Hayley Hathaway
Non posso crederci, sto davvero per farlo. Santo cielo.
Faccio un respiro profondo e cammino verso la porta dell' appartamento numero 35.
Busso alla porta e quando mi rendo conto di ciò che sto facendo è ormai troppo tardi che la porta si spalanca davanti a me.
«Ciao? Cercavi qualcuno?» chiede una ragazza dai capelli rossi mezza svestita.
«Brayan.» dico. Ma cosa diavolo sto facendo?
Alle spalle della ragazza appare proprio lui. Brayan Moore.
«Hayley, cosa ci fai qui?» chiede il ragazzo confuso.
«Chi è questa ragazza amore?» chiede la ragazza dai capelli rossi.
«Mia sorella.» esclama Brayan e alle sue parole spalanco gli occhi incredula. Neanche tre settimane fa mi ha inseguita su un'autostrada e ora mi presenta come sua sorella? Ma davvero?
«Io ora devo andare, ho sbagliato momento.» esclamo tornando sui miei passi.
«Sei la sorella di cui mi ha sempre parlato Brayan?» non capisco se si riferisse a quella barbie italiana della sua sorellastra oppure realmente ha raccontato di me come sua sorella.
Mi volto nuovamente verso la porta dove i due ragazzi erano ancora allo stipite di essa a fissarmi aspettando una qualche reazione.
«Cosa ti ha raccontato di me?» chiedo cercando di capire questa dannatissima storia.
«So un po' di cose su di te, che ne dici di restare a cena? Cucino io, qualcosa della mia tradizione, i tacos ti piacciono?»
«Credo che ora Hayley debba andare.» dice Brayan.
«Ma no, per tua sorella questo e altro!» dice la ragazza venendo verso di me e trascinandomi letteralmente nell'appartamento del ragazzo «Io ora devo andare, ci conosceremo stasera a cena. Non vedo l'ora!» esclama la ragazza andando verso una camera.
Nel momento in cui la porta si chiude mi ritrovo sola con Brayan che non sembra affatto felice della mia presenza.
«Cosa ci fai qui?» chiede andando verso la cucina open space, mi guardo un po' attorno e devo ammettere che è davvero bellissimo qui. Mi avvicino ad una grande finestra dove si vede la città.
«Sinceramente non lo so.» ammetto andando verso il ragazzo che intanto si era versato un bicchiere di vino rosso che butta giù come acqua.
«Piano.» gli dico avvicinandomi per levargli il bicchiere dalle mani, ma lui prontamente schiva la mia mano.
«Perché sei qui?» chiede nuovamente mentre versa il secondo bicchiere.
«Ti ho già detto che non lo so.» ripeto.
La porta della camera si spalanca ed esce la ragazza dai capelli rossi vestita in modo così elegante da farmi sembrare una barbona in confronto.
«Io ora vado a lavoro, ci vediamo questa sera a cena.» dice andando verso Brayan e lasciandogli un piccolo casto bacio sulle labbra davanti a me, inutile dire che distolgo lo sguardo immediatamente.
«Che maleducata che sono!» esclama allontanandosi da Brayan improvvisamente, si avvicina a me e mi porge la mano «Io sono Lucy Lynn.» le stringo la mano e subito dopo lei guarda il suo orologio ci saluta nuovamente e poi si precipita fuori dall'appartamento.
Guardo per qualche minuto la porta, pensando a quanto non sia stata una buona idea presentarsi qua.
«Allora Hayley spiegami perché sei qui. Non riesco a trovare una motivazione valida.» esclama tagliando il silenzio tra noi.
«Perché mi tratti così?» chiedo.
Lui resta in silenzio mentre beve il vino nel suo bicchiere.
«Perché sto cercando di liberarmi di te, ma sembra che tu non mi voglia aiutare.»
«Credi che per me sia facile?» aggiungo scocciata.
Lui non risponde.
«Sapevo di star sbagliando, ancora una volta. Chissà quando imparerò con te.» dico andando verso la porta.
Poggio la mano sulla maniglia ma subito la sua mano si posa sulla mia.
«So che anche per te è difficile, però non credi di averci provato abbastanza? Sono anni che ormai va avanti così Hayley. Hai l'università in Inghilterra, hai una vita che deve andare oltre ciò che abbiamo passato a Palm Beach. Ti meriti un uomo che ti porti i fiori quando torna da lavoro, che ti prenda le mani -mi volto per guardarlo dritto negli occhi mentre lui lascia la presa sulla mia mano che teneva ancora salda sulla maniglia - e ti dica che sei la cosa più importante della sua vita, un uomo che ti dedichi tutte le sue ore, un uomo che ti sappia amare come non ho fatto io Hayley. Perché ti meriti di essere felice ma in questa felicità non posso essere incluso. Sono andato avanti devi farlo anche tu.»
«Hai finito Brayan?» dico impassibile. Chissà a cosa pensavo quando ho deciso di venire qui.
«No, non ho finito.» esclama per poi avvicinarsi alle mie labbra ma lo allontano.
«Ti ringrazio Brayan -poso una mano sulla sua guancia- sei stato il mio primo amore, la prima persona che ho amato veramente ma come hai detto tu non posso continuare così, non possiamo continuare così. Meritiamo entrambi di meglio, vedo che però tu già lo hai trovato.»
Mi volto e abbasso la maniglia della porta ed esco percorrendo tutto il lungo corridoio per arrivare all'ascensore, ma quasi a metà mi fermo, mi volto verso di lui «Sono venuta qui per dirti che avrei voluto davvero ricominciare tutto con te, perché davvero pensavo che tu fossi il mio uomo. Però avrei dovuto capirlo già quando avevo quattordici anni.» senza aggiungere altro e con il suo sguardo puntato sulla schiena continuo fino all'ascensore.
Entro dentro esso e prima che le porte si chiudano confesso il motivo per cui ero davvero qui «Ti amo Brayan e non smetterò mai.» l'uomo non fa in tempo a rispondere che le porte dell'ascensore si chiudono.
SPAZIO AUTRICE
Ciao a tutti
Ora posso dire che è concluso anche l'EXTRA di Hayley e Brayan!!
Sono ancora indecisa se fare un sequel sulla storia di questi due oppure magari lasciarla così del tutto.
Consigliatemi voi!!!
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Heart
ChickLitIl primo amore non si scorda mai, un detto risaputo ma che infondo ha del vero. Se dopo anni rincontrassi la persona che ti ha fatto battere il cuore per la prima volta, come la prenderesti? Hayley Hathaway, allora era una quindicenne ribelle che d...
