❝ 𝒲𝐢𝐭𝐡 𝐬𝐡𝐨𝐫𝐭𝐧𝐞𝐬𝐬 𝐨𝐟 𝐛𝐫𝐞𝐚𝐭𝐡,
𝐲𝐨𝐮 𝐞𝐱𝐩𝐥𝐚𝐢𝐧𝐞𝐝 𝐭𝐡𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐞.
𝐇𝐨𝐰 𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐝 𝐛𝐞𝐚𝐮𝐭𝐢𝐟𝐮𝐥 𝐢𝐭 𝐢𝐬
𝐭𝐨 𝐞𝐯𝐞𝐧 𝐞𝐱𝐢𝐬𝐭. ❞
▹ Saturn - Sleeping At Last.
E poiché le cose inaspettate non solo ci tolgono il fiato, ma ce lo restituiscono nel migliore nei modi, poiché ogni tanto chiunque necessita di farsi stupire dalle semplicità e poiché la vita possiede questo bellissimo difetto di regalarci le cose giuste al momento giusto, privandoci di altre...
poiché il destino quella notte era dalla sua parte, Alec rivide Magnus solo dopo due giorni da quell'evento.
Erano stati due giorni un po' movimentati, nel vero senso della parola; a scuola aveva cercato di evitare Charlotte e soprattutto Leon a tutti i costi. Quest'ultimo poi ogni volta finiva per inseguirlo e per beccarlo nei posti meno opportuni, urlandogli dietro che aveva urgentemente bisogno di parlargli.
Il corvino si era meravigliato al pensiero che mai aveva evitato qualcosa come nelle ultime settimane. La più grande dimostrazione di quanto fosse strano stava nel fatto che aveva evitato anche i contatti e le conversazioni troppo lunghe con i suoi fratelli, cose di cui un tempo non riusciva a fare a meno.
Ma forse tutti sotto sotto abbiamo dei silenzi che solo una cosa in particolare può colmare, perciò è naturale dirigersi verso l'oggetto del nostro interesse che ci promette la completezza, evitando tutti gli incastri sbagliati.
Perciò quando quella notte, mentre tornava a casa dalla solita biblioteca, Alec scorse l'inconfondibile sagoma di Magnus Bane che si aggirava quasi furtivamente attorno alla scuola, non ci pensò due volte a seguirlo.
Ebbe l'impressione che il moro stesse aspettando proprio lui, appostato lì vicino, ma che non desiderasse attirare l'attenzione degli altri. Tutto in lui, dagli sguardi che gli lanciava da sopra una spalla di tanto in tanto, all'andatura lenta che manteneva per permettergli di non perderlo di vista, dava l'idea che volesse essere visto solo dallo studente.
Non si fermarono al loro posto, ma continuarono a camminare per un lasso di tempo che parve infinito ad entrambi. Eppure Alec non avvertì nemmeno per un secondo il dolore ai piedi che lo avvertiva della sua stanchezza, tant'era deciso a scoprire dove fosse stato il bibliotecario quella settimana.
Quando finalmente si fermarono, sotto i piedi del ragazzo non era più possibile avvertire il duro cemento, ma soffice sabbia dorata che risultava più scura nel buio della notte. Alexander si guardò intorno con meraviglia: si trovavano sulla spiaggia pubblica.
Non era mai stato in spiaggia di notte, aveva letto di cose del genere solo nei romanzi, ma avrebbe dovuto aspettarselo da Magnus.
Non lo conosceva davvero, ma di sicuro abbastanza da poter dire che conoscerlo era un'utopia.
Le sue azioni erano talmente inaspettate da fargli pensare che nemmeno Magnus si conoscesse realmente. Agiva d'istinto, non seguiva nessuno schema.
Il suo istinto però non si sbagliava mai.
Alec si liberò in fretta dello zaino e delle scarpe, posando entrambi sulla superficie dorata mentre osservava Magnus fare lo stesso.
Il maggiore rimosse le mani dalle tasche del cappotto che indossava e lo fece atterrare lontano, assieme agli stivaletti di pelle. Sospirò e chiuse gli occhi per un attimo, lasciandosi cullare dall'odore del mare e della notte.
Solo ora era possibile vederlo in viso: aveva un'espressione esausta stampata sul volto segnato da notti insonni, si poteva scorgere un accenno di barba che evidentemente non aveva avuto l'opportunità di curare.
Alec pensava ancora che fosse terribilmente magnifico, ma anche fin troppo trascurato. Non intendeva fisicamente; era la sua espressione spensierata che gli mancava più di tutte.
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Waiting For Dawn | MALEC
FanfictionMagnus è un eccentrico bibliotecario che finisce per caso a nascondere bigliettini all'interno dei libri che Alec, studente e avido lettore, si porta a casa ogni settimana. Tra quelle pagine giacciono verità nascoste, sentimenti taciuti e dubbi mai...
