L'aeroporto non è mai stato così vuoto. Brayan ed io per tutto il tragitto non ci siamo scambiati neanche una parola, ricordo poche cose di quella sera e ciò che ricordo preferisco dimenticarlo.
Avevo prenotato i primi biglietti verso Firenze durante il tragitto, l'Italia è sempre stata una bella meta da visitare, soltanto che l'avrei voluta visitarla in un contesto diverso.
La voce metallica attira la nostra attenzione e ci dirigiamo verso il gate, sempre in un costante silenzio.
<<Sei mai stato a in Italia da tua madre?>> gli chiedo ricordando il rapporto problematico che avevano lui e la madre.
Quando il padre di Brayan, Jason, morì la madre non ci mise molto a rimpiazzare il padre con il suo amante. Ricordo che dopo neanche due giorni dalla morte di Jason, la madre girava per la città con un sorriso e la sua mano nella mano del suo amante italiano.
<<In verità no, non ho mai sopportato mia madre, lo sai>> esclama sforzandosi di fare un sorriso.
Gli poso una mano sulla schiena e muovo il pollice su e giù, come per rassicurarlo.
<<Infine abbiamo tutti capito che in fatto di amiche non te ne intendi granché>> dice lui posando un braccio attorno alle mie spalle e portandomi verso il suo petto, mentre continuavamo a camminare verso il gate.
<<Hai ragione sai>> accompagno il tutto da una risata mentre poso il mio braccio attorno al suo bacino.
Sentivo parecchi sguardi addosso, come se tutti in quell'aeroporto ci stessero guardando.
Inspiro il suo profumo e pagherei per far sì che le cose tra noi siano sempre così.
Si fermò improvvisamente.
<<Siamo solo amici>> mi stacco velocemente dal suo petto.
Alzai lo sguardo per guardarlo negli occhi <<Hai ragione anche su questo>> riprendemmo a camminare a distanza.
Fino al gate nessuno dei due fiatò.
Odio questa situazione, l'avvcinarsi e l'allontanarsi contemporaneamente è davvero esasperante. Sono stanca di ciò, ma so che se ne parlassi con Brayan in questo momento non ne sarebbe così tanto contento.
<<L'Italia>> esclama improvvisamente mentre siamo seduti aspettando che aprano il gate.
<<Cosa?>> chiedo.
<<Ricordi quando ti promisi che un giorno ti ci avrei portato>> scuoto leggermente la testa non ricordando, sospira rumorosamente <<Come va con l'università?>> chiede e scuoto la testa.
<<Mi dovrai sopportare ancora per un po', l'estate sta per cominciare e prima di Settembre non credo di levarmi dai piedi>> gli dico e lui fa un sorriso quasi impercettibile.
<<Invece Bethany, da molto che non si vede in giro>> gli dico.
<<Smettila, vuoi farmi credere che le tue amiche non ti abbiano raccontato cosa ha fatto?>> chiede e io faccio un sorrisetto innocente.
<<Certo che lo so, cosa credi che abbiamo fatto tutta la mattina dopo la festa>> entrambi scoppiamo a ridere.
<<Bethany era solo uno sfogo per me>> dice tronando serio <<Quando mi mancavi lei c'era, non per supportarmi, confortarmi ma solamente per il sesso, non mi soddisfaceva neanche abbastanza, perché io volevo una ragazza che nel momento in cui avevo bisogno si trovava in Inghilterra solo per via mia e della mia testa di cazzo>> fa una leggera pausa <<Avrei voluto che le cose tra noi fossero andate in modo diverso, il giorno che sei partita ho sentito come se un parte di me se ne fosse andata, come se il mio cuore fosse volato con te in Inghilterra. Quando ho visto te e Wade su quel balcone, il balcone dove per poco i tuoi non ci scoprivano nelle nostre imprese, dove per poco Brandon stava per scoprire la nostra storia, non ci ho visto più e ho usato Bree. Mi sento uno stupido, un immaturo e avrei voluto farti sapere molto prima ciò che provavo per te, se avessi confessato i miei sentimenti prima ora forse le cose sarebbero andate in modo diverso>> sospirò.
Rimasi a guardarlo in silenzio, non sapendo cosa dire o cosa fare.
<<Perché Hayley che tu ci creda o no, io non ho mai smesso di amarti>> a queste ultime parole alzai lo sguardo verso di lui incrociando quegli occhi azzurri come se tutto attorno a noi avesse smesso di muoversi, in quel momento, come se io e Brayan fossimo soli nell' aereoporto.
<<Brayan..>> la voce metallica che annuncia l'apertura del gate mi interrompe.
<<Non voglio che tu mi dica che mi ami, non lo sopporterei>> detto ciò prese la sua valigia e si incamminò verso la fila, in poco tempo si intrufolò tra la folla e lo persi di vista.
<<Forse anche io ti amo, ancora>> sussurro per poi prendere la mia valigia e andare verso la fila.
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Heart
Chick-LitIl primo amore non si scorda mai, un detto risaputo ma che infondo ha del vero. Se dopo anni rincontrassi la persona che ti ha fatto battere il cuore per la prima volta, come la prenderesti? Hayley Hathaway, allora era una quindicenne ribelle che d...
