❝ 𝒩𝐨𝐧 𝐬𝐭𝐚𝐜𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐥𝐚𝐛𝐛𝐫𝐚
𝐧𝐞𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨
𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐫𝐭𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐫𝐮𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨. ❞
▹ Mantieni il bacio - Michele Bravi.
«Ma quale razza di egocentrico preside organizza un ballo scolastico per il proprio compleanno?»
«Il nostro preside. È una tradizione, va avanti da anni ormai. Smettila di comportarti come se fosse la prima volta.»
«È comunque preoccupante il fatto che nessuno si sia mai sentito in dovere di spiegargli che i compleanni non sono una scusa valida per mettere in atto una tortura del genere.»
«Alec, per favore...»
Alla vista degli occhi da cerbiatto di sua sorella, unita a quella del labbruccio adorabile che gli stava rivolgendo, Alexander incrociò le braccia e si affrettò a posare altrove le sue iridi color zaffiro.
In quanto a testardaggine lui e Isabelle avrebbero potuto competere per un tempo infinito; se avessero deciso di sfidarsi in un torneo i biglietti avrebbero fatto sold-out.
«Ti sto solo chiedendo un favore! Cosa ti costa accompagnarmi per una volta a fare compere? Tanto anche tu dovresti andarci.» protestò la corvina, rinunciando subito agli occhioni dolci per rivolgergli un'espressione offesa.
Alec strinse con forza i bordi del tavolo della mensa scolastica che erano riusciti ad accaparrarsi quel giorno.
Isabelle non avrebbe potuto servirsi di alcuna strategia per fare breccia nella sua volontà di pietra. Era inutile sforzarsi tanto per trovare una soluzione, poiché non esisteva una risposta vincente.
Non poteva cedere ai suoi capricci.
Non proprio quel giorno.
«Smettila di assumere che i tuoi bisogni corrispondano ai miei solo per far sì che io ti aiuti a soddisfarli. Non ho alcuna intenzione di partecipare a questa pagliacciata, chiedi a Jace di accompagnarti.»
«Jace non ha la macchina!»
«Ma nemmeno io ho la macchina!»
«Tu almeno sei maggiorenne, finiremmo meno nei guai se fossi tu a prendere in prestito per un pomeriggio l'auto di mamma e papà...»
«Stai cercando di condurmi sulla cattiva strada! Non se ne parla, ci vai a piedi. Non contare sul mio appoggio.»
Izzy sbatté con violenza il piede sinistro a terra, facendo traballare il tavolo con così tanta violenza che parte del purè che Simon -seduto al suo fianco- stava mangiando, gli si spiaccicò sugli occhiali.
«Un attentato alla mia vista!» piagnucolò quest'ultimo, brandendo il suo cucchiaio di plastica come un'arma.
Sua sorella stava già tornando all'attacco e dall'espressione furba che aveva stampata in volto Alec poteva dedurre che aveva già pensato a un altro modo per convincerlo.
Fu allora che la sua pazienza raggiunse il limite e si ritrovò a commettere l'errore più grande della sua vita, di cui si sarebbe pentito per sempre.
Prima ancora che Isabelle potesse tentarlo con qualche proposta malevola o peggio ricattarlo, il giovane Lightwood le rubò la precedenza di parola.
«Esco con un ragazzo oggi.»
Sia Isabelle che Simon ammutolirono all'istante.
Il moro si pulì gli occhiali con un tovagliolo e tutto d'un tratto c'erano due paia di curiosi e sbigottiti occhi scuri che lo squadravano con circospezione.
«Beh, allora porta anche lui, no?»
Quell'idea era così stupida e così ingenua da scaturire la rabbia di Alec, che si ritrovò a serrare i pugni sotto il tavolo.
STAI LEGGENDO
Waiting For Dawn | MALEC
FanfictionMagnus è un eccentrico bibliotecario che finisce per caso a nascondere bigliettini all'interno dei libri che Alec, studente e avido lettore, si porta a casa ogni settimana. Tra quelle pagine giacciono verità nascoste, sentimenti taciuti e dubbi mai...
