancora? Che vuoi?" chiese la ragazza, con le mani ancora sporche di cocco e dulce de leite. Stava preparando i brigadeiros, per cambiare un po' il solito menù di tiramisù o ciambellone.

"Secondo te sto giro di accordi funziona?" chiese Luigi, suonando il suddetto giro di accordi sulla chitarra. "Gigino mio caro, come puoi notare sono un attimo indaffarata in cucina. Pertanto ti consiglio di chiedere un umile parere alla tua consorte, che è libera in questo momento," disse Linda, accennando verso Carola, tornando in cucina a finire di preparare l'impasto per i dolci.

Nel mentre notò Alex tornare da lezione. "Ciao baby, che stai facendo?" le chiese Alex, circondandole le spalle con un braccio e lasciandole un bacetto sulla tempia. "I brigadeiros. Avevo voglia di qualche sapore che mi ricordasse casa, quindi mi sono messa all'opera," disse lei, sorridendo.

"Ti dispiace avere un osservatore?" chiese Alex, sedendosi sullo sgabello dalla parte opposta dell'isola. "Dipende da chi è questo osservatore," fece la vaga Linda. "Potrebbe essere qualcuno che conosci," scherzò lui, non riuscendo a smettere di guardare Linda.

Da quando si erano baciati, tra loro qualcosa iniziò a sbocciare, ma comunque Alex preferì prenderla più con calma. Sapeva che andare troppo di fretta avrebbe portato solo male. "Che cosa sarebbero questi brigadeiros?" chiese Carola, raggiungendo lei ed Alex in cucina. "Dolcetti brasiliani. Fidati che sono buoni," le disse la rossa, mentre finiva di mettere le dosi di "impasto" nei pirottini. Mise la teglia in frigo, e tutto il resto nel lavandino.

Si girò e notò Alex già intento a leccare il cucchiaio con cui Linda aveva mescolato il tutto, e lei ridacchiò. "Buono, ve?" disse lei, guardandolo dolcemente. "Ehi, lasciane un po' anche a noi!" disse Luigi, raggiunto da Mattia e Luca. Linda ridacchiò per la comicità della scena. Carola la raggiunse e si offrì di aiutarla a lavare i piatti. "Grazie amo," disse la rossa, lasciandole un bacetto sulla guancia.

"Linda e Mattia, sala 4 da Umberto e Francesca. Avete 10 minuti," i due furono chiamati dalla produzione. Volarono in sala, e scoprirono ben presto che a fine coreografia si sarebbero dovuti baciare.

"Raimondo ci shippa tantissimo, non c'è altra spiegazione" commentò Linda. Mattia ridacchiò, mentre i due continuarono a provare la coreografia, ed entrambi considerarono di essere ad un buon punto, dopo una settimana e passa. "Ok ragazzi, la coreografia ce l'avete giusta," disse loro Umberto, uscendo dalla saletta.

"Ma quindi con Alex?" chiese Mattia, un po' demoralizzato. Era convinto di poter conquistare Linda, e sapeva di essere sulla strada giusta. Solo che quel filmato con Alex lo aveva destabilizzato parecchio. "Eh? Che domanda è cucciolo?" chiese Linda, un attimo spiazzata.

"Volevo sapere cosa succede tra di voi... dato che volevo provarci..." disse il ballerino, quasi sussurrando l'ultima frase. "Cucciolotto... mi dispiace dirtelo così ma sono tanto tanto presa da Alex, penso sia abbastanza palese..." disse Linda, dolcemente. "Capito... scusami se ti ho messa a disagio," disse Mattia, con la sua faccia da cane bastonato. "Stai tranquillo cucciolo, ti voglio bene ugualmente eh!" sorrise Linda, abbracciando Mattia e lasciandogli un bacetto sulla guancia.

Appena rientrati in casetta Linda notò una busta blu a terra, e la raccattò, andando a sedersi in gradinata. "Linda, vedo che hai già recuperato la busta, era proprio indirizzata a te," la informò Maria, leggendone poi il contenuto.

Sostanzialmente la maestra Celentano era curiosa di vederla in una coreografia di modern puro, dato che le sue linee non le piacevano e le criticava sempre le cosce troppo grosse, sempre a gusto della maestra. In suo aiuto c'era Christian, dato che sarebbe stato un passo a due con tantissime prese. A Linda la coreografia piaceva, ma sapeva che per Christian sarebbe stato molto difficile.

