[Capitolo 20] "Sarà divertente tranquilla"

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<<Hayley sei ubriaca e non ti rendi conto di quello che stai dicendo>> esclama Brayan prendendomi per il braccio e portandomi verso il parcheggio.

<<Io so benissimo quello che sto dicendo>> dico <<Voglio te Brayan>> gli dico e lui mi scaraventa in macchina nel sedile affianco a quello del guidatore.

Mi chiude la portiera in modo molto violento ed entrò nella portiera dal lato del guidatore.

Mise le chiavi nel nottolino e poi partii.

<<Brayan>> gli dico e lui schiaccia sull'acceleratore e stringe così forte il manubrio che le suo nocche diventano bianche.

<<Stai zitta>> dice a denti stretti.

<<Accosta>> dico quando tocca i 200, sembra non ascoltarmi <<Brayan cazzo accosta!>> urlo e lui di colpo accosta.

Guardo fuori dal finestrino e vedo che siamo in mezzo al nulla.

Mi voltai verso di lui che vidi con lo sguardo fisso sulle mie gambe.

<<Brayan>> gli poggiai una mano sulla spalla che prontamente schiaffeggiò.

<<Prima dici che vuoi che siamo solo amici, mi fai perdere tutte le speranze perché ti fidanzi con uno dei miei migliori amici poi mi fai credere per un istante che tra noi ci possa essere di nuovo qualcosa, poi quando ho provato ad aprirti il mio cuore tu sei praticamente scappata e oggi hai detto che saremmo dovuti rimanere solo amici e adesso mi dici che vuoi me?>> dice con un tono pacato.

<<Non lo so>> esclamo e lui si gira in modo molto brusco.

<<Non lo so? Solo questo dici?>> chiede con un tono deluso, come se le mie parole lo stessero ferendo sempre più, ma non riesco a fermarmi.

Restiamo in silenzio per un po'.

<<Ci tengo a te, forse troppo da avere paura>> dico iniziando a piangere.

<<Paura di cosa?>> chiede.

<<Di affezionarmi ancora e rimanerci nuovamente male>> dico tra le lacrime.

Lui non risponde.

Alzai lo sguardo per guardarlo ancora con gli occhi con le lacrime che uscivano.

<<Cosa parliamo a fare che sei ubriaca e domani non ricorderai nulla>> dice lui rimettendo in moto l'auto <<Ti porto a casa mia, se Veronica ti vedesse in queste condizioni avrebbe un infarto>> non ha tutti i torti.

Appoggiai la testa al finestrino della sua auto sentii le mie palpebre farsi sempre più pesanti fino a che non si chiusero del tutto.

Percepii che qualcuno mi stava poggiando su una superficie morbida, aprii gli occhi lentamente e vidi Brayan davanti alla finestra della sua stanza a smanettare con il cellulare.

Mi alzai e vidi lui avvicinarsi ad un armadio e prendere dei vestiti.

<<Metti questi>> dice buttandomi in faccia una maglia e un pantalone.

Lui vide che mi trovai in difficoltà, sbuffo e poi si avvicinò a me iniziando ad abbassare la zip del vestito.

Mi aiutò a sfilare del tutto il vestito, rimasi in intimo davanti a lui che incastrò i suoi occhi nei miei senza mai abbassare lo sguardo.

Misi una mano sulla sua guancia che accarezzai con il pollice.

Lui chiuse gli occhi al mio tocco.

Poggiai anche l'altra mano sull'altra guancia e tirai il suo viso verso di me.

Mi stesi sul letto con lui sopra che non ricambiò il mio bacio, rimase immobile. Misi le gambe attorno a lui.

<<No Hayley>> si alza dal letto allontanandosi da me.

<<Mi sto frequentando con Bree>> esclama e come se qualcosa in me si fosse spezzato, lo guardai ancora non realizzando cosa ha appena detto.

Distolsi lo sguardo cercando la maglietta che mi aveva dato poco prima. La infilai e poi mi diressi verso la porta d'ingresso.

<<Hayley ferma!>> urla.

<<Perché propio Bree?>> gli chiedo e lui rimane senza parole mentre io scoppio a piangere.

Rimase in silenzio.

<<Non dirmi è stato l'amore a prima vista o altre minchiate del genere, non ci credo>> gli dico e vedo lui mantenere il mio sguardo ma senza proferire parola.

<<Perché proprio Bree?!>> urlo fuori di me.

<<Non lo so>> dice e faccio una risata amara.

<<Tra tutte le puttane di Palm Beach proprio lei>> dico annuendo.

Ripresi la mia camminata verso l'uscita dell'abitazione, Brayan non mi fermò né nulla.

Meglio così, pensai tra me e me.

Vagavo per le strade della mia città di notte  praticamente con una maglia che mi copre solamente metà del mio sedere.

<<Hey bellezza tutta sola?>> chiede un uomo dentro un auto.

<<Te ne vai a fanculo?>> dico acida.

<<Dai dolcezza, ci divertiamo un po'>> esclama l'individuo scendendo dall'auto.

<<Vattene a fanculo>> dico a denti stretti

Con un movimento veloce l'uomo mi afferra il braccio. Sono troppo ubriaca per usare una mossa di auto difesa.

<<Ronn>> l'uomo si volta verso l'auto e da essa scende Michel.

<<Ci si rivede>> esclama avvicinandosi a me.

<<Mettila dentro>> esclama Michel all'uomo che improvvisamente mi prende e mi butta dentro l'auto.

<<Sarà divertente tranquilla>> dice sedendosi anche lui nei sedili posteriori con me.

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