diciannove

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Secondo Alex, la maestra Celentano era stata davvero fuori luogo in quella occasione. Linda era tutto tranne che grossa. Aveva solo un po' di forme in più, ma non la penalizzavano affatto. Quando ballava era leggerissima, ed anche lui che era un cantante se ne rendeva conto. Non vedeva perché una professionista e professoressa come la maestra Celentano dovesse fare un commento così insensibile verso una ragazza di nemmeno vent'anni.

Alex vide Linda correre in bagno, ed era un attimo impietrito. Era combattuto, non sapeva se raggiungerla o no. Lo precedette Carola, e gli sembrò giusto lasciarle da sole. Quella volta davvero non aveva idea di come aiutarla.

***

Erano passati tre giorni dalla registrazione, ed Alex aveva visto Linda mangiare un solo pasto completo, ed anche quello con tante preghiere da parte sua, di Luigi e di Carola. Al mattino Linda correva in palestra, a pranzo non tornava mai a casa e la sera andava subito a letto. Aveva anche smesso di parlare ai suoi compagni, e solo Carola, con molta fatica, riusciva a malapena farsi dare il buongiorno.

"Non so più che fare, ragazzi," confessò la ballerina, esasperata. "Sono seriamente preoccupata per la sua salute. Non mangia da tre giorni, tra un po' ci sviene in sala," considerò, sbuffando. "Mangia solo barrette energetiche, e di sicuro non le bastano per sostenere il lavoro in sala," disse Christian.

"Adesso appena torna in casa provo a parlarle, magari a me ascolta," disse Alex, esasperato. Ci teneva tantissimo a Linda, e vederla ridotta in quello stato lo logorava da dentro.

"Vero... comunque la Celentano poteva risparmiarsi quell'uscita," disse Carola, delusa dall'insensibilità della sua insegnante. Quelle parole avrebbero ferito chiunque, c'era modo e modo di esprimere un pensiero. "Totalmente," confermò Alex.

"Eccola che torna," disse Luca, mentre Alex notò che Linda stava per piangere. La inseguì in camera, chiudendosi la porta alle spalle ed abbassandosi sulle ginocchia. "Lasciami stare," dice lei aggressiva, allontanandosi e girandosi dall'altro lato.

"Non ti dirò niente. Però non ti lascio da sola. Io sono qui, sempre," disse lui, per poi sedersi sul letto di Sissi. Passò in camera anche Carola, che si limitò a lasciarle un bacetto tra i capelli. "Non farti buttare giù così facilmente, amore. Sei molto più forte di quelle stupide parole," le disse Carola, per poi dileguarsi. Linda annuì, senza alzare lo sguardo.

Alex si sedette sul letto di fronte a lei, per poi avvolgerla in un abbraccio caldo. Fortunatamente lei si lasciò abbracciare. "Sei una ballerina ed una ragazza bellissima, e non devi permettere a nessuno di farti credere il contrario, chiaro?" disse Alex. Lei annuì, singhiozzando nel collo del ragazzo.

"Anche noi cantanti lo vediamo, quando balli sei leggera, voli, capito?" le sussurrò lui, mentre lei singhiozzava. Restarono abbracciati per un tempo indefinito. Alex avrebbe fatto davvero di tutto per vedere Linda felice.

"Ragazzi, scusate se disturbo, ma stiamo preparando le piadine. Souzinha, ne vuoi una anche tu?" chiese Luigi, facendo capolino dalla stanza. Lei annuì, senza staccarsi da Alex, e lui riferì. "Sono fiero di te, piccola," disse Luigi, prima di dileguarsi. Linda si staccò dall'abbraccio di Alex, asciugandosi le lacrime rimaste.

"Da domani provi a tornare in te?" le chiese Alex, incoraggiante. "È il minimo. Torno ad essere mamãe Linda," ridacchiò Linda, alzandosi di scatto per andare in bagno a rinfrescarsi.

Fortunatamente Alex aveva avuto i riflessi abbastanza pronti da prenderla al volo, dato che essendosi alzata troppo di scatto, Linda era svenuta. "Venite a... ehi, che è successo?" chiese Luigi, arrivando in camera. "Mi è svenuta in braccio," disse Alex, cercando di non sembrare troppo spaventato.

"Tirale su le gambe," gli suggerì, ed Alex immediatamente appoggiò le gambe di Linda sulla sua spalla, e le accarezzò delicatamente il viso. "Ha bisogno di mangiare, con le buone o con le cattive," sentenziò Luigi, ed Alex annuì. Luigi recuperò una maglietta e la andò a bagnare con l'acqua fredda, per poi strizzarla e passarla in viso a Linda, che lentamente si risvegliò.