*

Il giorno dopo l'assegnazione del passo a due, la Peparini decise di sana pianta di mettere Christian in sfida contro un certo Daniele. Che era anche abbastanza bravo, ma già c'era Dario a fare quello stile, e Linda si domandò perché la maestra volesse prenderne una copia. I ragazzi non ebbero tempo di dire nulla, dato che furono chiamati subito in saletta per provare il passo a due.

Iniziarono abbastanza gasati, e la prima parte la impararono senza particolari intoppi. Nelle prese Christian era poco sicuro. "Che c'è?" chiese il maestro Montesso. "Mi fa male la schiena, ma malissimo," rispose il ballerino, affannando. Poco dopo Christian chiese di rinviare il compito alla settimana successiva. Non sarebbe riuscito ad imparare una coreografia del genere in una sola settimana.

"Tu che dici?" chiese Christian a Linda. "Chri, questo è il tuo percorso, ok? Io la coreografia la faccio, anche settimana prossima e magari anche con un Dario o con un Guido, che di passi a due sicuro ne hanno fatti a palate. In più hai anche il pensiero della sfida... decidi tu, io davvero non mi offendo," rispose Linda, accarezzandogli una guancia.

Alla fine Christian chiese di tornare in casetta, sostenuto da Linda. Aveva il pensiero della sfida, e in cinque giorni un passo a due del genere non sarebbe riuscito a farlo. Linda lo capiva, e lo supportava a pieno. "Mi dispiace, cucciola," disse Christian, nel percorso verso casa.

"Ma di che? Piuttosto concentrati sulla sfida e vedi di vincerla, capito?" rispose Linda, baciandogli una guancia. Lo sentì sorridere, e sorrise di rimando. Appena rientrati in casetta, la Celentano fece una specie di cazziata a Christian, al telefono.

"Non è per la quantità di coreografie, non è un problema quello... è il fatto che io non ho mai fatto passi a due di modern, e che le prese non le riesco a fare così, in uno schiocco di dita!" sbottò lui. "Ti do ragione Chri. Anche io ci ho messo anni prima di iniziare a fare passi a due, con rispettive prese. Non può pretendere che tu in cinque giorni ti impari una coreografia del genere, e più anche la sfida," lo spalleggiò Linda, accarezzandogli una gamba.

Poi gli lasciò i suoi spazi, sapendo che ne avesse bisogno. Linda si avviò al frigo a recuperare una manciata di brigadeiros. Gliene lasciò due a Christian, e due se li mangiò lei.

La cosa che dispiaceva di più a Christian era tirarsi indietro, e soprattutto tirarsi indietro dal ballare con Linda. Però era un passo a due che oggettivamente in cinque giorni non sarebbe riuscito a fare decentemente. In più ci si era messa pure Veronica con la sua sfida, a suo parere inutile.

"Frate, fidati che non esci," gli disse Mattia, sedendosi accanto a lui. Gli offrì uno dei dolcetti che gli aveva portato Linda, e lui accettò volentieri. Era una delle poche cose belle di quel giorno.

"Non è detto. Magari c'è la Bernabini a giudicare, e prediligerà per forza un Daniele che balla modern meglio di me." sbuffò Christian, sconsolato. "O magari viene Emmanuel Lo, e vinci tu," ipotizzò Mattia, accarezzando una spalla a Christian.

"Non è detto nulla... spero solo che sta situazione si risolva," disse Christian alzandosi, e sentendo un crampo fortissimo alla schiena. Strizzò gli occhi, cercando di respirare profondamente.

"A pancia in giù, forza." disse Linda, a mo' di mamma, comparendo dal nulla. Christian esitò, ma obbedì, stendendosi a pancia in giù sul gradone. Lei si mise in ginocchio accanto a lui, e con un paio di movimenti, secondo Christian alquanto strani, riuscì a fargli passare il crampo in una questione di secondi.

"Come hai fatto?" chiese Mattia, sorpreso. "Eh, segreto del mestiere," sorrise lei, allontanandosi. Christian sospirò, alzandosi ed andandosi a buttare sul letto, a peso morto. Era davvero stanco, stanco di essere criticato dalla Celentano per ogni cosa che faceva, non le andava mai bene niente. Sperava solo di riuscire a farle cambiare idea...

Siamo speciale || Alex WDove le storie prendono vita. Scoprilo ora