EXTRA - Bree & Wade

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Bree
7 mesi prima dell'invio della lettera.

Camminavo per le strade di Miami, avevo appena lasciato l'università in Inghilterra e tutto sembra andarmi male ultimamente. Ormai sono due anni che ho perso la mia migliore amica per un dannatissimo errore, non so cosa mi sia preso, sono stata così immatura. Ho rovinato una relazione, Brandon e Tina, che anche se avevano problemi potevo evitare di mettermi in mezzo anche io peggiorando le cose.

Ormai in due anni sono andata avanti però, ho smesso di farmene una colpa, non sono l'unica che ha commesso errori infondo e non è giusto che incolpi solo me stessa.

Mi fermai nel solito Starbucks, ordinai il mio classico espresso come ormai routine. Guardai l'orologio attaccato alla parete mentre aspettavo che il ragazzo prepari il mio caffè e notai che avevo poco tempo per arrivare dall'altra parte della città per un colloquio di lavoro.

Appena pronto lasciai i soldi sul balcone e afferrai il caffè e a passo svelto esco dallo Starbucks e una voce familiare attira la mia attenzione. Mi voltai e vidi che infondo alla strada Ella e Wade discutere animatamente, vedo lei spingere lui, urla cose incomprensibili ma deduco sia davvero furiosa.

Decido per una buona volta di farmi i fatti miei, bere il mio caffè e chiamare un taxi facendo finta di non aver visto nulla.

«Bree?» chiede una voce, mi volto e mi ritrovo un Wade totalmente diverso da quello che ricordavo. Ha tagliato i capelli come i Marines, ha il doppio dei muscoli che ricordavo.

«Come stai?» chiede risvegliandomi dalle fantasie che il mio cervello ha iniziato a creare su di lui.

«Hey Wade, io sto bene tu?» chiedo di getto «Ho visto che discutevate animatamente.» dico alludendo alla discussione con Ella che al centro di una strada principale crea molto spettacolo.

«Lunga storia...» fa per parlare però anche se non vorrei per nulla devo fermarlo.

«Wade non dirmi nulla ma devo trovare un taxi e scappare, ho un colloquio non posso fare tardi.» gli dico e vedo lui annuire.

«Dove devi andare?» chiede lui e io dico la posizione esatta e vedo lui illuminarsi «È vicino casa mia, sali ti porto io.» non ho altra scelta salgo in auto.

«Sei mai ritornata a Palm Beach?» chiede lui mettendo in moto l'auto.

«Non ho mai avuto questo grande piacere di tornarci. È un posto che mi provoca ricordi poco piacevoli.»

«Stessa cosa.» dice sfrecciando con la sua auto sportiva per le strade di Miami.

In pochissimo tempo arrivo sotto all'ufficio dove avrei dovuto tenere il colloquio, mi volto verso Wade «Ti ringrazio molto.» gli dico regalandogli un sorriso .

«Dobbiamo vederci più spesso Bree.» mi dice lui sorridendo a sua volta, mentirei se dicessi che non mi ha provocato nulla.

Annuisco perché non sono in grado di formulare una frase di senso compiuto, scendo dalla macchina e cammino a passo svelto verso l'ingresso del gigantesco grattacielo per scappare dal suo sguardo che sentivo su di me fin quando non sono entrata nell'ascensore. Appena lì ho tirato un sospiro di sollievo.

🍃🍃🍃

«Allora dai facciamo un brindisi alla nostra Bree che è riuscita ad accaparrarsi un lavoro da urlo!» esclama Roxanne alzando il suo shottino. Le altre sei amiche fanno lo stesso, siamo tutte brille ormai.

«Che ne dite di andare al Jaguar a far serata?» propone Taylor alludendo ad una discoteca di fronte al bar in cui ci trovavamo, tutte facciamo un urlo di adesione e lasciamo i soldi sul bancone e corriamo letteralmente fuori dal bar dopo aver bevuto l'ultimo shottino ovviamente, attraversiamo la strada rischiando di essere investite.

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