"Che... che è successo?" chiese lei, confusa. "Sei appena svenuta, Didda. Devi mangiare qualcosa, rischi che succeda in saletta, o peggio, in puntata," le disse dolcemente Luigi, accarezzandole il viso. Lei annuì leggermente, ancora rintronata. Luigi le ripassò la maglietta sulla fronte, e lei si riprese.

I due ragazzi la accompagnarono in cucina, e mangiarono tutti tranquillamente. "Grazie ragazzi, e scusatemi se sono stata un po' una merda in questi giorni..." disse lei, quasi in un sussurro. "Tranquilla amore, ti capiamo a pieno," le disse Carola dolcemente, lasciandole un bacetto sulla guancia ed abbracciandola.

Dopo aver finito di mangiare, Linda mise a lavare i piatti ed andò a sedersi sul divano in salotto, venendo immediatamente da Alex. "Come stai? Sincera però," le chiese Alex, accarezzandole una coscia, e sentendo qualche cicatrice.

Decise però di non dire nulla, non era certo il momento adatto. "Ora che ho mangiato sto leggermente meglio," sorrise lei. Sorrise anche Alex, di rimando. "Però mi sento un sacco in colpa per essermi lasciata quasi distruggere da due parole," confessò la ballerina, in un sospiro. "L'importante è che ora ti stai riprendendo. Che assegnazioni hai per la puntata?" le chiese Alex, per distrarla.

"La sfida... porto Voilà e Marea," disse lei. Erano due dei suoi cavalli di battaglia, quindi era abbastanza sicura di riuscire a farli al meglio. "Che figo. Solo quelle?" chiese Alex, senza smettere di accarezzare Linda. "Me piacerebbe. Ho da riprovare la rumba con Mattia, quella col bacio finale" roteò gli occhi.

Dopo la confessione del ballerino, Linda era un attimo più fredda e distaccata, per non illuderlo, e quella coreografia era praticamente l'opposto di quello che voleva fare Linda. Però, comunque, doveva farlo. Era parte del gioco, e sarebbe anche stato il suo lavoro. Non poteva rifiutare un compito oppure un ruolo solo perché era fidanzata.

***

Come al solito, a fine settimana Raimondo andò a fare visita a Linda in saletta, per vedere a che punto stava con la preparazione delle assegnazioni. "Buongiorno," salutò Raimondo, raggiante come al suo solito. "Ciao," lo salutò lei, affannando. Aveva appena ballato di seguito entrambe le coreografie, ed aveva usato tutta l'energia che aveva.

"Ho visto cosa è successo in settimana, più precisamente dopo la puntata. A causa di un impegno non sono potuto arrivare prima, ma vedo che i tuoi compagni ti hanno strigliata per bene al posto mio," iniziò il professore. Linda sospirò. "Lo so," disse. "Principessa, non è che ogni parere è oro colato, o solo perché te lo dice la Celentano allora smetti di mangiare..." disse Raimondo, dolcemente.

"Ho avuto tanti problemi in passato a causa di questo," iniziò Linda. Sapeva di potersi confidare a pieno con Raimondo, avevano già quel rapporto quasi padre-figlia. "Davvero?" chiese Raimondo, sedendosi anche lui a terra, di fronte a Linda, raggiunto anche da Francesca, che ormai era come una sorella maggiore per lei.

"Davvero. Questa cosa la sa solo Maria, ho sofferto per anni di bulimia, e grazie a Dio ne sono uscita, dopo vari psicologi e nutrizionisti. E sentirmi dire di essere grossa, tanta o pesante, da una persona come la maestra Celentano, ha fatto riaffiorare quel trauma che avevo ormai quasi dimenticato." disse Linda, sull'orlo delle lacrime. Anche Raimondo e Francesca avevano gli occhi lucidi.

"Posso capire la tua reazione, e sono contento che i tuoi compagni non ti abbiano lasciata sola. Adesso però mi devi promettere una cosa. Minimo tre pasti completi al giorno. Colazione, pranzo, e cena. Senza esclusioni," disse Raimondo, e Linda annuì. "Sarà fatto," lo rassicurò Linda. "Chiederò anche agli altri due polli e ad Alex di verificarti ed eventualmente strigliarti. Mi raccomando, fai la brava. E se per la Celentano sei grossa, sinceramente, sticazzi. Devi imparare a farti scivolare addosso queste cose, capisci?" disse Raimondo, sorridendo.

"Certo, certo... grazie mille," disse Linda, come se si fosse tolta un peso dal cuore. "Di niente, piccola. Ci vediamo in puntata," disse Raimondo, salutando Linda. Lei gli sorrise di rimando, asciugandosi le lacrime rimaste. Era determinata a tirare fuori il suo meglio, costi quel che costi.

Siamo speciale || Alex WLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora